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Come ho detto la settimana scorsa, ho preso una piccola deviazione dallo studio del Vangelo di Luca. Vi avevo avvertito con qualche settimana di anticipo che ero stato sospinto a scrivere un libro sul tema della liberazione perché la teologia della liberazione, che è così intensamente biblica, al giorno d’oggi è quasi completamente trascurata. E quando sono stato via per un paio di settimane in Italia, ha cominciato a pesare sulla mia mente la necessità di affrontare questo argomento. E così è diventato come Geremia, fuoco nelle mie ossa, e non posso tornare al Vangelo di Luca finché non ho rilasciato la mia anima sul tema della liberazione.

Come ho detto la settimana scorsa, e vi incoraggio, se non eravate presenti, voglio incoraggiarvi a procurarvi la cassetta e ad ascoltarla, perché ciò che ho detto la settimana scorsa è essenziale e fondamentale per questa discussione. Non è uno di quei messaggi facoltativi; è un tema obbligatorio che tutti noi dobbiamo comprendere. Quindi, se non avete ascoltato il messaggio, potete certamente prendere la cassetta al centro di registrazione oggi.

La settimana scorsa ho detto che una delle grandi parole della Bibbia è la parola “liberazione”, sebbene non sia comunemente usata nel vocabolario cristiano. Purtroppo, raramente si sentono teologi parlare o si leggono teologi scrivere sul conto della verità della liberazione, eppure è un termine profondamente importante per comprendere l’opera redentrice di Dio. Dio si occupa della liberazione. E liberazione è forse il termine migliore, più chiaro e più completo per spiegare l’opera benevola e potente di Dio nella nostra vita. Siamo stati spinti a questa discussione dal fatto che Gesù è venuto con un ministero di liberazione. E quando abbiamo iniziato a vedere questo aspetto nel caso di Gesù, ci siamo addentrati nel tema più grande della liberazione, che copre davvero tutto lo scopo redentivo di Dio.

Ora la teologia della liberazione non è solamente un esercizio accademico. Non è solo una questione di discussione teologica. La teologia della liberazione è pratica, è intensamente pratica ed è estremamente necessario che tutti i credenti la comprendano, perché è la teologia della liberazione che definisce cos’è che fa realmente la salvezza nella vita del credente. Una persona che è veramente cristiana è stata liberata da alcune realtà. La vera salvezza, potremmo dire, è una liberazione. È il salvataggio drammatico del peccatore da tutti gli elementi della vita che minacciano di distruggerlo e di dannarlo. Infatti, la liberazione definisce il significato di essere un cristiano. Ci sono i non liberati ed i liberati. Noi siamo i liberati.

In Romani 11:26 Paolo scrive: “Verrà il liberatore che toglierà l’empietà e toglierà il peccato”. Il Messia, il Signore Gesù Cristo, è identificato come “il liberatore”. In effetti, ogni volta che nella Bibbia si vede la parola “salvare, salvato, salvezza o Salvatore”, la si può tradurre con una qualche forma della parola liberare. In sostanza, significa la stessa cosa, ma liberare comunica il giusto perché in italiano già comprendiamo il significato della liberazione.

Come ho detto l’ultima volta, per coloro che erano qui presenti, spero che la cosa stia ancora risuonando nella vostra mente, ma come ho detto la volta scorsa la teologia della liberazione e la comprensione della liberazione è un’area importantissima della verità; e diventa critica al punto di capire chi sono i veri cristiano. E questo, come ho sottolineato, è assolutamente essenziale per la salute, il benessere e l’efficacia della chiesa. Se la chiesa confonde la linea di demarcazione tra cristiani e non credenti, invita il nemico ad entrare nel campo, distorce totalmente la propria identità e permette a Satana di prendere piede. Si tratta di accontentarsi o persino d’invitare la zizzania ad essere seminata in mezzo al grano; eppure è proprio quello che sta accadendo oggi nell’evangelismo.

La chiesa evangelica sta invitando i non credenti ad entrare e li sta definendo come ‘cristiani’. Vi ho detto la settimana scorsa che il più grande fallimento del cristianesimo professante dei nostri giorni e del secolo passato è stata l’incapacità di distinguere tra i veri cristiani ed i falsi. Ed oggi è peggio di quanto non lo sia mai stato, è da tutto il secolo che va avanti ed ora si trova al peggio. La vera chiesa è la società dei liberati e dobbiamo mantenere chiara, molto chiara questa distinzione, perché il Signore vuole una chiesa pura. Vuole una sposa casta, vuole una sposa senza macchia e senza difetti. La chiesa deve essere composta da veri credenti e deve essere chiaro chi sono i veri cristiani e chi non lo sono, così da poter proteggere la chiesa dall’invasione di Satana e così da poter proteggere i perduti dall’essere ingannati. Non solo inquiniamo la chiesa quando permettiamo ai non credenti di definirsi come ‘cristiani’, ma favoriamo anche l’inganno di Satana e le persone vivono come se fossero cristiane, quando in realtà non lo sono.

La settimana scorsa vi ho detto che quando la gente mi chiede qual è il problema più grande nella Chiesa? Io rispondo sempre che è l’incapacità di discernere. E quando parliamo di ciò che la chiesa non sa discernere, il primo della lista è che non sa discernere chi sono i cristiani e chi non lo sono e quello è un errore mortale.

Ora, in conclusione, la scorsa settimana, vi ho detto che ci sono diverse categorie tramite le quali dobbiamo comprendere la natura della liberazione. Esser un vero cristiano significa essere liberati, e significa essere liberati da diverse realtà molto importanti. La prima è quella di cui voglio parlarvi questa mattina. I veri cristiani sono stati liberati dall’errore alla verità, dall’errore alla verità. Ora, questo non è un messaggio facile da predicare per una serie di ragioni. Uno: ho troppo materiale in testa, troppe cose da cercare di classificare, per cui ci vuole un enorme sforzo mentale ed una fiducia nello Spirito di Dio per aiutare il processo di filtraggio.

In secondo luogo, dovrete riflettere con me perché ci saranno alcune sottigliezze, così come alcune cose non così sottili, che dovrete comprendere man mano che procederemo, ma questo è molto, molto importante. Non c’è niente di peggio di una persona che pensa di essere cristiana quando invece non lo è. Nulla è più letale per l’impatto della Chiesa che abbracciare i non credenti come se fossero cristiani. Stiamo quindi affrontando una questione che è al centro di ciò che la chiesa è veramente, e si applica a tutte le vite di coloro che si avvicinano alla chiesa.

Quindi la prima cosa da sapere sulla dottrina della liberazione o sulla teologia della liberazione è che i veri cristiani sono stati liberati dall’errore alla verità. Seguitemi con la vostra Bibbia al capitolo 1 di Colossesi e cominciamo da lì. Cercheremo di percorrerlo il più rapidamente possibile e so che dovrò tralasciare alcune cose, ma in Colossesi capitolo 1, penso che possiamo iniziare dal punto giusto. Qui c’è un brano che esprime il grande miracolo della liberazione, ed il versetto 13 è il versetto degno di nota, versetto 13; Colossesi 1:13, “Poiché Egli - cioè il Padre di cui si parla nel versetto 12, - al quale rendiamo grazie, Egli - il Padre - ci ha liberati, ci ha riscattati dal potere delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio”.

