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Grazie di essere qui questa sera e per continuare lo studio di Genesi capitolo 1. Apriamo le nostre Bibbie a Genesi capitolo 1. Siamo arrivati al quarto giorno della creazione. Il giorno numero quattro, ed è descritto in Genesi 1 dal 14 al 19. Lasciate che vi legga questa porzione delle Scritture, Genesi 1 versetto 14: “Poi Dio disse: «Vi siano delle luci nella distesa dei cieli per separare il giorno dalla notte; siano dei segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni; facciano luce nella distesa dei cieli per illuminare la terra». E cosí fu. Dio fece le due grandi luci: la luce maggiore per presiedere al giorno e la luce minore per presiedere alla notte; e fece pure le stelle. Dio le mise nella distesa dei cieli per illuminare la terra, per presiedere al giorno e alla notte e separare la luce dalle tenebre. Dio vide che questo era buono. Fu sera, poi fu mattina: quarto giorno”.

E così facendo, la Bibbia descrive la creazione di tutti i luminari? I corpi stellari che occupano lo spazio vasto infinito che ci circonda. L’evoluzione ha lottato incessantemente per spiegare tutti i corpi che esistono nell’universo, come possano essersi evoluti per generazione spontanea, tutti i viaggi sulla luna, tutti i satelliti inviati nello spazio, tutto l’armamentario orbitante non ha offerto alcun indizio di come l’universo, i corpi presenti nell’universo possano essersi evoluti, e la cosa è comprensibile, visto che non si sono evoluti.

Qui, nel capitolo 1, dal versetto 14 al 19 dice semplicemente: ‘Dio li ha fatti tutti’. Quando ci si riflette su, la cosa è così sconcertante che non so neanche come affrontarla, e forse il modo migliore di farlo è da un punto di vista personale. Quando dice che Dio ha fatto le stelle, il sole e la luna, ci dice qualcosa sul conto del Suo potere immenso. Quell’affermazione semplice che è presentata quasi come se fosse una mancia alla fine del versetto 16, che di fatto in Ebraico dice letteralmente: ‘Anche le stelle’, è come se le avesse aggiunte giusto per. E questa è una cosa così sconcertante da essere quasi, se non completamente al di là di ogni comprensione. Come avete imparato a scuola, la luce viaggia a circa 300.000 km al secondo, il che equivale a 9.5 trilioni di kilometri all’anno, questa è la distanza che la luce percorre all’anno, 9.5 miliardi di kilometri. Ora, fermiamoci a riflettere sulla potenza di Dio, che ha creato tutti i corpi stellari, tutte le stelle, considerando un raggio di luce che si muove a 300.000 km al secondo o a 9.5 miliardi di km all’anno ed iniziamo a considerare la cosa dal punto di vista di questa mattina, Domenica mattina, quando la vostra sveglia è suonata alle 6:00... e prima che vi siete svegliati, giusto per diciamo alle 6:08, quel raggio di luce stava superando la Terra e si stava dirigendo verso i confini del sistema solare. E dal momento che vi siete seduti per bere il caffè mattutino, alle 6:41, quel raggio di luce ha superato Giove. E quando mi sono alzato per predicare al secondo culto, attorno alle 11:12, se Clayton ha rispettato la sua tempistica, a quell’ora, quel piccolo raggio di luce si sarebbe trovato attorno a Plutone.

Ora consideriamo la fine della settimana. Quando uscirai dal lavoro, Venerdì pomeriggio, quel piccolo raggio di luce lascerà il sistema solare. Ora non dovrete più pensarci su fino a quando andrete a votare per il presidente a Novembre del 2003, e dopo tutta l’attesa, quel raggio di luce avrebbe raggiunto solamente la stella più vicina al sole, Proxima Centauri, che in realtà è una confluenza di un certo numero di stelle. E se dovessimo continuare fino al 2010, la nostra lucettina avrà solamente soprassato 20 stelle e dalla sua prospettiva, il nostro sole apparirebbe come una stella giallastra piuttosto insipida quasi impercettibile nell’oscurità galattica. Immaginate che quel raggio di luce sia in direzione verso al costellazione del Sagittario, lungo quel percorso, si troverebbe in direzione verso il centro della nostra Galassia, la Via Lattea. E prima di raggiungerne il centro, dovrebbe viaggiare per 32.000 anni, e questo ad una velocità media di 9 trilioni di chilometri all’anno. Ma aspettate un attimo, gli servirebbero ancora 50.000 anni per arrivare dall’altra parte della Via Lattea, la nostra galassia, e quando ci arriverà, si lascerà dietro circa 100 miliardi di stelle. Ora ricordiamo che la Via Lattea è solo una galassia di dimensioni medie e che, per quanto ne sappiamo, ci sono almeno 50 miliardi di galassie nell’universo conosciuto. Gran parte di questo è stato determinato grazie alle fotocamere telescopiche Hubble.

Ora, il nostro piccolo raggetto di luce deve viaggiare ancora per 80.000 anni al ritmo di 9 trilioni di km all’anno per raggiungere le Nubi di Magellano, che sono la galassia o la serie di galassie più vicine alla nostra. E se considerassimo questa mattina come punto di partenza, prima di arrivare lì gli ci vorrebbero 160.000 anni, e la nostra luce, sempre viaggiando ad una velocità costante di 300.000 km al secondo, incontrerebbe 1,8 milioni di anni di spazio vuoto prima di raggiungere la fine della Galassia di Andromeda, che è abbastanza vicina alla Terra da poter essere vista ad occhio nudo.

Guardando da lì la Via Lattea sembrerebbe una macchia ellittica sfocata, simile a quello che vediamo quando osserviamo l’Andromeda durante una sera d’autunno; tra l’altro, come nota a piè di pagina, la maggior parte delle stelle che vediamo non sono stelle, sono dei sistemi stellari che ruotano attorno ad una massa centrale. Ora, se il nostro piccolo raggetto di luce continuasse a viaggiare per un paio di milioni di anni in più, incontrerebbe spazio aperto, e dovrebbe viaggiare per altri 20 miliardi di anni prima di raggiungere il limite dell’universo che conosciamo. Dopo oltre 20 miliardi di ore di viaggio, avendo superato qualcosa come 50 miliardi di galassie e circa 100 miliardi di stelle presenti in quelle 50 miliardi di galassie. Il Salmo 8:3 dice che il nostro piccolo raggio di luce avrebbe solamente visto l’opera delle dita del nostro Dio. O come lo disse Giobbe in Giobbe 26:14, “ecco, questi non sono che gli estremi lembi della sua azione”, roba da far impallidire.

