Aprite la vostra Bibbia, se volete, a 1 Tessalonicesi capitolo 5. Torniamo al nostro piccolo testo di tre versetti, che è diventato piuttosto familiare in queste ultime settimane nel mentre ci siamo dedicati a comprenderne le verità, e vorrei leggere i primi tre versetti di questo quinto capitolo, così che possiate avere il contesto ben impresso nella vostra mente. 1Tessalonicesi 5 versetto 1: “Ora quanto poi ai tempi e alle stagioni, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; perché voi stessi sapete molto bene che il giorno del Signore verrà come viene un ladro nella notte. Quando diranno: "Pace e sicurezza", allora una rovina improvvisa verrà loro addosso, come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno". Un autore di nome Hendrikus Berkhof scrisse un libro intitolato “Cristo, il significato della storia”, ed in quel libro si concentra sull’antica questione cruciale del "dov'è che la storia sta andando? Verso dov'è che si sta dirigendo tutto? Qual è lo scopo della storia stessa? Qual è il suo significato? Come finirà? Ha un obiettivo?" E nel libro fa questa affermazione, e cito: “La nostra generazione è strangolata dalla paura, paura per l’uomo, per il suo futuro e per la direzione in cui siamo spinti contro la nostra volontà ed il nostro desiderio. E da questo nasce un grido di illuminazione riguardo al significato dell’esistenza dell’umanità stessa e riguardo alla meta verso la quale siamo diretti; è un grido che chiede una risposta all’antica domanda sul significato della storia”, fine della citazione.
Nel secolo in cui viviamo abbiamo già visto due guerre mondiali ed abbiamo vissuto sull’orlo di un’altra. Abbiamo sperimentato l’olocausto della Germania di Hitler, la difficoltà del conflitto coreano, la futilità del Vietnam, e molte altre rivoluzioni, conflitti, ribellioni e rivolte. Ed ora, siamo di fronte ad un'altra bomba a orologeria che sembra possa esplodere in un’altra conflagrazione nel Medio Oriente. Ed attraverso tutto questo, la nostra generazione continua a cercare una risposta alla domanda: "dove sta andando la storia?" Sembra tutto così senza speranza, e tutto questo di fronte a un incredibile progresso intellettuale, economico e scientifico. Possiamo fare così tante cose, e farle molto meglio di quanto sono mai state fatte prima d'ora, però sembra che stiamo semplicemente continuando sul sentiero dell’autodistruzione. Come dobbiamo vivere? Come dobbiamo lavorare? Come dobbiamo amare? Come dobbiamo divertirci nel caos e nella confusione dell’insensatezza della vita?
Ora, ci sono tre possibili interpretazioni della storia, tre interpretazioni molto popolari. Forse la si può considerare più semplicemente da queste tre prospettive. Numero uno, la prima visione della storia è una visione ciclica. Ciò che questa dice è che la storia è un cerchio infinito di ripetizione. Continua semplicemente a ritornare in cerchio attraverso le stesse cose ancora, ancora e ancora. E anche noi, come persone, siamo presi in questa serie infinita di cicli attraverso un processo chiamato reincarnazione, nel quale riappariamo e riappariamo e riappariamo e riappariamo. Questa visione della storia dice fondamentalmente che non c’è una fine, c’è soltanto la stessa cosa ancora, ancora e ancora. Non dà alcun significato alla storia, non ha alcun significato. Non può acquisire alcun significato perché può soltanto ripetere ciò che è già stato. E se non c’è stato alcun significato, non ci sarà alcun significato. Una persona può anche avere degli obiettivi nella propria vita, ma la storia non ha obiettivi.
Questa particolare visione della storia era molto familiare agli antichi Greci ed era sostenuta in modo predominante tra di loro. Nel nostro mondo più moderno, è la filosofia dell’Induismo, e lo è stata per secoli. La storia è una serie di cicli ripetuti nei quali si viene reincarnati e reincarnati e reincarnati per sperimentare le stesse cose ancora, ancora e ancora, da un punto di osservazione diverso. Quella visione del mondo induista è diventata la visione del mondo del Movimento New Age, e così si è fatta strada nella cultura occidentale, essendo la New Age niente di più che Induismo in Occidente. E quindi, oggi è molto popolare credere nella reincarnazione, credere in una visione ciclica della storia. John Marsh, nel suo libro “La pienezza del tempo”, scrive: “Se una tale visione fosse vera, allora l’esistenza storica sarebbe stata privata del suo significato. Ciò che faccio ora l’ho già fatto in un ciclo mondiale precedente e lo farò di nuovo in cicli mondiali futuri. Responsabilità e decisione scompaiono, e con esse scompare ogni reale significato della vita storica, che di fatto diventa un ciclo naturale piuttosto grandioso”. E scrive: “Proprio come il grano viene seminato, cresce e matura ogni anno, così gli eventi della storia si ripeteranno volta dopo volta. Inoltre, se tutto ciò che può accadere è la costante ripetizione di un ciclo di eventi, non vi è alcuna possibilità di significato nel ciclo stesso. Esso non realizza nulla in sé; né può contribuire a qualcosa al di fuori di sé. Gli eventi della storia sono privi di significato”. Fine della citazione.
