Questo è il messaggio numero sei nella nostra esplorazione del capitolo 1 di Genesi in uno studio delle origini. Alcune persone mi hanno chiesto: «Hai intenzione di affrontare il libro intero?» e la risposta è: «No.» Altri mi hanno chiesto: «Quanti messaggi ci saranno?» E la risposta è: «In questo momento, non lo so.” Come potete immaginare, stiamo prendendo quello che troviamo nel testo. Mi è anche stato chiesto, stasera, se ho mai predicato su questo argomento in precedenza, e la risposta è no, questa, veramente è la prima volta che sto affrontando il racconto della creazione, versetto per versetto. Ovviamente, l’ho studiato nel corso degli anni e, naturalmente, ho anche scritto i commenti per la Bibbia da studio, esaminando questo testo con una certa profondità, ma questa è la mia prima volta, e quindi sto condividendo tutto con voi mano a mano che procedo, e questo di fatto è il modo più sodisfacente per farlo.
Ora, al capitolo 1 di Genesi, giungiamo a quel versetto a questo punto molto familiare per noi, “Nel principio Dio creò i cieli e la terra,” e quello risponde alle domande sull’origine. ‘I cieli e la terra,’ era una frase ebraica che sostituiva l’assenza del termine “universo” descrivendolo. E risponde alla domanda sull’origine, “Nel principio Dio creò l’universo.” Ora, a quello, abbiamo anche aggiunto, nel mentre ci siamo addentriamo un po’ nel testo di Genesi, ma lasciatemi riassumere quello che la Parola di Dio c’insegna sul conto delle origini in Genesi, è davvero inequivocabile, e lo fa chiaramente. Qui in Genesi c’è un resoconto inevitabile che ci parla dell’origine dell’universo.
E, riassumendo la cosa, ecco cosa dice: ‘Il Dio eterno, in un certo punto nel passato, ha creato dal nulla, senza alcun materiale preesistente, l’universo così com’è ora in sei giorni solari. Egli completò la Sua creazione al sesto giorno creando l’uomo a sua immagine. Un essere intelligente, con personalità, autoconsapevolezza e conoscenza, o la capacità di pensare e ragionare. Questa creazione è avvenuta in sei giorni ed il settimo giorno finì quando Dio si riposò, è avvenuta circa 6000 anni fa, e la creazione intera era matura ed aveva una certa età istantaneamente alla sua creazione. Al momento della creazione, la morte non esisteva. In effetti, non esisteva alcuna influenza corrotta di alcun tipo, ed è per questo che Dio guardò la sua creazione e disse che ‘era molto buono,’ non c’era morte e non c’era alcuna influenza corrotta. Quindi, non potevano esserci animali morenti o piante. Non poteva esserci alcun tipo di processo di selezione naturale, non c’era alcuna sopravvivenza del più adatto perché tutto sopravviveva in quella creazione perfetta.
La morte e la corruzione entrarono nella creazione per la prima volta quando Adamo ed Eva peccarono e disobbedirono a Dio. Poi venne la morte e poi la corruzione. Ma quello è descritto nel capitolo 3 e non ha nulla a che fare con i sei giorni della creazione. In seguito, dopo la caduta, la superficie della terra maledetta fu drasticamente rimodellata da un diluvio mondiale che era così profondo che coprì completamente le montagne su tutta la faccia della terra. Fu quel diluvio mondiale cataclismatico che rimodellò drasticamente la superficie della terra, depositando anche letti fossili sparsi per tutto il globo. Quel diluvio cancellò l’umanità intera ad eccezione di otto persone e degli animali presenti nell’arca di Noè, solamente loro sopravvivettero.
Ora, questo è il resoconto sull’origine di Genesi... la creazione, la caduta, il diluvio che ha rimodellato in modo catastrofico la faccia della terra ora corrotta e maledetta. Un grande giudizio colpì tutta l’umanità in modo che solamente otto sono sopravvissuti e quindi tutti noi siamo i discendenti di quegli otto: Noè, sua moglie, i suoi tre figli, e le loro mogli, questo è il resoconto di Genesi.
E permettetemi di dirvi qualcosa che forse potete memorizzare nel vostro archivio d’utilità permanente. La scienza non è un ermeneutica per interpretare la Genesi. O, per essere chiari, per interpretare qualsiasi altra porzione della Scrittura. La scienza non è un ermeneutica. Non è un principio d’interpretazione. La Bibbia non si piega alla scienza. L’accuratezza del testo di Genesi non è diversa dall’accuratezza di qualsiasi altra porzione della Scrittura. Tutta la Scrittura è ispirata da Dio. Tutta la Scrittura è stata respirata fuori da Dio. Tutta la Scrittura non proviene da alcuna interpretazione personale, ma da uomini di Dio santi la comunicarono sospinti dallo Spirito Santo. Gesù lriassunse il tutto quando disse, “La tua Parola è verità.” La Bibbia è vera, sia che si tratti dell’Apocalisse e delle profezie escatologiche o che si tratti di Genesi e delle origini di tutto. La Bibbia è vera, sia che si parli della storia d’Israele o della storia dei Cananei. La Bibbia è vera, sia che si parli della salvezza o della santificazione, sia che si parli della vita di Gesù o della sua teologia. Qualsiasi cosa dica, è assolutamente vero. Ed essa tanto vera in Genesi quanto in qualsiasi altro punto o testo.
Inoltre, dato che le origini non sono ripetibili, esse si trovano al di fuori del campo della scienza. Dato che le origini non erano osservabili, dato che c’era solamente un Essere lì presente, Dio; nessuno può dunque commentare sul loro conto se non Dio. E quindi ciò che abbiamo nella Genesi è l’unico resoconto accurato di prima mano delle origini da parte del Creatore stesso. Ora, nonostante questo approccio molto chiaro alla Parola di Dio, molte persone, compresi i cristiani, si sono rivolti alla scienza ed agli scienziati per commentare con autorità sulla Genesi.
Infatti, ci sono molti teologi, molti commentatori della Bibbia, moltissimi pastori, predicatori molto noti e popolari, alcuni dei quali anche voi conoscereste, rinnegano il resoconto di Genesi. Lo rinnegano categoricamente perché in un modo o nell’altro accettano la scienza evolutiva. Ve l’ho detto fin dall’inizio, e mi ripeterò senza riprovare il tutto, ma la scienza non ha dimostrato nulla che neghi il resoconto di Genesi. In realtà, il resoconto di Genesi è ciò che risponde ai misteri della scienza. Ma, purtroppo, cristiani, teologi cristiani, commentatori biblici, professori delle università cristiane così come i pastori e gli insegnanti, hanno rinnegato il resoconto di Genesi, intimiditi dalla scienza.