Genesi spiega tutto quello dicendo questo: ‘ha fatto le stelle’. Ora, se quello è solamente l’opera delle sue dita, cosa potrebbe fare il suo braccio? E spesso ci si chiede come può una luce così lontana raggiungere la terra così velocemente in una creazione di sei giorni. Se il nostro piccolo raggetto di luche ha bisogno di centinaia di migliaia di anni per arrivare laggiù, non ci vorrebbero anche centinaia di migliaia di anni per far si che la luce di quelle stelle lontane ci raggiunga? Beh, giusto per cominiciare, potete archiviare questa risposta da qualche parte, Dio non solo ha creato le stelle lì da qualche parte, ed ha creato noi qui, ha anche potuto creare istantaneamente la luce che si trova nel mezzo; è anche vero che la luce esisteva già, era stata creata il primo giorno secondo il versetto 3 e quindi, tutto ciò che doveva fare era metterla dove voleva.

Ma, dopo aver continuato a leggere sull’argomento, mi rendo conto che, come disse uno scienziato, al momento della creazione la velocità della luce era molto probabilmente 10 miliardi di volte superiore a quella attuale. Alcuni scienziati hanno lavorato per dimostrare la cosa, ed hanno provato che visto che la velocità della luce è più lenta di quanto non lo sia mai stata e sta rallentando sempre di più. Se si dovesse andare indietro di sei o settemila anni, essa sarebbe dieci miliardi di volte più veloce.

Se ci si dovesse fermare a pensarci su, ci sono solamente due modi per capire l’origine del sistema solare, e non proverò nemmeno a spiegare la complessità della cosa, e si parla di stelle binarie, stelle che orbitano letteralmente l’una intorno all’altra, sistemi stellari che ruotano intorno ad una massa centrale. Si parla dell’enormi galassie, quando si parla delle complessità di queste cose la cosa è assolutamente sconcertante! In effetti, considerando queste stelle, considerando queste galassie, la cosa incredibile è che non c’è nulla che le accomuna, sono come delle impronte digitali, sono come esseri umani, ogni stella, ogni gruppo di stelle, ogni sistema, ogni singola galassia e sistema solare ha l’impronta digitale di Dio che la rende diversa da tutte le altre! George Wald, ex studente di Harvard e vincitore del Premio Nobel per la fisiologia e la medicina, ha riconosciuto il dilemma; ha detto, e cito, questo è tratto dalla rivista scientifica Americana (Scientific American Journal), disse: ‘La posizione più ragionevole è quella di affermare la generazione spontanea. L’unica alternativa è quella di credere in un atto singolare di creazione soprannaturale, non c’è una terza opzione’, ed ha ragione. O si crede nella generazione spontanea, ovvero, nel fatto che una volta non c’era nulla e che tutto d’un tratto il tutto venne all’esistenza da sè, oppure si crede nella creazione soprannaturale... ha ragione, non c’è altra alternativa. Wald, senza fornire alcuna motivazione, continua ed afferma la sua posizione, ‘Si deve contemplare – dice, – la grandezza di questo compito per ammettere che la generazione spontanea di organismi viventi è impossibile, eppure, eccoci qui, come risultato, credo, nella generazione spontanea’, fine della citazione. Egli è pronto ad affermare che l’universo intero, tutte le miliardi di miliardi di galassie, non sono altro che il prodotto di una generazione spontanea casuale ed irrazionale, qualcosa che venne all’esistenza dal nulla.

La teoria secondo la quale l’universo intero e tutto ciò che ne contiene è il risultato di un processo spontaneo casuale che ha generato spontaneamente cellule e gas vari che si sono alleati in un corso d’ordine complesso durante il corso di miliardi di anni per creare a sè l’universo. Come ho sempre detto, e di fatto, come confermato dalla scienza stessa, l’evoluzione non è possibile, è impossibile. Qualsiasi tipo di generazione spontanea è impossibile. Qualsiasi tipo di crescita casuale che porta un qualcosa dalla semplicità alla complessità è impossibile. L’evoluzione non è mai stata osservata; l’evoluzione non è mai stata dimostrata perché è impossibile! Ed esistono prove convincenti, conclusive ed inoppugnabili, in ogni campo scientifico, che dimostrano l’impossibilità totale dell’evoluzione e che la rendono irrazionale ed erronea. In questo studio particolare sono stato esposto a molto di più di quanto vi sto raccontando. Mi son ritrovato a leggere e leggere e rileggere e sto semplicemente selezionando dei pezzetti d’informazione che vi sto condividendo, ma son stato esposto ad ogni campo scientifico al quale, nel pessato, non son stato necessariamente esposto, e più leggo, più la ricchezza d’informazione che dimostra inequivocabilmente quanto l’evoluzione sia impossible e quanto sia chiaro che ciò che esiste deve essere il risultato di una mente e d’un atto creativo soprannaturale.

Giusto per un momento, ad esempio, riduciamo la cosa ad un livello più piccolo, andiamo dalla vastità di quest’universo incredibile ed immenso alla più piccola complessità. L’Acido desossiribonucleico, il DNA, ne abbiamo già parlato, ma questo è il materiale che contiene il codice vitale per il funzionamento di ogni organismo, il DNA. Ora lasciate che vi parli un po’ del DNA. Il DNA esiste in ogni singola cellula, mi avete capito bene? In ogni singola cellula. Ora, per rendere la cosa più personale, date un’occhiata al vostro corpo... nel vostro corpo avete circa 100 trilioni di cellule. Ognuna di esse ha una striscietta, una striscia vera e propria di materiale, una cosa fisica, chiamata ‘DNA’; e questa è una copia d’informazioni codificate ed è arrotolata a spirale e si trova in ogni singola cellula di ogni organismo vivente inclusi noi stessi. Ora, in quella piccola bobina ci sono quarantasei segmenti. Ventitré di questi provengono da vostro padre e ventitre da vostra madre, quarantasei in totale. La combinazione del DNA di vostro padre e di quello di vostra madre, con ventitrè di ciascuno, compongono 46 segmenti unici che determinano il vostro aspetto, gran parte della vostra personalità e delle vostre capacità e, precisamente ed esplicitamente, quella piccola bobina determina esattamente il funzionamento di ogni singola cellula del vostro corpo per tutto il corso della vostra vita.

Quella piccola cellula opera grazie a quella piccola bobina ed al codice che ne contiene. Ora, scombussoliamo la cosa un po’ va bene? Se dovessimo prendere i quarantasei segmenti di DNA presenti in ogni cellula che abbiamo e dovessimo srotolarli... cioè se dovessimo prendere una cellula sola e dovessimo prendere la striscia di DNA e dovessimo srotolarla, sarebbe lunga circa tre metri, sarebbe molto sottile, ma sarebbe lunga tre metri. Mi è stato detto che sarebbe così sottile che non riusciremmo nemmeno a vederla con un microscopio elettronico, ma se srotolata sarebbe lunga più o meno tre metri, e questo è vero per il DNA contenuto in ogni singola cellula delle centinaia di trilioni che abbiamo presenti nel nostro corpo. Sarebbe così sottile che non si potrebbero distinguerne i dettagli; tuttavia, ascoltate qui: se dovessimo prendere tutto il DNA presente nel nostro corpo, se lo srotolassimo tutto e se lo collegassimo, cioè, ogni singola porzione di DNA di ogni singola cellula insieme, quella si estenderebbe da qui alla luna per 1.5 milioni di volte. Siamo davvero delle creature incredibili, non è vero? Se tutte queste informazioni densamente codificate venissero scritte su carta, se fossero scritte riempirebbero il Grand Canyon cinquanta volte. Ecco quanto siete stati fatti in modo stupendo e meraviglioso, come dice il Salmo 139:14. Quindi, se volete dei numeri, posso darveli.