E coloro che cercano sollievo da questa serie infinita di cicli, coloro che cercano di esserne liberati, credono che l’unico modo per uscirne sia in qualche modo elevarsi a un livello superiore di coscienza mistica che trascende la realtà e vi colloca nella nebulosa incoscienza del nirvana. E quindi, c’è questo sforzo mistico di ascendere, di trascendere, di elevarsi, di raggiungere un altro piano, così da potersi sollevare al di sopra dell’insensatezza della ripetizione ordinaria.
C’è una seconda visione del mondo che è abbastanza popolare e che corre anch’essa accanto alla prima. Possiamo chiamarla una visione atea esistenzialista della storia. Essa dice che la storia è una linea, non è una serie di ripetizioni, è una linea, però è cominciata per caso e nessuno sa in che modo al mondo andrà a finire. Non c’è Dio. Noi siamo tutti il risultato di una combinazione di atomi o di qualche sorta di melma primordiale, dalla quale è fuoriuscita, non si sa bene come, una qualche cosa che alla fine è diventata ciò che esiste, e chissà che cosa alla fine accadrà. Non c’è Dio. Non c’è né capo né coda. Non c’è alcun metodo. Non c’è alcuno scopo. Non c’è un creatore. Non c’è un progenitore. Non c’è qualcuno che porti tutto a conclusione. Siamo semplicemente dentro un’esistenza accidentale, e l’unico modo di viverla è riempirla fino all’orlo di tutto l’entusiasmo che riuscite possibilmente ad afferrare e renderla quanto più significativa possibile nella sua mancanza di significato.
“L’esistenzialismo di questo tipo”, scrive Anthony Hoekema, “è privo di significato. Nessuno schema significativo”, dice, “può essere trovato nella storia, nessun movimento verso una meta, solo una successione insignificante di eventi. E, stando così le cose, si rimane con ciò che sembrerebbe essere puro individualismo: ogni persona deve cercare di trovare la propria via da un’esistenza non autentica a un’esistenza autentica, prendendo decisioni significative. Ma la storia nel suo insieme è priva di significato”.
Questi tipi di visione della storia vengono spesso articolati in forma parabolica dagli scrittori. Uno ben noto è Albert Camus, che scrisse il romanzo “La peste”. E in quel romanzo parla di una città chiamata Orano, e la città fu invasa dai ratti, e questi ratti portarono con sé la temuta peste bubbonica. Valorosamente, il medico della storia e coloro che erano associati a lui combattono questa peste. Alla fine riescono a portare l’epidemia sotto controllo. Alla fine del libro, però, Camus mette queste parole nella bocca del medico, cito: “È solo una questione di tempo e i ratti torneranno”. E questo è il commento di Camus sulla mancanza di scopo, sulla mancanza di significato, sull’inutilità del vivere in questo mondo. Essi dicono, a coloro che sostengono una visione atea esistenzialista della storia, che tutto rimane esattamente come è sempre stato in termini di significato e di mancanza di significato.
Questa è la visione popolare dei filosofi e degli edonisti, ma c’è una terza alternativa. E la terza alternativa a quelle visioni del mondo è che esiste un Dio creatore sovrano che sta portando avanti il Suo piano intenzionale nella storia. Questa è la visione cristiana della vita. Ha diversi componenti. Lasciate che ve li presenti, per così dire. La visione cristiana della storia dice che la storia è l’attuazione dei propositi di Dio così come spiegati nella Scrittura. Questa è un’affermazione molto importante. La storia è l’attuazione dei propositi di Dio così come spiegati nella Scrittura. In secondo luogo, Dio è sovrano su tutta la storia. Egli governa tutto. Mediante la provvidenza, che è il riunire soprannaturale di tutti i diversi fattori naturali, e mediante il miracolo, che è l’intervento soprannaturale nel naturale, Egli controlla tutto. La visione cristiana della storia dice anche che Cristo è la persona principale della storia, che tutta la storia guarda a Cristo. La Sua venuta è l’evento più grande e più notevole della storia umana. La visione cristiana della storia dice che Dio sta muovendo tutta la storia verso una meta pianificata divinamente, e che ogni persona ha un appuntamento finale con Dio per determinare il proprio destino eterno. Dio l’ha iniziata. Dio la controlla. E Dio la sta portando alla sua conclusione.