Ora, c’è un libro, c’è un libro di grande rilievo che commenta la Genesi. Un libro che direi sia assolutamente autorevole, ed è l’unico libro autorevole. Un commentario vero, infallibile, inerrante, autorevole che è stato scritto sulla Genesi. Un libro divino incontestabile, un commentario ispirato dal cielo sulla Genesi che parla con autorità assoluta e che non può esser contestato nella sua veridicità, e francamente, per me, questo Libro risolve per sempre la questione dell’accuratezza di Genesi, di che libro si tratta? Del Nuovo Testamento, il Nuovo Testamento.
Non è stato scritto da alcun scienziato e nemmeno da uno scienziato creazionista. Non è stato scritto da teologi o da un teologo particolare, ma da uomini semplici a cui sono state date le parole da scrivere da Dio stesso, in modo che il Creatore di fatto ne è l’autore, lì, in Genesi c’è il resoconto della creazione, e nel Nuovo Testamento, c’è il commentario ispirato dal Creatore stesso sul conto della Genesi. Se andaste al Nuovo Testamento, trovereste conferme per quanto rigaurda la creazione in sei giorni, o conferme sul decreto divino, e della creazione istantanea. Troverete conferma sul fatto che l’uomo è stato creato a immagine di Dio, conferma della creazione di Adamo ed Eva, della Caduta, in termini molto specifici; c’è conferma del diluvio in termini molto specifici; c’è conferma dell’esistenza di Noè e della sua famiglia sopravvissuta, tutto il resoconto di Genesi è riferito con molta attenzione dal Nuovo Testamento ispirato.
Hubert Thomas, nel suo libro francese su Genesi dall’1 all’11, nell’introduzione scrisse questo: “In effetti, tre punti principali vengono dimostrati leggendo l’elenco che abbiamo fornito. Questi tre punti confermano che il Nuovo Testamento non può in alcun caso essere appellato per sostenere qualsiasi tipo di teoria evolutiva,” ed ha assolutamente ragione, non c’è nulla sul conto dell’evoluzione in Genesi, e non la si può trovare da nessuna parte nell’Antico Testamento e non la si può neanche trovare nel Nuovo Testamento, dove, commentando sulla Genesi, qualcuno la propone in termini evolutivi o che la rappresenti come una sorta di leggenda, fantasia o una licenza poetica.
E poi Thomas prosegue offrendo tre motivi: ‘Innanzitutto, senza eccezione, i riferimenti alla creazione e soprattutto alle citazioni di Genesi dall’1 all’11 indicano eventi storici. Non sono diversi dalla morte storica del Signore Gesù Cristo sul Golgota o per quanto riguarda il Nuovo Testamento, la creazione ex nihilo... ovvero ‘dal nulla,’ e la creazione di Adamo ed Eva, Caino ed Abele, Noè ed il diluvio, per quanto riguarda il Nuovo Testamento non c’è alcuna leggenda né parabola. Tutti trattano di persone ed eventi d’importanza storica ed universale.”
“In secondo luogo, scrive Thomas, senza eccezione la creazione è sempre menzionata come un evento unico che ha avuto luogo in un momento specifico nel tempo passato,” non un qualcosa che sta accadendo al presente, come sostiene la teoria dell’evoluzione. Aggiunge inoltre: “La creazione ha avuto luogo, ed è stata completata, sono avvenuti certi eventi che hanno corrotto il mondo, ed ora una nuova creazione attende che avverrà in futuro in un momento specifico.”
“Terzo, afferma Thomas, le recitazioni della creazione riportate in Genesi dall’1 al 3 nel Nuovo Testamento sono considerate come vere letteralmente, storiche e d’importanza superiore. La dottrina del Nuovo Testamento basata su queste citazioni, tratte dalla Genesi dall’1 al 3, sarebbero prive di ogni validità e persino erronee se gli eventi di Genesi non fossero storicamente veri. Ad esempio, considerate l’ingresso del peccato nel mondo: se Adamo non fosse stato il capo dell’intera razza umana, allora Gesù Cristo, l’ultimo Adamo, non sarebbe il capo della nuova creazione,” fine citazione. Qui si sta riferendo a Romani dove ci viene detto che siamo tutti morti in Adamo e dunque in Cristo saremo vivificati. Ed è chiaro che lo scrittore del Nuovo Testamento, sotto l’ispirazione dello Spirito Santo, ha visto l’entrata nel mondo del peccato e la orte tramite l’uomo storico, Adamo e la sua disobbedienza che fu altrettanto storica.
E quindi, questo riassume un po’ la questione, il Nuovo Testamento ha un buon numero di referenze a Genesi ed alla creazione e lo fa in maniera molto naturale, non... non suona contorta la cosa, non sembra incredula, non parla, come per dire: ‘Oh, so che è difficile da credere e so che avrete davvero delle difficoltà a ingoiare questo fatto qui, ma è così.’ No, non parla così, non c’è alcun tentativo di difendere, nessun tentativo di spiegare una possibilie incredulità, la cosa viene semplicemente dichiarata come se fosse un fatto.
Ad esempio, Matteo 13:35, “«Aprirò in parabole la mia bocca; proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo,” indicando il fatto che c’è stato un momento specifico nel tempo in cui il mondo è stato creato. Marco 13:19, “Perché quelli saranno giorni di tale tribolazione, che non ce n’è stata una uguale dal principio del mondo che Dio ha creato.” Giovanni 1:3, “Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta.” Questo versetto da solo si sbarazza immediatamente di qualsiasi concetto che includa l’idea della casualità, del caso, tramite un qualche processo casuale. Tutto ciò che è stato fatto è stato fatto da Dio.
Atti 4:24, “Signore, tu sei colui che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi,” più completo di così non si può! Atti 14:15, .”.. che da queste vanità vi convertiate al Dio vivente, che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi,” Tutto, il cielo, la terra, il mare e tutto ciò che ne dimora. Romani 1:20, “Poiché le cose invisibili di Dio, son visibili fin dalla creazione del mondo.” 2 Corinzi 4:6, “Perché Dio... ed questo l’abbiamo studiato Domenica scorsa... ‘ha comandato che la luce risplendesse dalle tenebre,’ e questo è esattamente quello che ha fatto il primo giorno, ha comandato alla luce di risplendere fuori dalle tenebre.
Colossesi 1:16, “Poiché per mezzo di Lui sono state create tutte le cose che sono nei cieli e sulla terra, le cose visibili e invisibili... tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e per Lui.” Ebrei 1:10, “ E ancora: «Tu, Signore, nel principio hai fondato la terra e i cieli sono opera delle tue mani,” e questa cosa la vedrem un po’ più avanti, durante il secondo giorno. Ebrei 11:3, “ Per fede comprendiamo che i mondi sono stati formati dalla parola di Dio,” li ha pronunciati all’esistenza, c’osí le cose che si vedono non sono state tratte da cose apparenti,” questo è il concetto dell’ex nihilo, ha creato cose visibili, ma non le ha create usando cose che già esistevano.