Potete andare dalla complessità più vasta e lontana dell’universo o potete persinoe osservare le complessità più piccole presenti, come le cellule stesse del corpo umano, e tutto quello che vedreste, sarebbe solamente la mano di un creatore intelligente e potente. Ora prendiamo una via di mezzo, abbiamo considerato qualcosa di gigantesco e qualcosa di piccolissimo, prendiamo in considerazione qualcosa che non è troppo grande nè troppo piccolo, per esempio, il nostro cervello.

Ora non voglio entrare nel merito sul quanto sia grande o meno personalmente parlando, ma parliamo un po’ del nostro cervello; ah, ci sono così tante cose che potrei dire su questo, lo studio del cervello è davvero uno studio incredibile, incredibile, sbalorditivo. Il nostro cervello ha circa 100.000 miliardi di connessioni elettriche, avete capito? 100.000 miliardi, 10 alla 14esima potenza. In effetti, il nostro cervello ha più connessioni elettriche di tutti gli apparecchi elettrici presenti sulla faccia della terra, eppure il vostro cervello, con i suoi 100.000 miliardi di connessioni elettriche, ci sta in un barattolo da un litro e funziona per 70 anni con 10 watt di potenza alimentati in gran parte da cheeseburger e patatine fritte. Essere evoluzionisti è il massimo della stupidità, non è vero? Beh, credo non c’è bisogno di continuare a parlare del cervello per evitare che la cosa diventi troppo personale, ma l’unica posizione ragionevole è che l’universo è stato creato da Dio, più potente, più complesso e più intelligente di quanto potremmo mai, mai immaginare. Ma non dobbiamo immaginare, non dobbiamo chiederci come l’abbia fatto, perché cel’ha detto, abbiamo il resoconto nella Scrittura.

Ho letto fonti su fonti su fonti su fonti di scienziati evoluzionisti alla ricerca di spiegare com’è che l’universo si sia evoluto nell’esistenza, ed è una cosa inutile e senza speranza. Non abbiamo bisogno di queste spiegazioni; Dio l’ha fatto in sei giorni, ed in un giorno solo ha riempito l’universo con tutte le stelle, con tutti i soli e le lune.

Ora torniamo al testo. Nel versetto 1 la creazione viene presentata con un’affermazione generale: “Nel principio Dio creò i cieli e la terra”, e quella è un’affermazione riassuntiva e, come vi ho detto settimane fa, in quell’affermazione tutto è presentato in categorie. Herbert Spencer che morì nel 1903 disse che tutto ciò che è conoscibile nell’universo può essere riassunto in cinque categorie: ‘tempo, forza, azione, spazio e materia’.

Tutto ciò che esiste rientra in quelle categorie ed è esattamente quello che dice il primo versetto della Bibbia. “Nel principio”, quello è il tempo, “Dio”, quella è la forza, “Ha creato”, quella è l’azione, “i cieli”, quello è lo spazio, “e la terra”, e quella è la materia, si trova tutto in quel versetto, e qui non sta facendo altro che presentare una panoramica: Dio ha creato i cieli e la terra, così come li conosciamo oggi. Poi, a partire dal versetto 2, inizia a descrivere il come, e lo fece nel corso di sei giorni. E quel processo è descritto dal capitolo 1 versetto 2, fino al capitolo 2 versetto 3, e questa è la sezione che stiamo esaminando in Genesi. Quindi queste sono le generazioni dei cieli e della terra, la creazione dei cieli e della terra, la storia della creazione dei cieli e della terra. Il primo giorno, il primo giorno Dio fece la materia prima, possiamo dire che il primo giorno Dio creò un universo informe ed inabitabile e poi creò la luce, come indicato dal versetto 2 al 5: “le tenebre coprivano la faccia dell’abisso e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque. Dio disse: «Sia luce!» E luce fu”. Dio separò la luce dalle tenebre”, e quindi il primo giorno, Dio creò la materia prima dalla quale avrebbe poi formato la forma finale del cielo e della terra e creò la luce.

Il secondo giorno, separò le acque che coprivano la superficie della terra e portò alcune acque di sopra e ne lasciò un po’ sulla terra, e di questo ne parla dal versetto 6 all’8, e nel mezzo, tra le due, creò la distesa che conosciamo come ‘cielo’. Al versetto 8 chiamò la distesa “cielo”, lasciò dell’acqua sulla terra, mandò un po’ d’acqua in alto, non sappiamo esattamente dove, ma ovunque andò, andò lì, e sappiamo che nel mezzo tra le acque c’è il cielo dei cieli, che è il luogo di tutti i corpi stellari, i luminari che ha creato nel quarto giorno. Poi, nel terzo giorno, come abbiamo visto dal versetto 9 al 13, separò l’asciutto dall’acqua e così facendo creò i mari e creò la terraferma e poi due tipi di cose che crescono, gli alberi che producono frutti con semi e le piante che hanno in sè il loro stesso seme, quindi il primo giorno creò la materia prima per plasmare l’universo nella forma finale e la luce; il secondo giorno creò la distesa, il cielo presente tra le acque superiori e quelle inferiori; il terzo giorno separò la terraferma dall’acqua, che fu raccolta nei mari, creò gli alberi e le piante e questo ci porta quindi al quarto giorno. E qui viaggiamo dalla terraferma al cielo perchè qui popolerà la distesa celeste con i luminari.

Questo corrisponde al primo giorno; il primo giorno creò la luce, il quarto giorno creò i luminari che diventeranno il mezzo con i quali la luce sarà trasmessa, attacò la luce, che creò il primo giorno, ai corpi stellari che creò il quarto giorno. Il secondo giorno creò l’acqua e connessa in qualche modo, durante il quinto giorno creò i pesci per quell’acqua; nel secondo giorno creò anche il cielo e nel quinto giorno creò gli uccelli in gado di volare. Il terzo giorno creò l’asciutto, la terra e con essa creò le piante e gli alberi ed il sesto giorno, in parallelo, creò l’uomo e gli animali da terra che avrebbero vissuto su quelle piante e sulla terraferma. Quindi c’è un parallelo meraviglioso: Il primo giorno creò la luce ed in parallelo nel quarto giorno creò i luminari; il secondo giorno creò l’acqua ed i cieli e nel quinto giorno creò i pesci per l’acqua, e gli uccelli per il cielo; il terzo giorno, creò la terraferma e le piante, ed il sesto giorno, parallelamente parlando creò l’uomo e gli animali.