Al versetto 12, Paolo dice: “Gli rendiamo dunque grazie perché ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce”, ora qui c’è quel contrasto biblico molto familiare tra le tenebre e la luce. “Siamo stati liberati dal dominio delle tenebre”, siamo stati consegnati al Regno del Figlio del Suo amore, come dice il greco, letteralmente, che è un Regno composto “da santi nella luce”. Le tenebre sono sinonimo con l’ignoranza. Le tenebre sono sinonimo dell’errore. La luce è sinonimo di verità. Siamo stati sottratti dall’errore, dalle tenebre e siamo stati consegnati in un Regno di luce governato dall’amato Figlio di Dio, Gesù Cristo. Questa è la prima categoria della liberazione.

I veri cristiani comprendono la verità. Sono passati dalle tenebre alla luce. Sono passati dall’errore alla verità. Salmo 119:130, “L’ingresso della Tua Parola dà luce”. “La tua Parola – abbiamo letto nel Salmo 119:105 – la tua parola è una lampada ai miei piedi, una luce sul mio cammino”, questa è la prima grande area di liberazione dalle tenebre dell’errore alla luce della verità.

L’apostolo Paolo, quando fu incaricato di predicare, secondo Atti 26:18, fu mandato ai peccatori per aprire i loro occhi affinché passassero dalle tenebre alla luce. Le tenebre e la luce sono quindi simboli o metafore dell’errore e della verità. E notate, per favore il versetto 13, che la verità è sinonimo di Gesù Cristo. Siamo stati liberati dal dominio delle tenebre, che è il regno di Satana, per entrare a far parte del regno del Suo amato Figlio, ed Egli è la luce del mondo. Gesù ha detto: “Io sono la Luce del mondo e coloro che vengono a me non cammineranno mai nelle tenebre”, la luce è sinonima con Gesù Cristo, è sinonima con l’entrare a far parte del Regno di Gesù Cristo.

Quindi la prima cosa che è vera per coloro che son stati liberati, i veri cristiani, è che non credono all’errore perché sono venuti alla luce. Sono arrivati alla verità. Per riprendere il linguaggio del capitolo 6 di Efesini, sono impegnati in una battaglia contro le forze spirituali delle tenebre, ma trionfano perché hanno indossato l’armatura di Dio ed il primo pezzo dell’armatura è la cintura della verità.

Un cristiano è quindi qualcuno che comprende la verità, che è stato liberato dalle menzogne di Satana ed è stato portato alla verità di Dio. Secondo 1 Timoteo 2:4, essere salvati significa giungere alla conoscenza della verità e quello è un versetto molto importante. Scrivetevelo, 1 Timoteo 2:4, “Per essere salvati - e traducendolo così – si potrebbe dire, anche per giungere alla conoscenza della verità”. Vale a dire, sono una cosa sola. Essere salvati non è una sorta di sentimento mistico criptico, inspiegabile. Essere salvati è arrivare alla conoscenza della verità. Luca ci dice nel libro di Atti che quando il Vangelo fu predicato il giorno di Pentecoste, 3.000 persone credettero e continuarono nella dottrina degli apostoli. Iniziarono lì e continuarono lì.

Un vero cristiano è una persona che è stata depositata, che è stata riscattata dall’ignoranza e depositata nel regno della verità. È entrato nel regno della verità e continua a rimanerci. Esser salvati significa quindi giungere alla conoscenza della verità. Il cristiano è una persona che comprende la verità, che crede alla verità, che accoglie la verità, che ama la verità e che si sottomette alla verità.

E, sapete, la cosa che mi stupisce? È che ci siano così tante persone nel mondo evangelico di oggi, leader del mondo evangelico, pastori ed autori vari, che credono che una persona possa essere cristiana senza essere mai stata liberata dall’errore alla verità. Oggi sto leggendo che c’è chi dice che ci sono persone in paesi in luoghi oscuri e tribù in acque nascoste del mondo, che non hanno mai avuto una Bibbia e non hanno mai sentito la verità di Gesù Cristo, che saranno salvate perché Dio sarà benevolo e gentile con loro e che quindi saranno salvati anche se non hanno mai sentito la verità. Ebbene, quella è una menzogna. Se, secondo Romani 1, vivono dinnanzi alla luce che hanno, se vedranno il Creatore della creazione e tramite la loro ragione, e secondo Romani 2 seguiranno la loro coscienza fino al Legislatore, se vivranno alla luce che hanno; Cristo che è la luce che illumina ogni uomo dice Giovanni 1:9, Dio rivelerà loro ancora più luce e così facendo arriveranno ad una luce più grande perché Dio darà loro una luce più grande, ma nessuno sarà mai salvato senza arrivare alla conoscenza della verità.

Oggi c’è chi dice che non è necessario arrivare alla conoscenza della verità; quindi, riportate a casa tutti i missionari. Smettete di annunciare il Vangelo ad ogni creatura, anche se Gesù ci ha detto di farlo. Ma la Bibbia ci dice che quando si viene liberati, si viene liberati dall’errore alla verità. E letteralmente si entra a far parte di un paradigma, di un regno, di un dominio, di un regno di luce. Come dice Giovanni 6:45, “Tutti i credenti sono ammaestrati da Dio”. Possiedono un’illuminazione che distingue l’insegnamento di Dio da quello degli uomini. I veri credenti comprendono la verità in contrapposizione all’errore. Hanno ricevuto, mediante la rigenerazione, una nuova natura, e questa nuova natura ha una capacità di riconoscere la verità. Questa nuova natura ha un’affinità verso la verità. Quella nuova natura ha una devozione verso la verità ed un amore per la verità. Abbiamo un’unzione, 1 Giovanni 2:27, da parte di Dio e questa rimane in noi, dice, così che non abbiamo bisogno che nessuno ce la insegni, non abbiamo bisogno di alcun insegnante umano per comprendere il mondo che ci circonda, non abbiamo bisogno di alcun approccio umano alla vita da un punto di vista filosofico. Non abbiamo bisogno di alcuna religione inventata dagli uomini o dai diavoli, perché siamo stati liberati dalle tenebre alla luce e quindi viviamo in un regno di verità.

Ascoltate, ci è stato dato, secondo Giovanni 14:17, “lo Spirito di verità che ha preso dimora in noi e noi comprendiamo la verità”. Ed è questa stessa verità che salva, così che 1 Timoteo 2:4 è la somma di tutto. Siete stati salvati, ovvero siete arrivati alla conoscenza della verità. L’avete creduta, l’avete accettata, l’avete abbracciata, l’amate e vi ci sottomettete. In Giovanni 8, Gesù disse: “Conoscerete la verità e la verità - cosa? - vi renderà liberi”, la ricerca è finita. siete usciti dalle tenebre. Non vagate più alla cieca, al buio perché siete stati liberati, siete stati riscattati e la verità vi ha reso liberi. E lasciate che vi dica una cosa, gente, l’unica cosa che potrà mai liberare il peccatore è la verità. Finché il peccatore non arriverà alla verità, rimarrà rinchiuso nelle tenebre. In Efesini 5:8, Paolo lo spiega in questo modo, amo questo, “perché in passato eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore”, non è così? “perché in passato eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore”, in poche parole, essere salvati richiede il credere con tutto il cuore alla verità che salva, e se non si crede alla verità che salva, non si può essere salvati. Bisogna credere alla verità che libera per essere liberati.