Quando guardiamo alla meta della storia come meta di Dio, quando comprendiamo che Dio sta attuando nel tempo i Suoi propositi pianificati dall’eternità, un evento si staglia con un carattere minaccioso sopra la fine. Paolo lo nomina al versetto 2 del nostro testo. Chiama quell’evento il giorno del Signore, un evento minaccioso che porta al culmine la storia umana. Ora, come abbiamo già imparato nei nostri due messaggi precedenti da questa piccola sezione della Scrittura, quel termine, “il giorno del Signore”, si riferisce al giudizio cataclismico finale di Dio sui peccatori impenitenti che hanno rigettato Gesù Cristo. È il giorno in cui il Signore scatena la Sua ira finale.
I Tessalonicesi erano già stati istruiti su alcune cose riguardo a questo, come Paolo ricorda loro in 2 Tessalonicesi 2:5. Erano già stati istruiti, nel tempo in cui egli era stato con loro diversi mesi prima di scrivere questa lettera, riguardo al giorno del Signore. Però c’era qualcosa che non sapevano, ed è proprio questo che costituisce la domanda nelle loro menti. Al versetto 1 dice: “Ora quanto ai tempi e alle stagioni”, il chronos e il kairos, “fratelli, non avete bisogno che vi sia scritto nulla”. Molto probabilmente, Timoteo, che li aveva visitati di recente, era tornato dicendo che tra le loro domande c’era una domanda riguardo al giorno del Signore: quando verrà? Quando verrà? E lui dice loro semplicemente al versetto 1: “Non avete bisogno che vi sia scritto nulla”. Perché? Perché non c’è nulla da dire riguardo ai tempi. Dio non ce l’ha detto. Infatti, Gesù disse che il giorno del Signore sarebbe venuto in un’ora in cui non lo pensate, in un giorno e in un’ora che nessun uomo conosce. I tempi e le stagioni, Egli disse due volte, non spetta a voi conoscerli. Il Padre li ha riservati alla Sua propria autorità, e nemmeno il Figlio dell’uomo li conosce. Tutto ciò che avete bisogno di sapere è il carattere di quel giorno, e che verrà inaspettatamente. Così che ogni generazione dell’esistenza umana, da quando questo Nuovo Testamento è stato scritto, ha dovuto vivere con la realtà che il giorno del Signore poteva venire nel corso della loro vita.
E quindi, egli dice, non avete bisogno di conoscere il tempo. Dio non ha scelto di rivelarlo a nessuno. Però, anche se non avete bisogno di sapere questo, avete bisogno di essere ricordati, versetto 2, di ciò che già sapete molto bene, e cioè che il giorno del Signore verrà proprio come un ladro nella notte. Verrà inaspettatamente, verrà in modo indesiderato, e verrà in modo dannoso. È così che viene un ladro. Ma il concetto principale è il suo carattere inaspettato. Sarà una sorpresa per coloro che non conoscono il Signore Gesù Cristo.
E quando abbiamo considerato qui il primo punto, il punto della sua venuta, e stiamo considerando tre punti: la sua venuta, il suo carattere e la sua completezza; quando abbiamo considerato il punto della sua venuta, vi abbiamo semplicemente affermato che egli ricorda loro che la sua venuta è come quella di un ladro nella notte, inaspettatamente. E poi abbiamo cominciato a partire da quel concetto, cercando di colmare alcune lacune nella nostra comprensione, così da afferrare meglio ciò che egli intende qui. Ogni generazione, dunque, vive con la possibile attesa del giorno del Signore. Ora, ricorderete che quando abbiamo studiato il Rapimento al capitolo 4, versetti da 13 a 18, abbiamo anche detto che ogni generazione di cristiani ha vissuto alla luce del fatto che il Rapimento poteva avvenire durante la loro vita. Non sappiamo quando il Signore verrà per portare via la Sua chiesa prima del giorno del Signore. Non sappiamo quando questo avverrà, e quindi ogni generazione ha vissuto alla luce del fatto che il Signore poteva venire durante la loro vita. E ogni generazione empia ha vissuto con la realtà, anche se magari non l’ha compresa o conosciuta, che il Signore poteva venire in giudizio finale durante la loro vita.