Quindi ci sono sei giorni di creazione che sono equilibrati meravigliosamente e compongono un parallelismo, come abbiamo notato. Veniamo quindi al quarto giorno. Nel quarto giorno, come dice il versetto 14, Dio creò le “luci”, tornate al versetto 3 e lì si può vedere: “Dio disse: «Sia luce!»“ Ed ora guardate al versetto 14: “ Poi Dio disse: «Vi siano delle luci nella distesa dei cieli”. ora voglio ricordarvi di nuovo qualcosa che è molto importante riaffermare, tutto questo flusso creativo è introdotto da questa frasetta: “Dio disse”, versetto 3, versetto 6, versetto 11, versetto 14, versetto 20, versetto 24, versetto 26 e versetto 29, è sempre riaffermato che il modo della creazione, il mezzo della creazione è: ‘poi Dio disse’.

Vale a dire, che non c’è stato alcun processo, alcun tempo; il tempo non cambierebbe nulla, milioni di anni, miliardi di anni, migliaia di anni non hanno nulla a che fare con questo perchè non si tratta di un processo iniziato da Dio, ma di un qualcosa che Dio ha iniziato e portato a termine. Dio l’ha semplicemente detto ed è venuto all’esistenza, quindi come ho detto molto tempo fa nello studio, nel testo, non c’è nulla di esegetico che ci può portare ad una conclusione che abbiamo chiamato, ‘creazione divina istantanea’, Egli ha fatto letteralmente parlato, pronunciato tutto in esistenza, e come vi ho letto il Salmo 33 questa mattina, ve lo rileggo, dal versetto 6 al 9: “I cieli furono fatti dalla parola del Signore, e tutto il loro esercito dal soffio della sua bocca”, ovvero, tutte le stelle, le lune, i soli, le comete e tutto il resto. Tutto fu fatto perché Dio lo pronunciò all’esistenza, versetto 9: “Egli parlò, e la cosa fu; egli comandò e la cosa apparve”. In altre parole, la cosa non cambiò non fu modificata, non si sviluppò, non slittò, pronunciò tutto all’esistenza e così è, esattamente come fu pronunciato. La luna, il sole, le stelle, le galassie, i miliardi e miliardi di galassie, tutto ciò che è nello spazio, tutta la materia presente i gas, tutti gli atomi i componenti vari, tutto ciò che esiste, è lì esattamente nel modo in cui era quando Dio l’ha creato.

E la sua complessità mi lascia letteralmente sbalordito! Si guarda in alto e si pensa che le stelle siano sempre nello stesso posto, ma non è così! Si muovono così lentamente (relativamente parlando) rispetto al nostro punto di vista dalla Terra che sembrano essere sempre nello stesso posto; possiamo persino tracciare le nostre rotte in base alla loro posizione, perché non sembrano muoversi, ma in realtà il fatto è che sono in movimento. Il nostro sole stesso sta trascinando il nostro intero sistema solare da un capo all’altro dell’universo in un’orbita che è enorme, infatti la Via Lattea intera si trova su di un’orbita che secondo gli scienziati ha bisogno di 225 milioni di anni per completarsi. E tutto il resto si trova in orbite corrispondenti, è incredibile. E tutto quello che sta facendo, è esattamente quello che Dio ha progettato e creato con una semplice parola, “Poi Dio disse: «Sia...» E fu.”.. tutto lì, “Sia luce!” versetto 14, “Ci siano luci”, spesso chiamati “luminari”, E le luci dovevano dividere già nel versetto 4, la luce doveva dividere, infatti Dio separò la luce dalle tenebre. “Dio chiamò la luce «giorno» e le tenebre «notte». Fu sera, poi fu mattina: primo giorno”, quindi, all’inizio, quando creò la luce, prima che ci fosse la luna, prima che ci fossero le stelle, prima che ci fosse il sole, c’era la luce, non era legata ad alcun corpo celesti, ma c’era la luce. Dio ha creato la luce, la luce non è stata creata dalle stelle. La luce non è creata dal sole. La luce è stata semplicemente creata da Dio ed è stata collegata ai luminari.

Dio ha detto: “vi siano delle luci”, e le luci, i luminari, i corpi celesti risplendenti, dovevano separare, come dice il versetto 18, “la luce dalle tenebre”, proprio come la creazione originaria della luce. E quindi abbiamo la creazione della luce nel versetto 1, che identifica la realtà del giorno e della notte, della sera e del mattino, il primo giorno solare, giorno di 24 ore, ed ora quella stessa luce, con quello stesso scopo, fu attaccata ai corpi celesti, il sole, la luna e le stelle, che sono identificati nel versetto 16.

Ora, notate ancora questo nel versetto 14: “Vi siano delle luci nella distesa dei cieli”, quindi sappiamo che quando Dio creò le luci, queste dovevano essere collocate alla distesa che si trova tra le acque inferiori e quelle superiori, ovunque esse siano andate, il cielo dei cieli si trovava tra di loro.

Ora, la creazione della luce nel quarto giorno comporta una sorta di problema perchè la luce stava già brillando, e questo l’ho già menzionato perchè voglio accertarmi che mi capiate. La gente dice spesso: ‘Ah non è possibile avere luce senza stelle, senza sole, senza luna, perché la luce che conosciamo proviene da queste fonti’, e dicono: ‘se non c’era il sole, non potevano esserci le piante, e quindi com’è che Dio, il terzo giorno ha creato le piante, ed il sole il quarto? Perché la fotosintesi, che è fondamentale per la vita delle piante, non può esistere senza il sole, e quindi tutto questo non ha alcun senso e con questo i critici svalutano il testo delle Scritture.

Ma questa è davvero una cosa sciocca, è una banalità perchè la luce già c’era il primo giorno. E dove c’è luce c’è calore e dove c’è luce e calore ci può anche essere la fotosintesi. Le condizioni necessarie per la vita vegetale e per garantire la sopravvivenza al terzo giorno esistevano già perché la luce era già presente e stava già facendo quello che fa.

Non era stata ancora fissata in modo specifico ad alcun corpo celeste, ma c’era. È evidente, dovrebbe essere evidente, che le stelle ed il sole non sono creatori di luce; Dio è il creatore della luce. Si dà il caso che li usi come portatori di luce che era già presente prima di loro e senza di loro. E quindi Dio prese la luce che aveva già creato e l’attaccò ai luminari creati durante il quarto giorno.

A proposito, ho pensato che questo fosse interessante, Giovanni Calvino, il grande riformatore, nel suo commento di Genesi scrisse questa breve dichiarazione, “l’unica differenza è che prima la luce era dispersa, ma da quel momento in poi fu attaccata a corpi lucidi, che, servendo a questo proposito obbedirono al comando di Dio. Molto prima di qualsiasi viaggio nello spazio, Giovanni Calvino sapeva che il testo delle Scritture aveva ragione, la luce esisteva e fu solamente collegata ai corpi.