In Matteo 19, Gesù disse: “Non avete letto che colui che li ha creati dal principio li ha creati maschio e femmina?” Di nuovo qui si sta riferendo all’umanità come risultato diretto dell’atto creativo di Dio. Atti 17:26 dice: “ Egli ha tratto da uno solo tutte le nazioni degli uomini perché abitino su tutta la faccia della terra, avendo determinato le epoche loro assegnate, e i confini della loro abitazione,” è il creatore di tutte le nazioni degli uomini. 1 Corinzi 11:8 e 9: “Perché l’uomo non viene dalla donna, ma la donna dall’uomo; e l’uomo non fu creato per la donna, ma la donna per l’uomo.” Di nuovo, è stato creato. 1 Timoteo 2:13 e 14: “Perché Adamo fu creato prima e poi Eva.” Romani 5:14 ci porta direttamente alla Caduta: “E tuttavia la morte regnò da Adamo a Mosè,” Romani 5:17, “Per la colpa di uno solo, Adamo, la morte ha regnato per mezzo di uno.” 1 Corinzi 15:21: “Poiché come in Adamo tutti muoiono... in Cristo... tutti saranno vivificati.”
E vi ricordo anche di 2 Pietro 3:5 e 6, il fatto che Pietro fa riferimento al Diluvio e persino al mondo pre–formato quando era ancora sommerso dall’acqua, quando dice che “per effetto della parola di Dio, esistettero dei cieli e una terra tratta dall’acqua e sussistente in mezzo all’acqua...” e così via, così come abbiamo detto l’ultima volta. Efesini 3:9: “ al mistero che è stato fin dalle piú remote età nascosto in Dio, il Creatore di tutte le cose per Gesù Cristo,” Giacomo 3:9: “Con essa benediciamo il Signore e Padre; e con essa malediciamo gli uomini che sono fatti a somiglianza di Dio,” e di nuovo, Dio è Colui che ha fatto l’uomo a Sua immagine.
Apocalisse 4:11, “ «Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l’onore e la potenza: perché tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà furono create ed esistono.”“ Apocalisse 10:6: “ e giurò per colui che vive nei secoli dei secoli, il quale ha creato il cielo e le cose che sono in esso, e la terra e le cose che sono in essa, e il mare e le cose che sono in esso....” Apocalisse 14:7: “ Adorate colui che ha fatto il cielo, la terra, il mare e le fonti delle acque.” Romani 1:25: “e hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore, che è benedetto in eterno,” e con questo tono prosegue... Ebrei 2:10: “ e per mezzo del quale sono tutte le cose,” e anche questo continua così. Nel Nuovo Testamente, il racconto della creazione viene ripetuto più e più e più volte.
Ora, come abbiamo detto, l’evoluzione è stata presentata come un’alternativa ateistica, come un’alternativa priva di Dio. E l’evoluzione richiede una fede irrazionale in un caso impotente, l’evoluzione non può accadere, è impossibile e la scienza ha dimostrato che non può accadere, come abbiamo visto, a causa del DNA, dei sistemi d’informazione del codice genetico. La creazione è una fede razionale in Dio Onnipotente. L’evoluzione invece è una fede irrazionale in un caso impotente. L’evoluzione è... è davvero naturalismo, qualsiasi tipo d’evoluzione è una forma di naturalismo.
Il naturalismo crede che Dio esista solo nella mente dei non–intellettuali, solamente nella mente di persone religiose di basso livello. Il naturalismo sostiene che la natura è tutto ciò che c’è, non c’è altro... Ed in realtà, questa è praticamente l’assunzione che si trova alla base di tutta la scienza naturale. Che si trova alla base di tutta la filosofia naturalistica umanistica. Che si trova alla base di tutta l’opera intellettuale, che si trova alla base di tutta la moralità, o per meglio dire, di tutta l’immoralità. In altre parole, la base di tutta la nostra cultura c’è quest idea che la natura è tutto ciò che esiste.
Se il naturalismo è vero, allora l’uomo ha creato Dio, Dio non ha creato l’uomo. E la fede in Dio non è altro che una superstizione priva di fondamento, e, cosa ancora più importante, visto che è sola superstizione, non dobbiamo ascoltare nulla delle sciocchezze che si trovano nella Bibbia, certamente nulla dei Dieci Comandamenti, le leggi morali e cose del genere. Quindi, non siamo interessati a ciò che pensano le persone religiose, sono una minaccia, non sono intellettuali. Sono... sono più che un fastidio per noi, perchè infrangono la nostra libertà morale; di fatto, non parliamo più di moralità. Parliamo solamente di diritti e di valori, non è vero? Diritti e valori. Ed i diritti ed i valori sono la scelta personale di ogni singolo individuo.
Le persone non commettono errori per il peccato... infatti, dopo il massacro di Littleton, in Colorado, nessuno ha parlato del peccato. Le persone non commettono errori a causa del peccato. Commettono errori perché in qualche modo hanno esteso troppo i propri diritti. In qualche modo hanno distorto i loro valori personali. Sono psicologizzati anziché teologizzati, non c’è alcun Creatore, non c’è alcuna legge morale, non c’è alcun giudice morale. Non c’è alcuno scopo per la vita, di fatto non c’è alcun motivo di vivere se non quello di farlo il più felicemente possibile, non c’è destino e non c’è alcuna vera teologia, e gente voglio portarvi proprio lì perchè quella è la cosa più importante. In un mondo naturalista, caratterizzato dall’umanesimo, e dall’evoluzione non esiste alcuna teologia vera. E quindi i teologi non sono altro che un’interruzione inutile. In effetti, loro probabilmente spererebbero che i teologi si trovino così in basso nella catena evolutiva da non poter sopravvivere. Non esiste alcuna teologia vera, perché non c’è alcun Dio.
La questione per gli evoluzionisti non è che la Genesi non è credibile, dopotutto è un resoconto semplice e diretto. Non è che vogliono discutere se la Genesi sia vera o meno, voglio dire, quella... hanno già vinto quella battaglia. Ed è per questo che sto tornando indietro. Ascoltate, hanno già convinto la maggior parte del mondo cristiano che il libro di Genesi non è vero, hanno già avuto successo nei loro attacchi con le varie teroie implacabili, illusioni scientifiche e giochetti di prestigio e distorsioni varie, hanno già avuto la meglio su Genesi ed hanno già convinto la maggior parte del mondo cristiano evangelico che Genesi non rappresenta un resoconto veritiero; ma in realtà... non stanno cercando di sbugiardare Genesi, voglio dire, quello di per sé non gli fa guadagnare molto terreno.