Una volta una donna mi scrisse che pensava che il cristianesimo non fosse male anche se però era appassionata di zen. E le piaceva ascoltare alla radio cristiana, disse, perché, e cito, “la musica appianava il suo karma”, ma disse anche che io avevo interrotto quel karma perché io ho una mentalità troppo ristretta e troppo limitata nei confronti delle altre religioni. Così mi ha scritto per incoraggiarmi a essere più di larga veduta e mi disse, e la cito, disse: “A Dio non interessa in cosa credi, purché tu lo creda. A Dio non interessa in cosa credi – disse – purchè tu sia sincero”,e poi continuò dicendo: “Tutte le religioni portano, in fine, alla stessa realtà, non importa quale strada si prenda”.

E questo è di fatto un riflesso della nostra generazione, non è vero? È una menzogna popolare e pervasiva, secondo la quale non importa in cosa si creda, purché si creda in qualcosa e si sia sinceri, perché tutti arriveranno alla stessa fine in ogni modo. Però non è quello che Matteo 7 riporta secondo le parole di Gesù che disse: “La porta è larga e la via è larga”, che è la via religiosa sulla quale si trovano la maggior parte delle persone, “ed essa conduce alla distruzione”, ed in Proverbi 14:12 si legge: “C’è una via che sembra giusta all’uomo ma le sue estremità portano alla morte”.

Ora io capisco che sia politicamente corretto avere questo tipo di disposizione, capisco che sia politicamente corretto non affermare che la tua religione sia giusta, che la tua fede sia quella giusta e che tu credi che sia giusto e tutti gli altri si sbaglino. Ma questo non funziona più al giorno d’oggi, non è vero? In un mondo postmoderno che è disinteressato alla verità. Il grande obiettivo del postmodernismo è che tutti sono accettati a prescindere da quello in cui credono, e certamente hanno il diritto di crederlo. E chi sei tu per presentarti e dire di avere la verità? Sappiamo tutti che non esiste veramente la verità che è solo una questione di preferenza, qualsiasi cosa ti faccia sentire meglio va bene, ma non dirmi che si tratta della verità e che tutto il resto è errore, questo modo di pensare non è popolare.

Ora questo tipo di posizione indiscriminata della verità o della non-verità è così pervasiva che sta letteralmente infettando il mondo evangelico. E la gente sta dicendo adesso, che ci sono persone, come ho detto pocanzi, che si trovano un po’ in tutto il mondo e son lì nascosti in piccoli angoli che non conosceranno mai la verità, e che Dio li porterà comunque in paradiso. E c’è un libro, al quale ho fatto riferimento quando stavo insegnando in Italia un paio di settimane fa, intitolato “Jihad ecumenica”, la Jihad è una guerra santa e l’autore del libro, Peter Kreeft, un apologeta cattolico, afferma che se vogliamo vincere la guerra santa, che è la guerra per la cultura, se vogliamo che il mondo sia più morale e che si comporti meglio, che finiscano le guerre, i crimini e tutto il resto e che si crei un mondo morale, dobbiamo combattere questa guerra santa insieme. Quindi dobbiamo diventare più ecumenici, dobbiamo riunirci tutti insieme; non possiamo farlo da soli.

E quindi nel libro dice che dobbiamo riconoscere che siamo tutti figli di Dio. Stiamo tutti percorrendo la stessa strada e siamo tutti diretti verso lo stesso paradiso, e scrive il libro in modo molto intelligente. Inizia con lui che fa surf in California, credo che sia, e viene rovesciato da un’onda, tocca il fondo e così sperimenta un’esperienza extracorporea. Va in paradiso e quando ci arriva è sorpreso perché lì vede Buddha, che suppongo sia piuttosto riconoscerebbe, un personaggio piuttosto unico direi, certamente singolare. Senza dubbio non gli ci è voluto molto tempo per scoprire chi fosse, lo incontrò e gli chiese: “Che cosa ci fai in cielo?” Voglio dire, il buddismo non è il cristianesimo, cosa ci fai qui? E lui disse: “Beh, sai, ero in contemplazione, ero in pace, ero in tranquillità, e quello che non sapevo di Gesù l’ha risolto Dio quando sono arrivato”.

Poi è andato un po’ più in là e si è imbatutto in Maometto al quale gli disse: “Cosa ci fai tu qui? Tu credi solo che Gesù sia un altro dei profeti come Maometto. Cosa ci fai qui, come sei arrivato qui?”. E lui disse: “Beh, noi ci occupavamo della moralità”, infatti, Kreeft dice nel suo libro che i musulmani sono cristiani migliori dei cristiani stessi perché non fornicano, non commettono adulterio o non si danno all’omosessualità o quant’altro perché va contro i loro standard, quindi tendono a farlo meno di quanto facciano le persone che si dichiarano cristiane, e quindi sono in realtà cristiani migliori dei cristiani stessi e Maometto disse: “Quello che non conoscevo sul conto di Gesù, Dio lo ha chiarito quando sono arrivato”.

E si spinge un po’ più in là e s’imbatte in alcuni ebrei che non credevano nemmeno in Gesù, ma erano lì ad adorare il vero Dio, il Dio dell’Antico Testamento, e quello era sufficiente per Dio perché lo stavano adorando, in quanto vero Dio. E quello che non sapevano di Gesù lo scoprirono quando arrivarono in cielo e poi s’imbatté in un gruppo di atei. E questi erano alla ricerca della verità e, visto che Dio è la verità, erano di fatto alla ricerca di Dio e quello era sufficiente per Dio e quindi anche loro erano lì, ed il punto di Peter Kreeft è che, quando arriveremo in paradiso, ci troveremo comunque l’un l’altro, e quindi perché mai stiamo combattendo quaggiù?

Mettiamoci tutti insieme e così facendo vinceremo la guerra... Ebbene, verso la fine del libro, che sto sfogliando piuttosto rapidamente, dice: “Ora abbiamo bisogno di un generale. Abbiamo bisogno di un grande leader che ci guidi se vogliamo combattere questa guerra, riunendo tutti i musulmani e tutti i buddisti e tutti gli ebrei e tutti gli atei e tutti gli altri, e ce n’erano anche altri, ma per riunirci tutti abbiamo bisogno di un leader”, e disse: “C’è solamente un grande leader, il grande vincitore di guerre impossibili”, il Papa. Lui sarà il nostro leader, e dobbiamo avere un potere interno, e quindi dobbiamo dedicarci a Maria. Maria è la grande forza spirituale, la grande fonte spirituale. Quindi ci riuniremo tutti insieme. Adoreremo tutti Maria. Avremo il Papa come guida. Ci abbracceremo tutti e così facendo vinceremo la jihad”.

E voi potreste dire: “Beh, quella è roba piuttosto bizzarra, no?”, Beh, la cosa ancora più incredibile è che sul retro c’è un commento d’approvazione, e l’approvazione era di Chuck Colson e questo è quello che disse, sul retro del libro, “Peter Kreeft, l’autore, è uno degli apologeti principali dell’America odierna, uno dei guerrieri più valorosi intellettuali che abbiamo”, fine della citazione.