Ora, seguitemi perché quello che vedremo nel testo adesso è molto importante. Questo resoconto della creazione delle luci definisce il loro scopo sotto forma di tre funzioni, tre funzioni, e sono molto chiare: funzione numero uno, versetto 14, ‘Separare il giorno dalla notte’, “Vi siano delle luci nella distesa dei cieli per separare il giorno dalla notte”. Ognuna di queste tre funzioni è introdotta dall’espressione: ‘Vi siano’. La prima funzione è quella di separare il giorno dalla notte, quindi potremmo dire, se volete scrivere uno schemino, la prima funzione di queste luci era quella di separare, di separare.

Ora, per poter separare una cosa da un’altra, per marcare una certa distinzione tra due cose, le due cose devono già esistere. Le tenebre già esistevano, e lo sappiamo dal versetto 1. Anche la luce nacque nel primo giorno, quindi esisteva già. E questo afferma che il giorno esisteva senza il sole e la notte esisteva senza la luna o le stelle. Di nuovo, il sole non è la causa della luce del giorno, perché c’erano già stati tre periodi di luce e tre periodi di buio prima delll’arrivo del quarto giorno.

Ma Dio ha creato questi portatori di luce e gli ha dato il compito di separare e da quel momento in poi, dal nostro punto di vista, il sole porta la luce, durante il giorno e durante la notte la porta insieme alle stelle. Il primo scopo di questi luminari era quindi quello di separare il giorno dalla notte, o per meglio dire, era quello di creare un giorno così come lo conosciamo un giorno di 24 ore. Il secondo scopo era quello di dominare, prima di separare, e secondariamente di dominare.

E al versetto 14, dice: “Vi siano”, e di nuovo vediamo quel “vi siamo”, che indica una seconda categoria, “vi siano dei segni”, che tipo di segni? “per le stagioni, per i giorni e per gli anni”. Ora, il verbo qui, “siano”, significa lasciate che servano. Dio ha dato questi corpi luminosi per servire, “Che siano come segni”, termina usato nella norma, come connotazione di segno, per chi? “per gli abitanti della terra”. Ed erano segni per che cosa? Beh il testo lo dice, “erano segni che indicavano le stagioni, i giorni e gli anni”, Ovvero, questi corpi stellari dividevano l’anno in stagioni e dividevano l’anno... forse avrei dovuto dire, ‘dividevano il tempo, in stagioni, in giorni e anni’. Quindi ci sono tempi stagionali così come ci sono tempi cronologici, da calendario.

E questo è vero, è vero, è la luna, come ben sapete, che determina il mese e nel corso del movimento della luna tramite la sua orbita un po’ strana, genera anche le stagioni, il sole fa lo stesso. Visto che la terra è inclinata sul suo asse, fa sì che il sole si trovi a distanze diverse dalla sua superficie in punti diversi del globo in periodi diversi dell’anno, il che produce le stagioni che sono fondamentali per il ringiovanimento della vita, la crescita dei raccolti, la fioritura della terra e la benedizione fisica dell’umanità. Dio ha progettato che il sole e la luna funzionassero in questo modo e determinassero le stagioni. Dio ha anche progettato il sole, in particolare, per servire in termini di giorni. Perché un giorno di 24 ore è semplicemente determinato dal fatto che quello è il ciclo che va dal tramonto al tramonto o dall’alba all’alba, dalla mattina alla sera. Un periodo di tempo in cui il sole risplende ed un periodo in cui la notte è illuminata dalla luna e dalle stelle.

E quindi Dio, nel determinare l’orbita del sole... o della Terra intorno al sole e l’orbita della Luna intorno alla Terra, ha determinato l’esistenza di un giorno. Un giorno è quindi definito dalla rotazione della Terra intorno al suo asse, e 24 ore è il tempo che la Terra impiega per ruotare. Ma è anche vero che il sole è determina anche gli anni perchè alla Terra ci vuole un anno intero per sorvolare l’orbita del Sole, 365 giorni. Quindi Dio ha creato il sole per dominare, nel senso che domina la vita sulla Terra.

È l’agente tramite il quale il nostro tempo è determinato, tra luce e buio, ed è l’agente, insieme alla Luna, tramite il quale le stagioni vengono definite, ed è l’agente che determina l’anno del calendario. Pertanto, sono i corpi celesti che dominano la nostra vita. Dettano quando dobbiamo lavorare e quando dobbiamo riposarci, quando dobbiamo svegliarci e quando invece dobbiamo dormire. Quando mangiamo e quando non è il momento di mangaire. A proposito, una nota interessante, è la rotazione della Terra sul suo asse che determina la durata di un giorno di 24 ore; è la rotazione della Terra o dell’orbita della Luna intorno alla Terra che determina il mese. Ed è la rotazione della Terra attorno al sole che determina la lunghezza di un anno.

Vi siete mai chiesti cos’è che determina una settimana? Non c’è niente nei corpi celesti che determina la settimana, eppure universalmente, su tutta la superficie della Terra, gli esseri umani vivono secondo le settimane. Da dove pensate che venga questo schema? Dal capitolo 1 di Genesi. Il periodo di tempo nel quale Dio ha creato l’universo. Quindi i giorni e gli anni sono rispettivamente le misure di tempo più brevi e più lunghe definite dal movimento del sole, includendo anche la Luna ed i suoi movimenti mensili e, ovviamente, all’interno dello schema di questi giorni ed anni, la Luna ed il sole influenzano anche le stagioni.

Quindi, in secondo luogo... prima di tutto, questi corpi furono dati per separare ed, in secondo luogo, per dominare, perchè letterlmente non fanno altro che dominare la nostra vita. Ora, alcuni hanno suggerito che quando parla di ‘segni’ qui, potrebbe riferirsi a qualcos’altro, beh, sono felice di sapere che è stata proposta, ma visto che non c’è scritto nella Bibbia preferisco attenermi a quello che Dio ha tramandato. Le persone dicono, ‘beh, sai questo potrebbe riferirsi al viaggiare ed alla navigazione stellare’, beh, si potrebbe potremmo allineare degli strumenti con la Stella del Nord o robe del genere, ed alcuni hanno persino suggerito che potrebbe riferirsi vagamente alla Stella di Betlemme, che fu un segno per i Re magi, in Matteo 2.

Altri ancora si lasciano davvero trasportare e nelle stelle vedono dei segni astrologici, e mamma se la nostra cultura è davvero sommersa in quest assurdità, nell’idea che ci sia lo zodiaco da qualche parte e che le stelle non sono altro che delle divinità, delle forze o delle energie in grado di trasmettere dei messaggi che possono avere un certo impatto sulla vita delle persone. E questa è una cosa Pagana, empia, anti–biblica, è pseudoscienza, nelle migliori ipotesi è una cosa ridicola, e nelle peggiori è demoniaca. E alcuni insegnanti cristiani sono persino arrivati a dire che, ‘beh dice che sono dei segni, il che significa che nelle costellazioni si può trovare la predicazione del vangelo’.