La vera questione degli evoluzionisti è che se Dio ha creato l’uomo ed è così interessato a quello che fa persino da stabilire conseguenze eterne per il suo comportamento, allora quella è una minaccia seria ai loro piaceri peccaminosi. L’evoluzionista naturalista odia Dio ed ama il peccato. Un giorno dovreste leggere il libro di Paul Johnson, il libro storico sugli Intellettuali. Leggete... leggete le varie biografie presentate, è una lettura assolutamente incredibile, riporta le biografie delle persone che hanno plasmato la società occidentale; e per non esagerare, erano persone perverse, perverse nelle loro vite personali. Il naturalista odia Dio ed ama il peccato. Il teista evoluzionista che vuole imporre l’evoluzione a Genesi e farla sposare con Dio, è disposto a dire di amare Dio ed è disposto a dire che odia il peccato, ma in realtà ama Dio solamente un pochino, ed ama il suo prestigio accademico molto di più. Ora lasciatemi dire una cosa, e non mi sto vantando, è solo che ha a che fare con me, ma la disciplina dominante nel mondo, la disciplina dominante nel mondo, la disciplina dominante sulla vita su questo pianeta, il campo di pensiero più importante, l’arena di comprensione più importante non è la scienza biologica. Mi avete sentito? Ora è possibile pensare che lo sia, è possibile pensare che lo sia. Perchè la nostra società non fa altro che portarci lì costantemente. E cos’è che facciamo? Questo pomeriggio ho preso in mano 3 giornali: Newsweek e Time magazine... Uno aveva una sorta d’anello mancante sulla copertina, l’altro invece promise di mostrare la differenza nella struttura cerebrale di un criminale rispetto a quello di una persona normale, e riportava certe fotografie, o certe analisi mediche di vari modelli cerebrali, e poi la discussione riguardava tutti i processi evolutivi che avrebbero portato o meno a quel tipo di comportamento.
Ascoltate, la regina delle scienze del mondo d’oggi, in termini di conoscenza, è la scienza naturalistica. Lì si suppone che si possano trovare tutte le risposte per tutto, ma il fatto è che non è così. La disciplina dominante nella questione della vita nell’universo in ogni punto singolo non è la scienza; la disciplina dominante è la teologia. L’unico modo in cui capirai mai l’universo, l’unico modo in cui capirai mai la storia dell’umanità, l’unico modo in cui capirai mai il comportamento ed il perchè le persone fanno quello che fanno, l’unico modo in cui capirai mai il flusso della vita, da dove veniamo e dove stiamo andando è quando comprendi una vera teologia, l’unico modo in cui lo capirai mai.
E quindi, non possiamo permettere che la nostra teologia abbandoni il trono all’inizio della Bibbia e prenda lo sgabello mentre la scienza non fa altro che ascendere al trono. La scienza ed ogni altra disciplina, ogni altro ambito o sfera di pensiero umano s’inchina al re di tutte le discipline, ed il re di tutte le discipline è una vera teologia, ed una vera teologia è una teologia che proviene dalla Parola di Dio. I teologi non sono rispettati al giorno d’oggi e la cosa è tragica; seppur in un certo senso, non vengono rispettati perchè hanno abbandonato la loro posizione. I teologi che rimangono fermi sulla loro posizione non vengono rispettati perchè sono considerati i nemici.
E quindi c’è uno sforzo incentrato a dipingerli come non–intellettuali, persone legate alla superstizione e alla fantasia. Ma ognuno di voi, come cristiani... e ora, voglio innalzarvi in questo momento, non dovete andare a qualche lezioni, voglio solamente dirvelo, ma voi siete tutti dei teologi, e voglio che capiate cosa intendo dire con questo; ma voi capite la teologia, magari non capite ogni piccola sfumatura della teologia.
Magari non sareste in grado di distinguere il sopralapsarianesimo, l’infralapsarianesimo ed il Labrador Retriever... Potreste... l’ho messo lì, giusto per... Potreste non essere in grado di spiegare la dottrina dell’homoousios o gli aspetti della kenosi; potreste non conoscere tutti i termini; potreste non conoscere tutti i dettagli di ogni concetto teologico. Ma lasciatemi dire una cosa, gente, siete tutti teologi perché conoscete il vero Dio vivente e conoscete il mezzo attraverso il quale Egli si può conoscere, e per di più, conoscete anche la Parola del Dio vivente, che è sostanza di tutta la verità nella teologia.
Quando date il trono all’evoluzione, prostrate la Bibbia al servizio dell’uomo e così facendo vi ritrovate in un disastro. Ma la regina delle scienze di oggi è il... il naturalismo. Tutto risale al naturalismo, ed esso è definito in termini evolutivi. Quindi ciò che governa la nostra società è l’evoluzione, ed si è persino infiltrato nella teologia al punto che... recentemente ho iniziato a leggere diverse risorse dove l’autore sta argomentando che persino dio si trova in un processo evolutivo, oh sì! Questo è Dio in processo di diventare ciò che vorrebbe essere, quindi persino Dio è stato coinvolto ed è solamente un altro pezzetto del processo evolutivo.
Date il trono all’evoluzione ed essa si prenderà tutto; concedetegli il trono nei primi versetti del primo libro della prima pagina della Bibbia ed avrete abdicato fin dall’inizio. Ed in un mondo che si sta evolvendo è molto difficile avere dei punti fissi. Ecco perché gli educatori di oggi sono relativisti. Sono fondamentalmente relativisti su tutto. Sapete, sentiamo robe del genere ogni giorno, ‘ci sono problemi nelle scuole,’ e quindi ci si chiede, ‘cosa dovremmo fare? Cosa dovremmo fare? Non possiamo permettere che i ragazzi vadano a sparare nelle scuole. Cosa dovremmo fare a riguardo? Dobbiamo insegnargli certi standard; dobbiamo avere degli standard.’
Oh, io ho una gran bella soluzione! Basta prendere i migliori insegnanti della Bibbia di ogni comunità ed installarli in ogni singola scuola per poi lasciarli insegnare la Parola di Dio ai ragazzi ogni giorno per una settimana, quello è lo standard, quello è lo standard assoluto; un po’ improbabile, no? Non accadrà mai! E finché non accadrà, le cose non faranno altro che peggiorare perchè non ci saranno risposte disponibili. Ma quello di cui parlano, quando gli educatori si radunano, dicono: ‘Abbiamo bisogno d’aiuto, dobbiamo fare qualcosa,’ e poi usano questa frase: ‘Chiarificazione dei valori,’ e parlano di nuovo dei ‘valori.’
Che cos’è che significa ‘chiarificazione dei valori?’ Beh, fondamentalmente... sapete dicono che il punto si trovi nel lavoro sodo, perchè così facendo, non si farebbe mai del male alle persone. Ragionamento morale! Il che significa che ho tutte le libertà di fare quello che vogliamo ma la mia libertà finisce dove inizia la tua. Se voglio uscire ed voglio sbattermi la testa contro il muro, e se voglio comportarmi in un certo modo, va bene; ma non posso prendere un’arma e spararti perché invaderei il tuo spazio. Quindi devo imparare a ragionare moralmente e riconoscere che le mie libertà hanno delle limitazione morali e queste si trovano, secondo lo standard della società, si trovano quando oltrepassato le linee che coinvolgono il prossimo.