Peter Kreeft è un ingannatore ed un bugiardo. Non è uno dei nostri apologeti principali. Ed ancora più scioccante era una citazione di J.I. Packer, che parla del libro e poi chiede alla fine del suo piccolo trafiletto: “E se avesse ragione?” Ci stiamo veramente ponendo tale domanda? Ha ragione? Tutti andranno in paradiso, indipendentemente da ciò che credono? Voi direte: posso capire che la signora Zen abbia quel tipo di tolleranza, ma i leader evangelici? Come si può avere quell’incontro di Amsterdam, quella grande convocazione di evangelisti sponsorizzata dall’organizzazione di Billy Graham? Dove la preghiera di apertura era di un cattolico romano e uno dei messaggi era dell’arcivescovo di Canterbury che rinnega il fatto che Gesù sia risorto dai morti? Come si può abbracciare tutto quello e chiamarlo cristianesimo? Dov’è che va a finire tutto questo?

È la natura dell’uomo decaduto, è la natura di colui che non è stato liberato quella di credere alle menzogne. Non è la natura di coloro che son stati liberati. Noi siamo stati liberati dalle menzogne e siamo stati portati a cosa? Alla verità. Siamo stati salvati da tutto quello.

Seguitemi a 2 Corinzi 10. Devo mostrarvi questo passo. Che ho già citato in precedenza perché è pertinente a questa discussione. 2 Corinzi capitolo 10, devo veramente affrettarmi qui, ma 2 Corinzi 10 versetto 4, Paolo dice - beh, versetto 3, dice: “Stiamo facendo la guerra. Non possiamo fare la guerra nella carne, cioè con le armi umane, l’ingegno umano, la furbizia umana, i pensieri umani, le teorie, le idee, le tecniche, il marketing”, o quello che sia, “Non possiamo combattere questa battaglia con armi umane”, versetto 4: “Le armi della nostra guerra non sono carnali”, intende dire, non sono umane, “ma sono potenti per Dio, divinamente potenti per la distruzione delle fortezze”,

Sta dicendo: “Ascoltate, noi facciamo parte di una guerra spirituale” e la guerra spirituale nella quale ci troviamo è una cosa formidabile. Stiamo attaccando queste grandi fortificazioni. Stiamo attaccando queste enormi fortezze, e l’immagine è quella di un’enorme fortezza di granito. E sta dicendo: “dobbiamo entrare e dobbiamo distruggerle. Dobbiamo avere armi molto potenti. Non possiamo presentarci con tutte le nostre piccole idee intelligenti. Dobbiamo distruggere quelle fortezze e quali sono quelle fortezze? Versetto 5. Ecco quali sono. Il versetto 4 termina con “La distruzione delle fortezze, la distruzione dei ragionamenti”, dice la Nuova Riveduta. “Immaginazioni”, dicono altre versioni. Qui sta definendo le le fortezze. Queste grandi fortificazioni, queste grandi prigioni non sono altro che speculazioni. Sono logismos è la parola greca. Significa idee, ideologie, ideologie. Che tipo di ideologie? Seguite il versetto 5: “tutto ciò che si eleva orgogliosamente contro la conoscenza di Dio”, Qualsiasi idea non biblica, qualsiasi cosa contraria alla verità di Dio, noi dobbiamo distruggerla. Perché? Così che al versetto 5, “possiamo rendere prigioniero ogni pensiero ubbidiente a Cristo”, in altre parole, il mondo è pieno di persone imprigionate in sistemi ideologici, nella menzogna, nell’errore, nelle tenebre, nella cecità. E la nostra responsabilità è quella di andare a distruggere tutte quelle ideologie per poter liberare i prigionieri, perchè quelle fortezze diventano le loro prigioni ed alla fine le loro tombe.

È una responsabilità enorme, “Ogni cosa elevata”, quella è ogni cosa orgogliosamente, intellettuale, un sistema complesso o quello che sia, qualsiasi idea, idea di filosofia, religione, teologia, psicologia, o quello che sia, qualsiasi idea che sia contraria alla conoscenza di Dio deve essere attaccata, o quelle persone moriranno prigioniere di quella menzogna. Quello che vogliamo fare è distruggere quelle ideologie e rendere il pensiero di tutti prigioniero di Cristo. Vogliamo che pensino come pensa Dio, che abbiano la mente di Cristo per vedere la verità, per conoscere la verità e per amare la verità.

Ora com’è che si fa a distruggere tutto quello? Beh, è molto semplice. Qual è quell’unica cosa che distrugge l’errore? La verità. Ecco perché bisogna predicare la verità. La gente dice: “Beh, sai, la tua predicazione è così dogmatica e”... Sto solo cercando di predicare la verità, è l’unica cosa che distrugge l’errore, e se non portiamo la verità, non li portiamo a passare dalle tenebre alla luce. Non li portiamo dall’errore alla verità, non li liberiamo e quindi in fine muoiono a nei loro peccati e così facendo periscono.

La prima cosa che è vera per il cristiano è che il cristiano, il vero cristiano, non uno che dice di essere cristiano, ma il vero cristiano è qualcuno che è venuto dall’errore alla verità. A Satana non interessa quello che la gente crede. Non gli importa quanto sinceramente ci credano, purché ciò che credono sia sbagliato, mi avete capito? È importante! Non gli importa in cosa credono le persone, di fatto, egli sponsorizza un sacco di religioni. Sponsorizza ogni religione sulla faccia della terra che non sia vera. Le sostiene tutte, ha abbastanza diversità per tutti. Ha fornito un buffet assolutamente irresistibile. C’è un posto dove tutti possono inserirsi. Non gli importa in cosa credono e, francamente, gli piace molto la sincerità. Gli piacciono le persone strane e strampalate che in India si appendono con ganci infilati nella carne. Gli piacciono le persone che si auto immolano e si crocifiggono da sole. Gli piacciono le persone che sono così sincere che si infilano degli aghi nella cintura per lacerare la propria carne quando vanno in giro di giorno in giorno con l’obbiettivo di, in qualche modo, di espiare i loro peccati.

Gli piace tutta quella roba lì, egli è profondamente interessato alla sincerità. Non gl’importa in cosa crediamo o quanto sinceramente ci crediamo, purché ciò che crediamo sia sbagliato, perché l’errore danna. Il bene salva. Ecco perché Gesù disse: “Io sono la Via, la Verità e la Vita e nessuno viene al Padre - cosa? - se non per mezzo di me”. Non c’è salvezza in nessun altro. E chi non si attiene alla verità è dannato. Galati capitolo 1, guardatelo, versetto 6, gli parla di un vangelo diverso. Qualcuno che si presenta a predicare un vangelo diverso.

Bene, ascoltate, non c’è un vangelo diverso, Vangelo significa “buona notizia”, e c’è solamente una buona notizia; tutte le altre non lo sono. Possono dire di esser buone ma non lo sono, quindi dice che si tratta di un vangelo diverso, versetto 7, che in realtà non è un altro vangelo, non c’è altra buona notizia al di fuori del vero vangelo di Cristo. Non c’è alcun altro vangelo. Quindi, nel versetto 8, dice: “Se qualcuno si presentasse, anche noi, o un angelo dal cielo - e qui sta usando un po’ un’iperbole, - e vi dovesse predicare un vangelo contrario a quello che vi abbiamo predicato, che sia anatema”, che sia dannato. Non dice mica: “Sai cosa? Devi solo essere un po’ latitante. Devi essere un po’ più rilassato, sai, di fatto, bisogna esser gentili e carini, chi sei tu per dire chi ha ragione e chi ha torto.”..