Questa è un’invenzione artificiosa ed inaccettabile dal punto di vista biblico. Genesi ce lo dice cos’erano questi segni, erano dei segni che avevano l’obbiettivo d’identificare le stagioni, i giorni e gli anni. Ed in questo modo dominano la nostra vita. Controllano la vita degli esseri umani. Controllano le nostre imprese.

In terzo luogo, prima di tutto per separare, secondariamente per dominare, ed in terzo luogo per elucidare o per illuminare, ‘Illuminare’ è certamente meglio come termine. Dice di nuovo, nel versetto 15, introducendo la terza categoria con la stessa frase: “facciano luce nella distesa dei cieli per illuminare la terra”, erano lì per fornire luce per illuminare, per separare, per dominare e per illuminare, ed amo questo, “E così fu”. Raagazzi che eufemismo! Ah!

Un paio di settimane fa ho menzionato il “Big Bang”, che ovviamente è la teoria preposterosa degli evoluzionisti, ma scherzosamente ho detto che c’è stato un grande “Big Bang”. Non è stato il tipo di esplosione gassosa, cellulare di cui parlano gli evoluzionisti, ma si deve ammettere che sembra proprio che ci sia stato una qualche esplosione di slancio nell’universo, e seppur rifiutiamo la teoria del Big Bang, certamente c’è stato un grande evento quando Dio ha pronunciato l’universo di corpi stellari in esistenza ed istantaneamente sono arrivati tutti in esistenza, “e così fu”.

E, ricordate la frasetta, utilizzata nel versetto 7, “fu così”. Nel versetto 9, “fu così”, versetto 11, “fu così”. Questa è una frase tecnica che significa che la cosa è stata resa permanente. Significa che la creazione era stata stabilita in condizione ferma, fissa e ben salda. Questa è la testimonianza... e l’ho già menzionata un paio di volte, ma è la testimonianza di Umberto Cassuto, che non era un cristiano, era un autore ebreo che scrisse sul conto del libro di Genesi da un punto di vista ebraico le cui risorse sono veramente utili. Di fatto ho trovato il suo commentario più utile di qualsiasi altro commentario che abbia letto perchè affronta il significato del testo così come lo comprendere, e qui dice semplicemente che la ripetizione di questa piccola frase indica che la cosa ‘fu così’ e così rimase ed è destinata a rimanere per tutto il corso della vita dell’universo, è un modo di comunicare che qualcosa è stato fissato, e di nuovo, questo contrasta l’idea del creazionismo progressivo, che Dio ha creato qualcosa che ha avviato un processo evolutivo, l’ha fatto, l’ha fissato, fu stabilito e fu consolidato, proprio come quello che ho letto pocanzi dal Salmo 33 versetto 9.

Ora, come nell’altra descrizione dei giorni della creazione, l’opera viene ripetuto e definita ulteriormente. Guardate al versetto 16, “Dio fece le due grandi luci”, e qui cerca di definire i luminari, “le due grandi luci: la luce maggiore per presiedere al giorno e la luce minore per presiedere alla notte; e fece pure le stelle”. Di nuovo, miei cari, vi ricordo che l’affermazione è la stessa “e Dio fece”. Una dichiarazione inequivocabile in difesa alla creazione divina, non in riferimento ad un processo, “e fece le due grandi luci”, i due luminari, “Le due grandi luci” sono quelle luci che dominano la nostra vita quotidiana, il sole e la luna.

Salmo 8:3, il Salmista dice: “ Quand’io considero i tuoi cieli, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai disposte, che cos’è l’uomo perché tu lo ricordi?” Dio è il creatore, Dio è il costruttore, Salmo 136 dal versetto 5 al 9, loda Dio con le seguenti parole: “A colui che ha fatto con sapienza i cieli... A colui che ha steso la terra sopra le acque”, ovvero, colui che ha separato la terra dal mare, “A colui che ha fatto i grandi luminari”, le grandi luci, stesso termina usato anche nel Salmo 136, “il sole per regnare sul giorno, e la luna e le stelle per regnare sulla notte”, e quest affermazione della creazione di Dio dei due luminari: la luce maggiore per governare il giorno, e la luce minore per governare la notte insieme alle stelle si trova nel Salmo 136 dal versetto 5 al 9.

Ora focalizziamoci solamente sulla luce maggiore per governare il giorno, il sole, letteralmente per ‘governanre il giorno’, che è esattamente quello che fa il sole. Giù al versetto 18, “per governare il giorno”, questa è la funzione del sole. E per inciso, quando dice questo, dobbiamo fermarci un attimo per affermare che non sta parlando di una personalità, come le tribù antiche che adoravano il dio sole, gli Egiziani adoravano Ra, il dio sole, o adoravano la dea della luna.

Le idee stravaganti idolatriche e pagane che in qualche modo il sole, la luna e le stelle erano degli esseri personali che governavano in maniera letterale, che erano delle divinità che avevano il dominio sulla vita degli uomini, ma non è questo quello che intende dire qui. Gli antichi racconti babilonesi trasformano il sole, la luna e le stelle in dèi dotandoli di personalità, intelletto e volontà. E stranamente, alcuni rabbini si sono persino fatti confondere da queste idee. Ci sono miti rabbinici influenzati dal paganesimo, che rendono i luminari delle persone che in qualche modo son in grado di comunicare con il loro creatore ed alcuni Ebrei sono anche arrivati ad adorare il sole e la luna e se leggeste Ezechiele capitolo 8 trovereste un esempio di alcuni Israeliti, che si trovavano nel tempio di Dio, che però stavano adorando il sole. Tutta quell’idolatria, tutti quei miti non si trovano nell’Antico Testamento, sono semplicemente delle creazioni materiali.

Delle creazioni luminose celesti che governano solamente nel senso che si trovano sulla terra e che controllano le sue notti, i suoi giorni e così facendo controllano i parametri e gli schemi della vita. Come ho detto prima, dominano. Il sole è il più grande e si trova al governo del giorno. La luce minore, al versetto 16, è la luna e questa governa sulla notte così come il sole regna sopra il giorno. La sua funzione è quella di proiettare la sua luce sulla notte e così facendo determina la vita nell’oscurità, e conclude dicendo che “Creò anche le stelle”.