A proposito, la cosa diventa molto, molto confusionaria, e persino la nostra società ne è confusa a tal punto che non sanno cosa fare al riguardo. E fanno si che le persone producano videogiochi, programmi televisivi, musica, e film vari che oltrepassano la linea di kilometri e non fanno altro che creare influenze negative nella vita dei giovani, che sono tanto mortali quanto una pistola. Non c’è alcuna speranza per una società nella quale l’evoluzione naturalistica è la regina delle scienze, e tutto deve rispondere ad essa. Si suppone che agli studenti venga fornita la chiarificazione dei valori da parte d’insegnanti che non hanno alcuno standard morale. Si suppone che persone che non hanno alcuno standard assoluto insegnino a studenti come ragionare moralmente da persone che non hanno assoluti. E poi gli dicono che devono forgiare il proprio stile di vita. Nessuna autorità, nessun peccato, nessuna legge divina fissa, nessuna vergogna, nessuna colpa, nessuna conseguenza.
Ma c’è una cosa nella nostra società su cui non sono relativisti, sapete di cosa si tratta? Dell’evoluzione, quello è l’unico assoluto dominante della nostra società. Se tu dicessi di non credere all’evoluzione, saresti visto come un idiota, letteralmente parlando, qualcuno che non ha tutte le rotelle a posto, qualcuno che è privo di capacità di ragionamento normale. C’è una confusione relativa fino a quando si arriva all’unico assoluto fisso che fa funzionare il sistema intero, l’evoluzione. Vedete, se dovesse chiedere: ‘Beh, sai, non credo nell’evoluzione credo nella creazione divina da parte di Dio,’ tutto l’edificio di carta relativista crolla perché deve esserci, deve esserci casualità, libera scelta, libertà d’espressione, non ci possono essere degli assoluti, un legislatore, una legge ed un giudice o robe del genere, e quindi l’unico assoluto che persiste in mezzo a questo mondo relativo è l’assoluto dell’evoluzione. E loro sono assolutamente convinti al di là di qualsiasi argomento che si possa presentare, sono convinti che tutto ciò che esiste al giorno d’oggi è il risultato del caso e di processi casuali. Come disse uno scrittore, e non mi dimenticherò mai di questa frase, ma disse: ‘L’universo così come lo conosciamo è solamente una di quelle cose che succedono di tanto in tanto.’
Ma contrariamente a tutto questo, la teologia è la regina delle scienze. La teologia è ciò che costituisce il campo di pensiero più importante di tutti, la teologia è l’elemento di controllo di tutta la comprensione umana, ed una fede ferma nell’accuratezza e nella veridicità della Bibbia si trova al centro di tutta la teologia. Ed inizia credendo nel resoconto di Genesi. Questo è cruciale per una prospettiva Cristiana del mondo cristiana, come vi ho detto qualche settimana fa, il Master’s College partecipa alla Coalizione dei College Cristiani, composto da 110 università Cristiane delle quali, cinque o sei affermano il resoconto di Genesi. Quindi abbiamo centinaia di college cristiani che non hanno una prospettiva del mondo cristiana. Che cos’è un college cristiano? Beh, io m’innervosisco quando parlo di certe cose, ma andiamo al testo. Sto cercando di fare due cose in questi messaggi, sto cercando di darvi un po’ di pensiero razionale, un po’ di pensiero filosofico, ed alcune nozioni scientifiche prima di entrare nel merito del testo, ma andiamo al testo adesso.
Guardiamo al giorno uno, “Nel principio Dio creò i cieli e la terra, la terra era informe e vuota.”.. desolata e disabitata, vi ricordate che vi abbiamo detto che significa proprio quello? Era desolata e disabitata. Non era ancora stata modellata o abitata da alcuna forma vivente. Era completamente avvolta dall’oscurità, ‘La terra – dice – era coperta dall’abisso,’ coperta dall’acqua. Dice, “ le tenebre coprivano la faccia dell’abisso,” che è un termine Antico Testamentario in referenza all’oceano, “e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque.”
Quindi, nel giorno uno, Dio creò il tempo, lo spazio e la materia. Questi sono gli elementi, ‘il tempo, lo spazio e la materia,’ e Dio li creò dal nulla, e c’è questa tohu e bohu, questa massa informe di elementi, non plasmata e disabitata. Ed in questa terra, gli elementi sono stati mescolati come se fosse fango, per così dire, inseparati, completamente coperti d’acqua, e circondati dall’oscurità.
E poi nel giorno uno, versetto 3, “Dio disse: «Sia luce!» E luce fu. 4 Dio vide che la luce era buona; e Dio separò la luce dalle tenebre. Dio chiamò la luce «giorno» e le tenebre «notte.” Fu sera, poi fu mattina: primo giorno.” Quindi, nel primo giorno Dio creò gli elementi essenziali, il tempo, lo spazio e la materia, poi aggiunse la luce, e fissò il ciclo luce/buio nella successione continua giorno/notte di 24 ore. Ecco perché nel versetto 5 dice: ‘Fu sera, poi fu mattina.’ E qualcuno potrebbe dire: ‘Beh, il sole non era ancora stato creato, né la luna,” e va bene, Dio poteva comunque regolare la luce un po’ come voleva finché non collegò la luce ai corpi celesti, cosa che farà più avanti. Quindi, fondamentalmente, nel primo giorno gli elementi sono stati creati e sono stati lasciati a sè informi e disabitati, circondati dall’oscurità. Poi la luce fu creata e ci fu l’organizzazione della luce e delle tenebre nel ciclo normale di 24 ore, e quello sarebbe il primo giorno.
Andiamo adesso al giorno due. Dio ha continuato a modellare gli elementi in un ambiente abitabile per la vita che avrebbe poi creato. “E poi Dio disse” nel versetto 6: “ Vi sia una distesa[a] tra le acque, che separi le acque dalle acque». Dio fece la distesa e separò le acque che erano sotto la distesa dalle acque che erano sopra la distesa. E cosí fu. Dio chiamò la distesa «cielo». Fu sera, poi fu mattina: secondo giorno..” Bene, buttiamoci e vediamo un po’ cos’è successo qui. Nel giorno numero uno, Dio separò la luce dalle tenebre.