No, lui dice: “Che siano maledette quelle persone che predicano altro”, sapete, c’è una novità nel mondo accademico d’élite, sapete, i liberali che assaltano la Bibbia con le loro menti ottenebrate, hanno inventato una nuova ermeneutica. Il titolo è piuttosto invitante: “L’ermeneutica dell’umiltà”. Ermeneutica è una parola italiana che proviene da hermeneuō una parola greca che significa ‘interpretare o spiegare’, e l’ermeneutica è di base la parola che si usa in riferimento allo spiegare la Bibbia, e ci sono alcuni principi ermeneutici, alcuni principi che ci possono aiutare a capire la Bibbia, il linguaggio, la grammatica e tutto il resto, il contesto storico, il contesto generale nel quale si trova, e quindi usiamo tutte queste ermeneutiche per interpretare le Scritture. Ebbene, la nuova ermeneutica si chiama “l’ermeneutica dell’umiltà” ed è questa: “Oh, io sono troppo umile per pensare che la mia interpretazione della Scrittura sia quella giusta. E sono troppo umile per pensare che la vostra interpretazione possa essere sbagliata”.

Non è magnanima come cosa? Ma è un approccio che danna perché c’è un’interpretazione giusta ed una sbagliata, ma questo è il clima dell’ermeneutica dell’umiltà. In realtà è l’ermeneutica delle tenebre. Il cristianesimo è vero ed è esclusivamente vero, e tutto ciò che vi si oppone è falso. Il problema è il contenuto di quello che crediamo. Lo so che questo non funziona con i valori relativistici della cultura moderna, lo so bene, so che il pluralismo è una questione importante e che la diversità è il problema odierno e noi abbiamo messo il pluralismo e la tolleranza su un trono più alto della verità, non è vero? Non ci interessa nemmeno se i candidati che si battono per una carica politica mentono. Per questa società, la verità non ha più importanza. Non ha importanza. Siamo talmente abituati a leader bugiardi che ci sentiremmo a disagio se ci dicessero la verità, e probabilmente non gli crederemmo comunque. Quindi ci sono persone che pensano che non sia importante quello in cui si crede, purché lo si chiami cristianesimo, basta etichettarlo ‘cristianesimo’ e questo è quanto.

Tutto, dal cattolicesimo romano, che rinnega che i peccatori siano salvati per sola grazia tramite la sola fede riposta solamente in Cristo, al movimento carismatico estremo della fede di parola, che corrompe la natura di Cristo, corrompe la morte di Cristo, la dottrina di Cristo, e fa della salvezza un biglietto per la ricchezza e la salute. Ed i liberali che mettono in discussione la Bibbia, che hanno una salvezza di opere, vogliamo accoglierli, vogliamo farli partecipare alle riunioni evangelistiche, vogliamo includere tutti i liberali, i Cattolici, le estreme frange dei carismatici, e tutti gli altri, perché la dottrina non ha veramente importanza.

E questa, comunque sia, non è una novità. La Chiesa ha combattuto per la propria purezza per molto tempo, è solo una novità per gli evangelici. Gli evangelici moderni sono ansiosi di minimizzare la dottrina. Dicono che la dottrina divide e vogliono tollerare tutto. Mi stupisce che vogliano tollerare persino sistemi di credenze esplicitamente contraddittori, per cui stringono alleanze, alleanze spirituali con il cattolicesimo, l’ortodossia orientale, gli estremisti carismatici ed i liberali. E sapete, è così chiaro in 2 Corinzi 6: “Che comunione ha la luce con le tenebre? Quale concordia ha Cristo con Satana? Come possono due camminare insieme se non sono d’accordo? Uscite di mezzo a loro e separatevi, non toccate la menzogna impura”.

Le persone che sono state liberate, i veri cristiani, concordano sul fatto che c’è un corpo di dottrina che non è negoziabile, ok? Potremmo non essere d’accordo sulla modalità del battesimo. Potremmo non essere d’accordo sui tempi della seconda venuta di Gesù Cristo o del rapimento della Chiesa. Potremmo non essere d’accordo su tutti i modi in cui Dio agisce nella storia per quanto riguarda la Chiesa ed Israele. Ma vi dirò una cosa: c’è un corpo di dottrina assolutamente non negoziabile che costituisce la fede necessaria per la salvezza. È la fede che è stata consegnata ai santi una volta per tutte. Ci sono dei veri e propri fondamenti della fede che devono essere creduti e quando non vengono creduti, dobbiamo rompere la comunione perché la luce e le tenebre non possono camminare insieme, non possono entrare insieme nel ministero comune. Nella Scrittura non c’è nulla di più serio del fatto che esista un confine tra il vero ed il falso e che Satana voglia confonderci su quel confine. Ecco perché Satana e tutti i suoi demoni si presentano come angeli di cosa? Della luce. Sono tenebre. Sono tutti di tenebre. Non sono altro che tenebre. Esistono nel dominio delle tenebre e vogliono apparire come angeli di luce per confondere la linea di demarcazione e quando la si confonde, allora Satana è in grado di seminare i suoi uomini nella chiesa, e così facendo la priva del suo potere, la priva della sua coerenza e della sua testimonianza, perché così facendo il mondo guarda alle persone che sono nella chiesa e vede che evidentemente Cristo non le ha trasformate. Persino il mondo può riconoscere quello che la chiesa, a volte, non è disposta a vedere, e questo indebolisce la nostra testimonianza.

L’apostolo Giovanni, in 1 Giovanni 4:1, dice: “Amati, non credete ad ogni spirito, ma esaminate gli spiriti per vedere se sono da Dio, perché molti falsi profeti sono usciti nel mondo”. Sono ovunque. Sono onnipresenti, sono come le formiche. Sono dappertutto. Questa è la strategia di Satana. Quella di uscire e costruire le fortezze delle speculazioni bugiarde, delle ideologie bugiarde, dei sistemi di credenze bugiardi e così facendo, vuole rendere le persone prigioniere di quelle stesse fortezze e le vuole tenere lì fino alla morte, in modo che vadano all’inferno e popolino l’inferno di Satana.

Quindi non si può accettare tutto, questa è la strategia di Satana. Dobbiamo essere perspicaci. 2 Giovanni lo dice chiaramente. 2 Giovanni, versetti 9, 10 e 11: “Chi va oltre e non rimane nella dottrina di Cristo” ovvero, la vera dottrina di Cristo, il vero insegnamento di Criso e del vangelo, se non lo fa “non ha Dio”, se una persona non ha la verità, allora non ha Dio. E poi dice, “Se qualcuno viene a voi e non reca questa dottrina, non ricevetelo in casa”, non dategli la vostra piattaforma, non invitatelo alle vostre conferenze alle vostre organizzazioni, o quello che sia, non presentatelo nel vostro programma televisivo, “non ricevetelo in casa e non salutatelo”, e questo esprime un senso di benvenuto, perché se lo fate, “Chi lo saluta, partecipa alle sue opere malvagie”,

ok non so come si potrebbe dire più chiaramente di così, “Se qualcuno dovesse presentarsi senza la verità di Gesù Cristo, non fatelo entrare in casa vostra, non affermate il suo servizio e non salutatelo. Se lo farete, ne sarete complici”. Ora questi versetti ci ordinano di tenerci spiritualmente separati da coloro che corrompono le verità essenziali del Vangelo. Questo è un linguaggio molto severo, 2 Giovanni, molto severo. C’è una maledizione severa nei confronti di coloro che predicano un Vangelo corrotto, o di coloro che credono alle tenebre e le propagano come se fossero luce. Ma c’è anche un avvertimento fermo e severo contro coloro che lasciano entrare spensieratamente quelle persone. Il falso cristianesimo accettato dai veri cristiani è uno dei peccati più odiosi che si possano immaginare, secondo quel testo. Non si può giustificare alcuna unione spirituale con chiunque abbia un sistema di credenze ed un insegnamento che crrompe il Vangelo del Nuovo Testamento.