E cioè, quello è davvero straordinario, “fece anche le stelle”, tutto lì, cos’altro si potrebbe dire? L’economia delle parole usate è stupefacente. Venti... son certo che preferireste non saperlo... venti miliardi di dollari sono stati spesi con l’intento di esplorare la Luna, 20 miliardi di dollari. Ed una delle cose che hanno cercato di capire è com’è che la Luna si è evoluta, esattamente! Quella è stata una dell’esplorazioni spaziali principali per quanto riguarda la Luna. Finora, sono stati spesi venti miliardi di dollari per esplorare la luna ma non si è trovata alcuna informazione su com’è che la luna si è evoluta perchè non si è evoluta, l’evoluzione è fuori rotta, non può nemmeno spiegare com’è che si è evoluta la luna, come possono pensare di spiegare l’evoluzione del sistema solare... o dell’evoluzione della Via Lattea insieme a tutto il resto. Una teoria dice che ‘i pianeti si sono formati quando una stella... e da dov’è che è venuta quella stella lì? Ma dicono che questa stella stava fluttuoando vicino al sole, e grazie al suo campo magnetico, quella stella che si stava lì vicino al sole... da dov’è che venne il sole? Non ha importanza, non lo dicono, da dov’è che venne la stella? Nulla... da dove vengono queste orbite, niente di niente, ma quella stella si trovava vicino al sole ed il suo campo magnetico strappò della materia dal sole.

E quella materia iniziò a fare quello che dovrebbe fare ed il tutto divenne il sistema solare. La teoria più popolare è che il nostro sistema solare si sia formato da una nuvola gassosa di polvere e di particelle in movimento. Non dicono da dove venne questo gas, questa polvere e queste particelle e, anche se fosse vero... anche se tutto fosse sorto così per casualità, i pianeti e le loro 63 lune conosciute (Nel nostro sistema solare, i nostri pianeti, per quanto ne sappiamo, hanno un totale di 63 lune, allora i pianeti del nostro sistema solare e le 63 lune devono essersi evoluti dalla stessa materia, e quindi potremmo presumere che hanno materia comune e certe somiglianze, non è vero? Se vengono tutti dalla stessa materia. Ebbene, non è così... dimostrano infatti l’impronta del creatore. Visto che, ascoltate qui, circa il 98 percento del sole è costituito da idrogeno o elio, e se di fatto, il nostro sistema solare è stato creato in qualche modo da materia strappata via dal sole, la Terra, Marte, Venere e Mercurio dovrebbero avere una composizione simile.

Invece, il 98 percento del sole è idrogeno ed elio, ma meno dell’1 percento dei pianeti menzionati è composta d’idrogeno ed elio. Non ci sono processi naturali che potrebbero formare delle stelle, che bruciano il carburante centinaia di migliaia di volte più velocemente di quanto lo faccia il nostro sole. Non ci sono spiegazioni su com’è che le galassie potrebbero formarsi con le loro miliardi di miliardi di stelle.

Ed è per questo, è così avvincente vedere nel versetto 16 che Dio ha creato tutto, ha creato tutto. E C.S. Lewis, con il suo modo di scrivere inimitabile, fresco e penetrante, portò la discussione sul sistema solare e sull’evoluzione alla sua conclusione logica, e cito C.S. Lewis, ‘Se il sistema solare fosse stato causato da una collisione accidentale, allora l’apparizione della vita organica su questo pianeta sarebbe anch’essa un incidente così come l’evoluzione dell’uomo. In tal caso, anche tutti i nostri pensieri attuali sarebbero degli incidenti. Sarebbero niente poco di meno che il sottoprodotto accidentale del movimento di atomi. E questo vale sia per i pensieri dei materialisti e degli astronomi che per quelli di chiunque altro. Ma se i loro pensieri sono solamente incidentali, perché mai dovremmo credergli? Non vedo alcuna ragione, disse C.S. Lewis, che informi il fatto che un incidente dovrebbe avere il diritto di correggere il resto degli incidenti’.

E prosegue scrivendo nel suo libro sui miracoli, quella frase è tratta da “Dio e il dottore”, questa invece è dal libro, ‘Miracoli’, dice, “Ogni singolo pensiero è privo di valore se è il risultato di cause irrazionali. E ovviamente, quindi, il processo intero del pensiero umano, la cosidetta ‘ragione’, sarebbe altrettanto priva di valore se è semplicemente il risultato di cause irrazionali, e dunque ogni teoria dell’universo che rende la mente umana il risultato di cause irrazionali è inammissibile, perchè sarebbe la prova che non esiste il concetto di prova o evidenza, il che è assurdo! Ma l’evoluzione è comunemente accettata seppur è precisamente una teoria di questo genere”.

Davvero, voglio dire, sapeva proprio il fatto suo, non è vero? Quando guardi all’universo da un punto di vista scientifico quello che scopri non è qualcosa che si è evoluto nel corso di miliardi di anni, ma un qualcosa di molto giovane. C’è una mancanza di prove che il sole e le altre stelle, ad esempio, abbiano ottenuto la loro energia dalla fusione nucleare. Gli evoluzionisti dicono che è una sorta d’evoluzione di una certa fusione nucleare.

Le reazioni nucleari nel sole dovrebbero produrre particelle subatomiche note come ‘neutrini’, e negli anni ‘60, Raymond Davis condusse un esperimento per rilevarli e ne trovarono così pochi che Davis disse che non potevano considerare il risultato di tali ricerche come misurazione valida del flusso di neutrini solari, a causa delle incertezze presenti nei vari sfondi, in breve, dissero che se la fusione nucleare ha veramente creato, il sole e le stelle, allora avremmo dovuto trovare dei neutrini, hanno cercato e non ne hanno trovati.

Recentemente è stato scoperto che il sole oscilla, studiando la natura di queste oscillazioni, gli scienziati hanno ottenuto una conoscenza dell’interno del sole, proprio come lo studio delle onde sismiche ci ha detto molto sull’interno della Terra. E questi studi dimostrano che la temperatura centrale del sole è troppo bassa per produrre alcuna fusione nucleare. I calcoli hanno anche dimostrato che se il sole si fosse formato per contrazione di una nuvola di gas, come postula l’evoluzione stellare, la sua temperatura centrale non avrebbe mai raggiunto il punto in cui la combustione nucleare avrebbe potuto nemmeno iniziare.

Semplicemente non possono spiegarlo. Da dove prende energia il sole? Non ne hanno idea. Ma osservando, e questo è interessante, osservando il fatto che il sole si contrae e si sta restringendo, hanno proposto un’età molto giovane, un autore dice che al massimo, non può che esser nato migliaia di anni fa. E un universo giovane non è dimostrato solamente dal sole, anche dalla luna. La velocità con la quale la luna si sta allontanando dalla Terra, lo dimostra perchè sappiamo la velocità. Se la Terra e la Luna avessero 4,5 miliardi di anni, la Luna sarebbe scomparsa molto tempo fa, e così via.

L’unica spiegazione per il sistema solare, torniamo al versetto 16, “Dio fece le due grandi luci: la luce maggiore per presiedere al giorno e la luce minore per presiedere alla notte; e fece pure le stelle. Dio le mise nella distesa dei cieli per illuminare la terra”, e qui segue i tre propositi che abbiamo già menzionato: per separare, dominare ed elucidare, li stessi, ma in ordine diverso.

Per illuminare la terra, ovvero per elucidare, o per illuminare, per governare la terra: il giorno e la notte; e questo è il dominare, ed in terzo luogo per separare la luce dalle tenebre. L’unica spiegazione è che Dio ha creato tutto. Il salmista aveva ragione, ‘i cieli dichiarano, – cosa? – la gloria di Dio, ed il firmamento mostra la sua opera’. Non c’è altra spiegazione, nessuna affatto. E poi dice, “E Dio, versetto 18, vide che era buono”. Cosa intende dire?