Nel giorno numero due, Dio separò il cielo dalla terra, è a questo che la ‘distesa’ si riferisce. Il giorno numero tre, come vedremo, Dio raccolse le acque in una parte e formò l’aiustto, la terra. Quindi, il giorno uno, il giorno due, ed il giorno tre, sono tutti una serie di separazioni. Prima che Dio poteva creare la vita, doveva separare la luce dalle tenebre e creare il continuo di luce e buio nella giornata solare di 24 ore; doveva separare il cielo dalla terra, cosa che fece il giorno due; e poi doveva separare l’acqua che a quel punto nei primi due giorni stava completamente ingolfando tutto, e quindi doveva separarla dalla terra asciutta, in modo che ci sarebbe stato un posto per i pesci del mare e anche per gli esseri viventi della terraferma. E così facendo l’universo era pronto per la vita nei primi tre giorni, un approccio molto ragionevole: luce da buio, cielo da terra, terra asciutta da acqua.
Guardiamolo quindi nel particolare, versetto 6, “Poi Dio disse,” e di nuovo vi voglio ricordare che la creazione è sempre stata dalla Parola di Dio. Egli pronunciò cose all’esistenza. E nel mentre il secondo giorno iniziò, quando l’alba si presentò, l’universo era luce e buio, la terra era una massa indifferenziata di elementi completamente avvolti dall’acqua, ma poi Dio disse: “Vi sia una distesa tra le acque, che separi le acque dalle acque,” e questo è abbastanza interessante. Nel primo giorno la terra era completamente coperta d’acqua. Nel secondo giorno, Dio separò quell’acqua in due luoghi, è quello che sta dicendo! Pose una distesa tra le due ed un po’ d’acqua si trovava di sopra ed un po’ d’aqua rimase sulla terra. Quindi c’è dell’acqua che rimase sulla terra e dell’acqua che fu separata ed elevata, è esattamente quello che sta dicendo, e tra questi due elementi d’acuqa c’è una distesa. Ora il termine ‘distesa,’ è la parola ebraica “raqia,” significa... è una parola interessante, significa ‘espansione,’ si riferisce ad un’ estensione sottile. E cercando nell’Antico Testamento per identificare com’è che veniva usata, in Esodo 39:3, quando stavano creando cose per l’adorazione di Dio nel tabernacolo, dice che presero dell’oro e martellarono... martellarono, dei fogli d’oro, lo appiattirono, lo stesero e lo martellarono fino a renderlo sottile, lì c’è lo stesso verbo, il verbo per ‘distesa.’ L’immagine è di un’area sottile che Dio ha tagliato attraverso le acque che circondano la terra. Tutto intorno alla terra c’era quest’acqua e Dio la tagliò come si farebbe con un coltello, tagliò nel mezzo di quella sfera indifferenziata di elementi della terra, e li ha separati in due parti. C’è ancora la parte sferica e l’acqua che la circonda, ma dopo del taglio c’è dell’acqua separata dalla distesa. La distesa è destinata a trasmettere l’idea di spazio... di spazio.
Guardate al versetto 8, Dio chiamò questa distesa, come? Cielo, è esattamente quello che intendiamo come cielo, come spazio soprastante. Il cielo è “shamayim” che letteralmente significa ‘cielo, o i cieli.’ In riferimento all’universo e allo spazio soprastante. Quindi non c’era alcun cielo fino al secondo giorno, non c’era alcuno spazio come lo intendiamo noi e poi Dio tagliò tutto intorno alla sfera e liberò parte dell’acqua e la mandò su, creando così dello spazio tra le acque di sopra e le acque di sotto. Lo scrittore ebreo Cassuto dice: ‘Da questo possiamo dedurre che immediatamente dopo la sua formazione il firmamento, la distesa, occupò di sua spontanea volontà il luogo designato per esso dalla volontà di Dio, che è lo spazio dei cieli che riconosciamo.’ Letteralmente creò dello spazio, e quindi ‘non appena il firmamento fu stabilito in mezzo allo strato d’acqua, iniziò a risalire, arcuandosi come una volta,’ e questa è un’immagine molto descrittiva, Dio tagliò l’aqua ed essa iniziò ad elevarsi, inizò ad espandersi sempre di più, fino a creare dello spazio nel mezzo.
Cassuto dice: “Nel suo corso... nel corso si espande, arcuandosi come una volta, nel suo corso d’espansione si eleva e contemporaneamente eleva anche le acque superiori che vi riposavano sopra,’ le sollevò, ‘Questo segnò un progresso considerevole nella disposizione dei componenti dell’universo. Da quel punto in poi, sopra si trovò la volta dei cieli, circondata dalle acque superiori. E sotto di essa si trovava l’espansione delle acque inferiori, ovvero le acque del mare vasto che ancora oggi ricopre tutta la materia pesante ed indifferenziata sulla terra, ma lì l’universo – scrive – stava iniziando a prendere forma.’
Ora, questa è una descrizione molto ragionevole scritta da Mosè. Inoltre, tornando alla letteratura antica, si possono leggere altre leggende sviluppate nella mitologia mesopotamica, che sono abbastanza interessanti da confrontare con questa qui; ci sono un sacco di storie pagane che cercano di spiegare un po’ la creazione e nessuna di esse parla dell’evoluzione. Ma, ad esempio, le leggende Mesopotamiche narrano che dopo che il dio Marduk... e a proposito, lo si può chiamare un po’ come si vuole a seconda della nazione d’apparteneza o della versione che si preferisce, ma il dio Marduk aveva sconfitto Tiamat, la dea dell’oceano mondiale, raffigurata come un enorme mostro marino imponente, oltre ad altri mostri e mostruosità che aveva creato per aiutarla nella sua battaglia. E dopo aver ucciso il suo nemico principale con le sue armi, le tagliò il corpo orizzontalmente e lo divise in due metà che giacevano l’una sopra l’altra e dalla metà superiore formò i cieli e da quella inferiore creò la terra che includeva i mari.
Potete leggere la storia intera nel racconto babilonese della creazione. E di fatto, nel testo tradotto dice che la tagliò come un pesce in due parti, ‘Una metà fu innalzata e posta con le travi dei cieli e poi ne abbassò una barra e la posizionò come guardia,’ che si riferisce alla terra. In sintesi quindi, il mito sacerdotale babilonese, seguito anche dai Greci, dice che la parte superiore dell’universo e la terra sono il risultato del taglio a metà del corpo di Tiamat, o Tamtu, o Tamte, ci sono un sacco di opzioni diverse, ma sto condividendo questo per mostrarvi quanto quelle leggende siano bizzarre ed assurde.
Ma quello che dice la Bibbia è completamente ragionevole. Dio prese l’acqua e la portò in alto... molto in alto e quando lo fece ne lasciò una porzione ad inglobare la terra e nel mezzo creò una sorta di separatore tra le acque, la distesa, che chiamiamo cielo, o spazio... lo spazio vasto dell’universo, andate al versetto 7, ed il versetto 7, ed essenzialmente ribadisce la cosa: “Dio fece la distesa e separò le acque che erano sotto la distesa dalle acque che erano sopra la distesa. E cosí fu.” Cioè non fa altro che ripetere la stessa cosa, per accertarsi che la capiamo. C’è una distesa e Dio la separò, una porzione dell’acqua rimase di sotto e creò dello spazio nel mezzo.