Ora questo ci porta alla domanda finale: qual è il corpo della verità che libera? Qual è il corpo della verità che deve essere creduto? La Bibbia identifica chiaramente verità specifiche come essenziali? La risposta è “sì”, a gran voce, e fermamente, “sì”! E le parole di condanna più forti sono riservate a coloro che corrompono queste verità essenziali. Ci sono verità nella Bibbia che se non si crede si va all’inferno. Il Vangelo della salvezza deve essere creduto, accolto ed amato, e quindi deve essere, prima di tutto, compreso. Che cos’è essenziale? Per prima cosa e come cosa fondamentale, vi darò diverse cose, ma prima di tutto bisogna credere che tutta la verità divina ha la sua origine nelle Scritture. Vedete, è per questo che i Mormoni sono lì fuori. Loro credono che Dio abbia parlato loro tramite il Libro di Mormon, la Perla di Gran Prezzo, le Dottrine ed i Patti, tramite qualcosa di diverso dalla Bibbia.

Coloro che sono stati liberati però credono che la rivelazione di Dio sia contenuta nelle Scritture; non nella tradizione, non nei decreti papali, non nelle visioni moderne, non nelle profezie, non nell’intuizione, non in qualsiasi altra fonte d’autorità. Quelli che sono stati consegnati credono che la Scrittura sia in grado di rendervi saggi per la salvezza, che la Scrittura vi renda adeguati, equipaggiati per ogni opera buona. Noi crediamo che la Parola di Dio contenga tutto ciò che è fondamentale, tutto ciò che è necessario per la salvezza. È da qui che si parte. Quindi si inizia con la convinzione della Scrittura, che lo Spirito di Dio, credo, operi nel cuore degli individui e questa è una delle grandi meraviglie dell’opera dello Spirito Santo.

Anzi, io credo che sia un test sicuro della veracità di ogni cristiano quello di percepire la propria reazione alla Scrittura: La desiderano come il Salmista? La amano? Ne hanno fame? Vedete, le persone non rigenerate, coloro che non sono state liberate, non hanno quel tipo di risposta alla Bibbia. Non hanno alcuna capacità morale di rispondere alla Bibbia. Non hanno alcuna facoltà di amarla e non hanno alcuna capacità di obbedirle, infatti non ne son per nulla interessati, “L’uomo naturale non comprende le cose di Dio, per lui sono pazzia!” 2 Corinzi o scusate, 1 Corinzi 2 versetto 14.

Vedete, le persone non liberate non rispondono alla Bibbia. Gesù disse in Giovanni 8: “Perché io vi dico la verità voi non mi credete”, non è un’affermazione interessante? Se vi dicessi bugie, mi credereste perché siete sintonizzati con le bugie. Fate parte del dominio delle tenebre, capite la menzogna e l’inganno, però è la verità che non riuscite a calcolare. A volte le persone mi dicono: “Sai, mi piacerebbe molto entrare nel sistema universitario per poter insegnare la verità”, non è possibile! Beh, suppongo che qui e lì ci siano occasioni dove si può lasciar trapelare la verità, ma se entri in quell’ambiente ed inizi ad insegnare la verità, nessuno la capirà, nessuno la comprenderà, la risentiranno, le si opporranno, la odieranno, “Perché io vi dico la verità, voi non mi credete”, e poi continua dicendo: “Chi è da Dio ascolta le parole di Dio, quindi voi non ascoltate perché non siete da Dio”, se non sei da Dio, sei nel buio, sei nell’errore, e non puoi nemmeno capire la verità.

D’altra parte però, è per questo che in 1 Tessalonicesi 2:13, Paolo disse ai cristiani di Tessalonica: “Per questa ragione anche noi ringraziamo sempre Dio: perché quando riceveste da noi la parola della predicazione di Dio, voi l’accettaste non come parola di uomini, ma, quale essa è veramente, come parola di Dio”, vedete, quando la rigenerazione accade, e la vita viene cambiata, pfuuu, arriva la Parola, e la si sente, la si comprende, la si accoglie, la si ama e si desidera obbedirle. 1 Giovanni 4, versetti 5 e 6: “ Costoro sono del mondo; perciò parlano come chi è del mondo e il mondo li ascolta.  Noi siamo da Dio; chi conosce Dio ascolta noi, chi non è da Dio non ci ascolta – e poi dice – da questo conosciamo lo spirito della verità e lo spirito dell’errore”. Sapete come faccio a sapere chi è veramente cristiano? Questi ascoltano la Parola, la comprendono, la afferrano, la accolgono, la amano, e la obbediscono. Un vero cristiano risponde alla Parola.

Ci sono persone che mi scrivono lettere e mi diffamano per quello che dico. Io dico solo: perché dovrei aspettarmi che qualcuno nelle tenebre capisca la luce? La signora mi scrive; è appassionata di Zen. Vuole che il suo karma venga appianato… è certo che non può capirmi. Io pronuncio le parole di Dio e lei non può capirle, però la cosa sorprendente è che c’è il cristianesimo o il mondo evangelico che si propone di risucchiare dentro queste persone che non son dedicate alla verità, non capiscono la verità, né la conoscono e molti di loro vengono anche messi in posizioni di leadership, dove gli vengono date a disposizione piattaforme per insegnare elementi del loro errore che vengono ri-marchiati con il termine ‘cristianesimo’.

Si comincia quindi con il credere alle Scritture. Per essere un vero cristiano, devi credere che la Parola di Dio sia autorevole e che dica la verità di Dio. Sola scriptura, vedete, nella Chiesa Cattolica romana non è così. La Chiesa Cattolica romana minaccia comunemente la dannazione eterna a chiunque metta in discussione i decreti del Papa o i dogmi del concilio della Chiesa. Per esempio, il Canone 1 della Settima Sessione del Concilio di Trento pronunciò l’anatema, la dannazione per chiunque dica che ci sono più o meno di sette Sacramenti stabiliti da quel Concilio, in altre parole, ‘vai all’inferno se rinneghi che ce ne sono sette, se affermi che ce ne sono sei o otto’.

Ciò significa che se un Cattolico mette in discussione il sacramento della Cresima, della Penitenza o dell’Estrema Unzione, per non parlare dei protestanti che li mettono tutti in discussione, anche se nessuno di essi è menzionato nella Scrittura, nemmeno uno, la Cresima, la Penitenza, o l’Estrema Unzione non sono affatto menzionati nella Scrittura, e quindi se li mettiamo in discussione siamo soggetti alla scomunica ed agli occhi della Chiesa siamo degni della dannazione eterna. I canoni ed i decreti del Concilio di Trento, tra l’altro, sono pieni di decine e decine, fino a un centinaia, di questi anatemi. Sono abbastanza impudenti, disse un autore, abbastanza impudenti da dichiarare fondamentali il loro stesso legno, fieno e stoppia’, però, secondo la Bibbia, nessuna presunta autorità spirituale al di fuori dei sacri scritti della Scrittura può darci alcuna saggezza che porti alla salvezza, giusto?