Vi ho detto cosa significa quella frase, è usata nel versetto 10, dopo che la terra ferma ed il mare furono separati. La usa nel versetto 12, dopo la creazione degli alberi e delle piante, e la usa anche qui, puntando al fatto che il tutto era pronto per esser abitato, era buono, era pronto per esser abitato. Finalmente è arrivato a quel punto, pronto per esser abitato. Ecco perché nel quinto giorno inizia a creare gli esseri viventi, gli uccelli, le creature marine e poi il giorno successivo, gli animali e l’uomo.

Pronto per esser abitato, era buono! Non c’era la morte e quindi non poteva esserci alcuna mutazione. Non può esserci alcuna selezione naturale perché nulla moriva, non c’era alcuna morte, alcun difetto, alcuna mutazione, l’evoluzione non era possibile. La morte non arriva nemmeno fino a Genesi 3, era tutto buono, proprio come Dio lo fece Sei o settemila anni fa. ed amo che finisce sempre nello stesso modo, versetto 19, “Fu sera, poi fu mattina: quarto giorno”, giusto nel caso in cui qualcuno non l’avrebbe ancora capita, tutto avvenne in un periodo di 24 ore. Versetto 5, giorno uno, “Fu sera, poi fu mattina: un giorno”, versetto 8, “Fu sera, poi fu mattina: giorno secondo. Versetto 13, “Fu sera, poi fu mattina: terzo giorno”. Abbiamo appena letto il versetto 19, versetto 23, stessa cosa, “Fu sera, poi fu mattina: quinto giorno”. Versetto 31, “Fu sera, poi fu mattina: sesto giorno”. E poi al capitolo 2 versetto 1, “Cosí furono compiuti i cieli e la terra e tutto l’esercito loro. Il settimo giorno, Dio compí l’opera che aveva fatta e si riposò il settimo giorno da tutta l’opera che aveva fatta”.

Hmm, e così, Dio creò tutto. Voglio concludere riportandovi al Salmo 8, andate al Salmo 8 e concluderemo lì. Salmo 8, “O Signore, Signore nostro, quant’è magnifico il tuo nome in tutta la terra! Tu hai posto la tua maestà nei cieli”. E qui sta considerando il macrocosmo, da guardando in basso dall’alto, e sta osservando la gloria di Dio e l’immensità della creazione celeste, e poi si dirige alla più piccola, “Dalla bocca dei bambini e dei lattanti hai tratto una forza, a causa dei tuoi nemici, per ridurre al silenzio l’avversario e il vendicatore. Quand’io considero i tuoi cieli, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai disposte, che cos’è l’uomo perché tu lo ricordi?” E puoi esserne certo che ai tempi del Salmista probabilmente non sapevano tanto quanto sappiamo noi su cosa c’è là fuori. Ma il fatto che il Dio che ha creato l’universo era interessato a lui era un qualcosa che lo stupiva comunque, “che cos’è l’uomo perché tu lo ricordi? Il figlio dell’uomo perché te ne prenda cura?” Si sta riferendo agli esseri umani, “Eppure tu l’hai fatto solo di poco inferiore a Dio, e l’hai coronato di gloria e d’onore”, noi siamo l’apice della creazione, “Tu lo hai fatto dominare sulle opere delle tue mani, hai posto ogni cosa sotto i suoi piedi: pecore e buoi tutti quanti e anche le bestie selvatiche della campagna; gli uccelli del cielo e i pesci del mare, tutto quel che percorre i sentieri dei mari. O Signore, Signore nostro, quant’è magnifico il tuo nome in tutta la terra!” Vedete, questo era di fatto quello che Dio voleva raggiungere con la creazione. Dio ci ha dato il racconto della creazione affinché lo lodassimo così come fa il Salmo 8, giusto? E cos’è che fa l’evoluzionista? L’evoluzionista priva Dio di cosa? Della sua gloria. Priva Dio della Sua maestà. Dovrebbe cadere con la faccia a terra, ‘O Signore, Signore nostro, quant’è magnifico il tuo nome in tutta la terra! E meraviglia delle meraviglie... ti preoccupi di noi, sei abbastanza interessato da amarci, da mandarci un Salvatore per perdonare i nostri peccati e per portarci a gloria eterna, ‘O, Signore, Signor nostro’, e conclude come finisce, ‘quan’è magnifico il Tuo nome in tutta la terra!’ E quella è la giusta risposta a Genesi 1. Non di dubitarne, non d’iniziare una discussione o un dibattito, non di cercare di trasformare la scienza in una sorta d’ermeneutica per cercare di spiegare la cosa in altri modi, ma di prostrarci con il volto a terra e d’implorare, con il Salmista, ‘Quant’è magnifico il Tuo nome... O Signore, Signor nostro!’ E che cosa incredibile e meravigliosa è che il Dio dell’universo sia interessato a me! Sia interessato a me! Mamma, se ti conosce! Tu sei stato fatto in modo stupendo e meraviglioso. Lui comprende l’informazione contenuta nel tuo DNA che è tanto lunga quanto 500.000 viaggi fino alla luna; Lui comprende tutti i codici delle spirali in ognuna delle innumerevoli migliaia di miliardi di cellule presenti nel tuo corpo. Lui sa tutto di te e c’è tanta gloria nell’immensità e nella complessità della creazione del tuo corpo quanto nella complessità e nella creazione dell’universo stesso. Ovunque guardi, vedi la sua maestà, e qualsiasi cosa che sia meno di una vita d’adorazione è un affronto a Dio punibile con un’eternità all’inferno, non è vero? Padre, ti ringraziamo per la chiarezza di questo racconto, per la sua potenza, la sua intuizione. Siamo ancora una volta sopraffatti, nel mentre guardiamo alla creazione e vediamo ciò che la tua mano ha compiuto.

E non solo per essere colti dal tuo potere creativo, sia che guardiamo alle parti più minuti, agli organismi viventi più piccoli o l’immensità dello spazio infinito, ma siamo sopraffatti dalla realtà che ti preoccupi di noi e della nostra eternità anche se ti abbiamo odiato e ci siamo ribellati a te, abbiamo peccato e ti abbiamo disobbedito eppure, nonostante tutto ci hai amato e ci hai perdonato ed hai mandato Tuo Figlio a morire per noi. Ti benediciamo. Ti lodiamo. In effetti, diciamo con il salmista, o Signore, nostro Signore, quanto è magnifico il tuo nome. Ti ringraziamo per averci creato a tua immagine e che ci hai creato per aver comunione eterna con te e che l’hai reso possibile tramite Gesù Cristo, a cui appartiene la lode e la gloria, e nel cui nome preghiamo, e diciamo tutti? Amen.

FINE

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