Giusto, un paio di commenti, ok? È importante capire che tutto questo è stato creato; voglio dire, stiamo parlando di un’opera creativa in corso qui, un’opera di proporzioni che sono semplicemente al di là della nostra capacità di comprensione. E voglio... lo dico in riferimento al versetto 7 perché la parola che usa, “Dio fece la distesa,” ed alcune persone hanno detto: “Beh, questo non è creare, questa non è la parola ‘bārā,’ è un altro termine, ‘hasah’ in Ebraico, e dunque, è forse vero che questo punta ad un attività diversa? Significa forse che... Cioè, dobbiamo comprendere una distinzione in termini? Molte volte gli insegnanti della Bibbia fanno distinzioni che non dovrebbero fare, perché tutte le lingue hanno sinonimi, e anche parole che hanno sfumature di variazione possono essere usate come sinonimi.
E quindi la domanda qui è se la parola ‘fatto’ cambia il senso dell’azione di Dio? E la risposta è no. Non indica alcuna attività diversa da parte di Dio rispetto alla creazione dal nulla. Infatti, nel capitolo 2 versetto 3, il versetto conclude dicendo “Dio benedisse il settimo giorno e lo santificò, perché in esso Dio si riposò da tutta l’opera che aveva creata e fatta,” e lì ci sono entrambe le parole, ‘bara’ e ‘asah,’ che sono, in sostanza, presentate come sinonime. E penso che questa sia una nota meravigliosa da parte dello Spirito di Dio per non confonderci sulla loro possibile distinzione.
La parola ‘bara’ è la parola definente, e qui, in questo contesto... significa creare qualcosa dal nulla, o per metterla giù in un altro modo: ‘fare qualcosa che trascende una capacità normale,’ ‘fare qualcosa che non può essere fatto.’ In questo testo, questo è il senso di ‘bara,’ e ‘fare’ non è altro che un sinonimo per usare un’altra parole in riferimento alla stessa cosa. Ora ovviamente, “bara” può essere usata per qualcosa di normale, come per esempio in Isaia 54:16, “Ecco, io ho creato il fabbro che soffia il fuoco ed il carbone che produce un’arma” Dio nel 57:19 d’Isaia, dice, “Creando la lode delle labbra.” Ovviamente questi concetti son più normali, non si riferiscono necessariamente alla stessa potenza creativa esibita in Genesi.
E quindi, ‘bara’ non punta sempre al creare nel senso di ex nihilo, della creazione divina per fiat, ma in questo contesto è distintamente proprio quello che significa. E la parola “fare” è solamente un’altra parola per confermare la stessa cosa, e quindi possiamo dire che sono sinonimi. E a proposito, per gli studiosi, in Esodo, “asah” è usata come sinonimo di “bara” in Esodo 34:10, quindi io li vedo come sinonimi.
Potremmo pensarla in questo modo. Nel contesto di Genesi, questa parola, “asah,” viene utilizzata per specificare il tipo di “bara,” il tipo di creazione di cui il versetto si riferisce. Dio sta creando ed in questa creazione sta realizzando qualcosa che non è mai esistito prima d’ora. Sta creando, ma nel creare, come indicato nel versetto 1, nel più quadro generale, sta creando quelle cose che sono espresse dall’uso dell’altra parola. Quindi, nel versetto 7, ha fatto la distesa, era una creazione, ma era solamente una componente della creazione, era il creare qualcosa che non era mai esistito prima d’ora.
Ora, mi affretto perchè devo terminare, ma la separazione dell’acqua di sopra e dell’acqua di sotto ha suscitato molte discussioni, amici miei, moltissime. La domanda è: che cos’è questa acqua? E, sapete, devo confessare che non lo so, non lo so. Potrebbe essere che alla fine dello spazio infinito ci sia acqua. Sappiamo che c’è acqua nell’aria, questo lo sappiamo, c’è la pioggia, e potrebbero esserci altre caratteristiche che non conosciamo che magari si trovano molto lontano, al di là della volta infinita dello spazio celeste, non lo so! Ci sono molti che credono che... in questa creazione sia stato creato una copertura attorno alla terra, una sorta di baldacchino d’acqua.
Questa era la posizione di Whitcomb e Morris, che le acque sopra la distesa, le acque sopra il cielo, erano... erano un po’ come una sorta di vapore che avvolgeva la terra intera e creò una sorta d’ambiente modi serra, e suggeriscono che questa è la ragione per la quale gli animali e le piante vivevano così a lungo. C’erano animali che vivevano così tanto, come i dinosauri o cose del genere, c’erano anche persone che vivevano abbastanza a lungo come Methusela, che passò i 900 anni, perché erano protetti dalla luce ultravioletta a causa di questa copertura d’acqua. E poi però durante il Diluvio, quella copertura si ruppe ed innondò la terra insieme al cataclisma tettonico che è avvenuto dal di sotto, e che frammentarono così gli elementi basici della terra e crearono l’ambiente post–diluvio.
Ma non possiamo saperlo con certezza, ci sono delle supposizioni che questo vapore fosse una copertura di vapore acqueo situato sulla Terra, ma non c’è nulla di tutto ciò nel testo, per cui gente, non possiamo esser dogmatici al riguardo seppur sembra una spiegazione ragionevole. Ed è stata proposta l’ipotesi che il vapore acqueo abbia la capacità di distendere le radiazioni solari e di trattenere e disperdere gran parte della radiazione riflessa dalla superficie terrestre e che quindi il globo intero avrebbe funzionato un po’ come una sorta di serra globale in grado di mantenere una temperatura uniforme e piacevole in tutto il mondo.
Si dice che con una temperatura uniforme, i movimenti d’aria s’inibirebbero, e le tempeste di vento non esisterebbero. Senza una circolazione dell’aria, il ciclo idrologico del mondo attuale sarebbe possibile, non ci sarebbe pioggia, se non direttamente sopra i corpi d’acqua da cui potrebbe evaporare. Senza una circolazione dell’aria globale, perchè sarebbe stato tutto protetto da quella copertura, non ci sarebbero state turbolenze, particelle di polvere, ed il vapore acqueo della copertura sarebbe stato stabile e non si sarebbe condensato.
Inoltre, il pianeta sarebbe stato mantenuto non solamente a temperature uniformi, ma anche ad una certa umidità costante confortevole mediante l’evaporazione e la condensazione locale quotidiana, a modi rugiada o nebbia. Per di più, la combinazione delle calde temperature e l’umidità adeguata sarebbe stat sufficiente ovunque, ed avrebbe permesso la crescita abbondante di vegetazione in tutto il mondo, non ci sarebbero stati deserti o ghiacciai. La copertura vaporeo sarebbe stato in grado di filtrare le radiazioni ultraviolette, i raggi ultravioletti ed altre forme di energia che sarebbero state distruttive.