Per esser un vero cristiano devi credere che tutto ciò che riguarda la salvezza proviene dalle Scritture. Non hai bisogno degli scritti di Mary Baker Eddy Patterson Glover Frye o di Ellen G. White o di Madame Blavatsky o del giudice Rutherford o di Joseph Smith o di chiunque altro nemmeno del Papa o di un certo concilio o della tradizione orale o di una qualche profezia degli ultimi giorni.

In secondo luogo, non solo crediamo che la Bibbia sia la fonte di queste verità, ma anche che le verità fondamentali per la salvezza siano chiaramente esposte nella Bibbia. Cioè non stiamo parlando di qualche segreto nascosto, di qualche mistero, di qualche messaggio criptico scritto in qualche modo al contrario, sottosopra o in obliquo. Gesù ha detto che non ha rivelato queste cose ai sapienti ed agli intelligenti, ma le ha nascoste ai sapienti ed agli intelligenti, come riporta Matteo, e le ha rivelate ai piccoli. Non si tratta di indovinelli, non è un qualcosa di criptico, non è un codice segreto, non è una scrittura al contrario. Non è qualcosa che è difficile da capire. La testimonianza del Signore è sicura e rende saggio anche il più semplice.

Quindi, ci sono verità rivelate molto chiaramente nella Scrittura. Alcune di esse sono corredate da testi di prova, altre sono solamente l’insieme delle Scritture, ma sono chiaramente esposte. Tutto ciò che riguarda la salvezza è cristallino nella Scrittura. Potremmo non capire cosa significa esser battezzati per i morti in 1 Corinzi, il che è un qualcosa di più oscuro; Potremmo non comprendere tutte le sfumature di tutti i passi dell’Antico Testamento perché non possiamo ricostruire appropriatamente tutto lo sfondo storico, ma tutto ciò che riguarda la salvezza è cristallino nelle Scritture.

Quindi, prima di tutto: crediamo che le Scritture siano la fonte della verità sulla salvezza; ed in secondo luogo, crediamo che sia chiara. Tre, le dottrine che devono essere credute sono quelle da cui dipende la vita eterna. Quindi andiamo alla Scrittura. Andiamo alla Scrittura e troviamo ciò che è chiaro e ciò che riguarda la vita eterna, e che cos’è? Secondo Ebrei 11, dobbiamo credere, se veniamo a Dio, dobbiamo credere che Egli è. E che cosa significa? Che dobbiamo credere nel Dio che è Dio. Non si può credere in qualsiasi dio si voglia. Non si può reinventare Dio. Proprio l’altro giorno qualcuno mi ha detto: “Sai, penso che ci saranno molti più mormoni in cielo di quanto ci immaginiamo”, e la mia risposta è stata: “Come può esserci alcun mormone in paradiso? Non credono che Dio sia trinità. Non credono che Gesù sia Dio e non credono che si riceve la salvezza per grazia. Come ci arriveranno mai? Cosa vuoi dire?”.

Se vuoi credere in Dio, devi credere nel Dio che è Dio, non in un Dio che vuoi che esista. Non puoi credere in Allah. Non puoi credere in un qualche Dio del buddismo. Non puoi credere nel Dio dell’Antico Testamento, come fecero gli ebrei. Devi credere nel Dio che si è rivelato nel Signore Gesù Cristo. Non si può credere nell’“altro santo”, come lo ha definì un teologo. Bisogna credere nel Dio che è Dio. Questo significa che bisogna credere nella trinità. Bisogna credere nel Dio che si è fatto carne in Gesù Cristo, il Dio incarnato. Quindi bisogna credere che Gesù era Dio in carne umana, pienamente umano e pienamente divino; che ha vissuto una vita senza peccato, che è morto sulla croce con una morte di sostituzione per i peccatori, che è risorto fisicamente e corporalmente il terzo giorno e che è asceso al cielo; ha mandato lo Spirito Santo, ed ora è lì che intercede per noi e tornerà nella gloria. Questo è il motore della verità della salvezza: Gesù è il vero Dio rivelato in carne umana, ed Egli è Dio, vero Dio, un membro della trinità, che dev’essere adorato, onorato, amato e lodato insieme a Dio Padre ed a Dio Spirito.

Devi credere nella Sua morte sostitutiva sulla croce come sacrificio perfetto senza alcun peccato nella Sua vita. Non era un peccatore e non è andato all’inferno a soffrire per i suoi peccati, come dice il Movimento della Fede della Parola. Era un perfetto Agnello senza macchia che è morto lì, anche se non meritava di morire al nostro posto come sostituto perfetto. Ha espiato i nostri peccati che gli sono stati imputati affinché la sua vita giusta fosse imputata a noi. È risuscitato dai morti per vincere la morte per noi. Se credi nel tuo cuore che Gesù è - se confessi con la tua bocca che Gesù è il Signore, Romani 10:9, e credi nel tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai, cosa? Salvato. Se credi che Egli è Dio, un membro della trinità incarnato, nato da una vergine. E quello era l’unico modo in cui Dio sarebbe potuto venire in questo mondo, ha vissuto una vita perfetta, è morto come sostituto ed è risorto dai morti, se credi in questo, sarai salvato, se ci credete al punto da assentire, abbracciare ed amare il Signore Gesù Cristo. La prima lettera di Corinzi 16:22 dice: “Se qualcuno non ama il Signore Gesù, sia anatema”, anatema.

Dovete anche credere che la salvezza è solo per fede, che la giustificazione è per fede. HYPERLINK "http://biblia.com/bible/nasb95/Romans%204.4" \t "_blank"Romani 4:4 e 5: “Ora a chi opera, il salario non è messo in conto come grazia, ma come debito; mentre a chi non opera ma crede in colui che giustifica l’empio, la sua fede è messa in conto come giustizia”, che grande affermazione! Non si viene salvati per opere, “Non per opere, affinchè nessuno si vanti”, si viene salvati per grazia tramite la fede. E quello che succede è che, questa grande affermazione, è che si crede in Colui che giustifica gli empi. Non è che Egli giustifica i buoni e giustifica i pii che hanno opere buone, Egli giustifica gli empi. Giustifica il malvagio, l’empio ed il peccatore che crede in Lui, che viene e dice: “Non ho nulla di mio da offrire, non ho nulla di mio e “si affida alla misericordia di Dio che giustifica l’empio”, questa è una delle frasi più belle di tutto il Nuovo Testamento, Romani 4:5: “Egli giustifica l’empio”, questo toglie di mezzo le opere. Non bisogna essere bravi per essere giustificati, bisogna solo riconoscere di esser cattivi, e bisogna gridare a Dio.