E poi durante il Diluvio, quando Dio inondò la Terra, distrusse il tutto e l’acqua soprastante precipitò sulla Terra e da quel momento in poi siamo stati tutti esposti alla luce ultravioletta, la vita si è accorciata e le persone hanno iniziato a vivere solamente fino ai 60 anni o giù di lì. È davvero così che andarono le cose? Beh tutto questo non è scritto nel dettaglio nel libro di Genesi. Il testo di Genesi non specifica l’esistenza di alcuna copertura o cupola, ma dice che c’erano delle acque di sopra e di sotto. Ci sono stati degli scienziati, dei bravi scienziati creazionisti, che hanno detto che questa teoria della cupola non regge.
Robert Whitelaw e Walter Brown hanno riassunto le difficoltà della teoria in questo modo, “Il problema del calore. Una grande cupola di vapore o di ghiaccio aumenterebbe il calore circostante così tanto da arrostire tutti gli esseri viventi perchè non ci sarebbe alcuna circolazione d’aria ma solamente il calore. Il problema del calore invece – suggeriscono – la luce stellare, che Dio ha detto che sarebbe esistita per segni e stagioni, sarebbe stata difficile da vedere e la luce del sole probabilmente non avrebbe potuto penetrare con calore sufficiente da poter sostenere le piante tropicali. Il problema della pressione: una copertura di vapore contenente più di 12 metri d’acqua avrebbe aumentato la pressione così tanto da far crescere la temperatura anche fino ai 105 gradi. Il problema del supporto, è che né una copertura di vapore, né liquida, né di ghiaccio, avrebbe potuto sopravvivere fisicamente i molti secoli esistenti tra la creazione ed il Diluvio – un paio di migliaia di anni – Si sarebbe condensata, avrebbe evaporato o vaporizzato, ma non sarebbe rimasto lì, e poi il problema dei raggi ultravioletti, è che una copertura esteriore all’atmosfera non sarebbe stata protetta dalla luce ultravioletta, che avrebbe scisso l’acqua in idrogeno e l’ossigeno, avrebbe distrutto la cupola immediatamente,’ e così via...
Guardate, non voglio entrare in merito a questa discussione, non ne ho la più pallida idea, l’unica cosa che so è che c’era dell’acqua qui giù e dell’acqua lì su, so solo questo. La copertura ha senso, c’era una cupola, certamente cen’era una perchè c’era dell’acqua e ovviamente non faceva come... forse non era acqua come quella indicata dal primo gruppo di scienziati e forse non stava facendo proprio quello che il secondo gruppo di scienziati pensava avrebbe fatto se fosse stato lì presente, ma era lì.
Ora potremmo dire: ‘Beh, questa è una spiegazione piuttosto semplice e non scientifica,” Beh, ma io sono un teologo, questo è quello che dice la Bibbia, non offre mica una spiegazione scientifica, dice solamente che dell’acqua fu posta lì sopra ed altra acqua rimase giù... però certamente potremmo dire questo, la risoluzione potrebbe essere così semplice come questa: Dio ha creato una sorta di cupola, una sorta di volta nell’universo, una sorta d’acqua atmosferica che era controllata in tal modo da non produrre gli effetti menzionati da Whitelaw e Brown hanno menzionato. Sappiamo questo, sappiamo che c’era dell’acqua ed al Diluvio, quell’acqua scese, secondo Genesi 7, e sommerse la terra intera.
Quindi, tra le acque, Dio ha creato dello spazio, guardate a questo commmento, questo è davvero interessante! Versetto 7, alla fine del versetto, “E così fu,” è ridondante? È ridondante? Ha detto nel versetto 6, “Ci sia un distesa tra le acque,” versetto 7, “E Dio fece la distesa.” E perché mai aggiunge, “E così fu?,” è un commento editoriale ridondante? No, serve a uno scopo molto necessario, una dichiarazione molto critica. Non c’è commento simile nel versetto 3, Dio disse, “Ci sia luce, e luce fu,” non dice, “E così fu.”
Perchè? Quella piccola frasetta usata qui nel versetto 9, 11, 15 e 24 serve ad affermare qualcosa che è fisso, qualcosa che non cambierà mai, qualcosa che è rimasto così per sempre. Non si può dire dopo il versetto 3, “Ci sia luce e luce fu,” perché ci sarebbe stato l’alternarsi della luce e dell’oscurità, luce e oscurità, luce ed oscurità non era una cosa fissa. Ma quando diciamo che Dio ha creato i cieli, quella si che è una cosa fissa, “E così fu” si presta a presentare la natura stabile, fissa ed immutabile di quell’elemento della creazione.
E poi nel versetto 8, “Dio chiamò la distesa, cielo,” oh e tra l’altro a questo punto non ha ancora detto che era buono. Non lo disse il primo giorno, non lo disse il secondo giorno, e non lo dice fino al versetto 10, quando la terra sarà abitabile. E poi dirà “è buono,” solamente dopo che sarà plasmata finalmente nella sua condizione abitabile, ed il versetto 8 termina con, “Dio chiamò la distesa «cielo». Fu sera, poi fu mattina: secondo giorno.” Lo fece in un giorno, creò la distesa, lo spazio ed i cieli. Ora si che siamo pronti per il terzo giorno. E qui, ad un certo punto, gli angeli furono creati. Sapete dove? Rimanete sintonizzati, vel avrei detto stasera, ma ora non ho più tempo.
Vorrei concludere con un piccolo atto di lode, se posso. Il Salmo 104 è probabilmente il più adatto, ascoltate qui, Salmo 104: “Anima mia, benedici il Signore! Signore, mio Dio, tu sei veramente grande; sei vestito di splendore e di maestà. Egli si avvolge di luce come d’una veste; stende i cieli come una tenda; egli costruisce le sue alte stanze sulle acque; fa delle nuvole il suo carro, avanza sulle ali del vento; fa dei venti i suoi messaggeri, delle fiamme di fuoco i suoi ministri,” Ora, se c’era vento durante la creazione, allora forse Whitcomb e Morris avevano torto in qualche modo, o per lo meno hanno un po’ esagerato l’effetto della cupola. Ma qui c’è... qui c’è il ricordo di lode del Salmista del fatto che Dio distese i cieli, di Dio che portò l’acqua nelle stanze superiori. E lo loda dicendo, “ Egli ha fondato la terra sulle sue basi: essa non vacillerà mai. Tu l’avevi coperta dell’oceano come d’una veste,” e qui punta un po’ a tutta la creazione, affermando quello che è avvenuto, e c’è molto di più in questo Salmo, che ripete il fatto che Dio separò la terra dal mare ed ha creato le sorgenti, le valli e gli animali... È un testo davvero straordinario, straordinario.
FINE
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