La Chiesa cattolica romana non ci crede. Credono che Egli giustifichi i buoni, le persone che prendono la grazia impartita che viene fusa in loro dal battesimo e dalla Messa e dagli altri sacramenti, e la mescolano con le buone opere e così fanno abbastanza opere buone e abbastanza opere buone e abbastanza opere buone, e così Dio giustifica i buoni. Questo è quello che crede la teologia liberale. Non è quello che insegna la Bibbia. Un errore nella comprensione della giustificazione è la ragione stessa per cui Israele è stato messo da parte, la ragione stessa per cui Israele è stato apostata per non conoscere la giustizia di Dio. Essi cercarono di stabilire la propria giustizia e non furono soggetti alla giustizia di Dio, Romani 10:3. Questo è l’errore preciso del Cattolicesimo romano. È la stessa cosa di qualsiasi sistema d’opere, di qualsiasi sistema religioso, di qualsiasi setta, di qualsiasi cosa collegata al cristianesimo che non sia la verità.

Dovete credere nella dottrina del peccato. Dovete credere che l’uomo è un peccatore. Se diciamo di non aver peccato, rendiamo Dio, cosa? Un bugiardo, e la sua verità non è in noi. Se dici di non essere un peccatore, non sei un cristiano perché se dici di non essere un peccatore allora la Parola di Dio non è si trova in te. 1 Giovanni 1:8, versetto 10: “Se dici di non aver peccato, lo rendi un bugiardo e la Sua Parola non si trova in te”. Il versetto 8 dice: “Se dici di non aver peccato, inganni te stesso e la Sua verità non dimora in te”.

Quindi affermiamo la nostra peccaminosità ed affermiamo la nostra empietà, e poi affermiamo che non possiamo fare nulla per essere salvati, ed affermiamo che Gesù Cristo ha pagato il prezzo della nostra salvezza e chiediamo disperatamente, come empi, che Dio riponga la giustizia di Cristo sul nostro conto. Vedete? Questo è il corpo della verità che deve essere creduto. Ora, se sei un musulmani, non ci credi. Se sei un buddisti, non ci credi. Se sei un giudeo che rigetta Cristo, non ci credi. Se sei ateo, non ci credi. Se sei un Mormone, non ci credi, eccetera, eccetera, eccetera, eccetera, e ti ritrovi ancora nelle tenebre.

E se credi che in qualche modo basti dire “credo in Gesù” per andare in Cielo, e non conosci il Gesù di cui stai parlando, chi è, cosa ha fatto e con quale compimento sulla croce ha acquistato la tua salvezza, e non lo accogli così come rivelato nelle Scritture, non devi comprenderne la pienezza, ma devi comprenderne la chiarezza. Potresti non capire tutte le implicazioni della dottrina della giustificazione, ma devi capire questo: che tu sei un peccatore, sei indegno, non puoi fare nulla e Lui ha fatto tutto. “Ogni spirito che confessa che Gesù Cristo è venuto nella carne è da Dio. Ogni spirito che non confessa Gesù non è da Dio, è dell’anticristo”, se ti sbagli su chi è Gesù e perché è venuto, allora sei uno spirito dell’anticristo.

Vedete, di fatto, tutto ciò che dobbiamo credere per essere salvati è riassunto in Cristo, giusto? In Lui vediamo la trinità, perché è un membro della trinità incarnato in carne umana. Vediamo in Lui la pratica dello standard perfetto della giustizia di Dio; vediamo in Lui la morte sostitutiva sulla croce, il potere della resurrezione sulla morte. Tutto è riassunto in Cristo. Ecco perché Paolo dice in 1 Corinzi 3: “Non potete infatti porre altro fondamento se non il fondamento che è Gesù Cristo”.

Quindi, crediamo nella Bibbia. I veri cristiani credono nella Parola di Dio. Sapete cosa succede quando venite liberati? Dio semina in voi l’amore per la sua verità. Crediamo anche nella grande dottrina della giustificazione per grazia mediante la sola fede. Crediamo a Iavè-Tsidkenu dall’ebraico, crediamo che il Signore, è la nostra giustizia perché non ne abbiamo una nostra. Crediamo nella nascita verginale di Gesù Cristo. Crediamo nella sua divinità perfetta. Crediamo nella sua umanità senza peccato. Crediamo nella sua morte espiatoria. Crediamo nella sua risurrezione. Crediamo nella verità di ogni singola parola da Lui pronunciata e nella realtà di ogni suo miracolo. Ed ora tornate a 2 Giovanni 9: “Chi va oltre e non rimane nella dottrina di Cristo, non ha Dio. Chi rimane nella dottrina, ha il Padre e il Figlio”, non è fantastico?

Riassumendo il tutto, ci sono verità che non sono negoziabili: l’autorità assoluta delle Scritture, Sola Scriptura; La giustificazione per sola fede, Sola fide; Solamente in Cristo il Dio/Uomo perfetto, Solus Christus. I Riformatori avevano ragione. Questi erano i temi. Ed i veri cristiani, miei cari, sono stati liberati dall’errore e son stati portati in questa verità, e chiunque crede alla menzogna non è da Dio. E qui c’è la Chiesa, di nuovo al punto di partenza, che confonde il confine tra il vero cristiano ed il non credente, e noi non possiamo accogliere nella comunione della chiesa, nella comunità della chiesa, non possiamo stringere legami spirituali con persone che sono delle tenebre e così facendo ci rendiamo colpevoli di un peccato atroce! Diventiamo partecipi delle loro azioni empie. È come per i Corinzi arroganti, che avevano accolto quel tizio che stava vivendo in uno dei peccati più disgustosi e gravi, aveva una relazione sessuale con la moglie di suo padre, e lì Paolo disse: “mi sa che dovrò consegnare quell’uomo a Satana stesso”.

Se inquina la chiesa il fatto che qualcuno abbia una relazione sessuale all’interno della chiesa, cos’è che fa alla chiesa l’accogliere coloro che portano menzogne? I falsi insegnanti non portano mai un cartello che li dichiari tali. E vengono sempre, secondo 2 Corinzi 11:13, travestiti come angeli di, cosa? Di luce. Dicono sempre di avere la verità. Dobbiamo mantenere la nostra chiesa pura e dobbiamo tenere le persone all’erta sulla realtà di ciò che significa essere un vero cristiano. Non c’è niente di più necessario nella Chiesa in questo momento che il ripristinare il discernimento biblico, e ripristinarlo al livello da cui dovrebbe partire, e quello sarebbe: chi è cristiano e chi no. Il primo ambito di liberazione è quindi quello di esser liberati dall’errore alla verità. Preghiamo.

Signore, la tua Parola è luce e questa mattina ha brillato su di noi. E ricordiamo le parole di Geremia che disse: “Non ho mandato questi profeti ma essi sono corsi, non ho parlato loro ma hanno profetizzato”. E, Signore, il mondo è così pieno di coloro che non hai mandato e a cui non hai mai dato un messaggio. Sono travestiti da angeli di luce e la Chiesa è così credulona. Padre, ti preghiamo di proteggere il tuo popolo, di dargli la passione per la luce, per la verità. E aiutaci a conoscere i veri cristiani, perché sono quelli che sono usciti dalle menzogne, dagli inganni, dalle tenebre alla luce chiara, splendente, brillante, luminosa della verità. Grazie per questa liberazione, e Tu l’hai fatta. Noi non avremmo mai potuto farlo perché nelle nostre tenebre e nella nostra morte non potevamo vedere la luce, non potevamo percepire la luce. Eravamo ciechi, sordi, morti, ma Tu ci hai dato la vita e la luce. Ti ringraziamo per questa liberazione. Amen.

FINE

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