Ora, la volta scorsa vi ho ricordato che nessun passo che tratta del Rapimento dà dei segni preliminari che indichino che il Rapimento sia vicino. Avete tre passi espliciti sul Rapimento: Giovanni 14, 1 Corinzi 15, 1 Tessalonicesi 4. Essi descrivono il Rapimento della chiesa, il portare via la chiesa per essere con Cristo in cielo. Nessuno di quei passi ci dà un segno preliminare. Perciò ci riferiamo al Rapimento come a un evento senza segni. Ma, dall’altra parte, i passi che trattano del giorno del Signore menzionano invece dei segni per indicarne la vicinanza. E sebbene il giorno o l’ora non possano essere conosciuti, il periodo generale può essere conosciuto.
Ora, ricordate ciò che vi ho condiviso la volta scorsa: la Scrittura dice che prima che possa venire il giorno del Signore devono accadere diverse cose. Secondo Malachia 4:5, deve venire uno come Elia, come precursore del Messia. E finché quel precursore simile a Elia non viene ad annunciare l’arrivo del Messia, il giorno del Signore non può venire. In secondo luogo, in Gioele 3 al versetto 9 si dice che prima del giorno del Signore, le nazioni saranno radunate nella valle della decisione. Il mondo si muoverà verso Armaghedon prima che il giorno del Signore possa venire. Dunque, quando il precursore simile a Elia viene e comincia ad annunciare il ritorno di Cristo in giudizio, questo è un segno che è vicino. E quando le nazioni del mondo cominciano a convergere nel Medio Oriente, ad Armaghedon, questo indica che è vicino.
In 2 Tessalonicesi capitolo 2, ci viene detto anche che verrà l’apostasia. Si svilupperà e crescerà un sistema religioso apostata mondiale. In quella forma finale di ribellione mondiale contro il vero Dio, il vero vangelo e la vera fede, tutto questo sarà preliminare al giorno del Signore. Inoltre, leggiamo in 2 Tessalonicesi 2 che il giorno del Signore non può venire finché l’uomo del peccato non sia rivelato, l’Anticristo, e finché non entri nel tempio e profani il tempio, stabilendo nel tempio a Gerusalemme l’adorazione di se stesso.
Poi, l’ultimo indicatore preliminare che abbiamo notato comincia già nell’Antico Testamento, attraversa tutto il Nuovo Testamento, ed è questo: le stelle si spengono, il sole si oscura, la luna diventa nera, e poi il giorno del Signore colpisce, il grande e terribile giorno del Signore. Dunque, avete questi segni che sono preliminari al giorno del Signore.
Dunque, quelle persone che vivranno nel periodo di tempo tra il Rapimento ed il giorno del Signore avranno un ampio avvertimento, un ampio avvertimento. Però, guardate il versetto 3, che cosa diranno? Andranno forse in giro dicendo: sta arrivando, sta arrivando, sta arrivando, sta arrivando? Che cosa diranno? “Pace e sicurezza”. Come possono dire una cosa del genere? È inconcepibile, eppure è vero. I non cristiani, in quel regno satanico oscuro e ingannevole dell’Anticristo, non si aspetteranno il giorno del Signore nonostante tutti i segni. E vi ricordate che vi ho detto la volta scorsa che questo è uno schema che potete vedere chiaramente fin dall’Antico Testamento. Ogni volta che Dio annunciava giudizio, i falsi profeti cominciavano a gridare che cosa? Pace, pace, pace; e Dio diceva: essi dicono pace quando non c’è pace. Ogni volta che Dio diceva: Io giudicherò, e porterò retribuzione, vendetta ed ira, i falsi profeti dicevano: pace, sta arrivando la pace, la pace sta arrivando, non abbiate paura, va tutto bene, è tutto a posto. Però non c’è pace. Gli stessi falsi profeti ispirati satanicamente, nel futuro, faranno esattamente ciò che fecero nel passato.
Ed è sorprendente pensare a questo, perché ci saranno così tante indicazioni che tutto questo sta arrivando. Lasciate che vi porti un po’ più in profondità in queste indicazioni. Ora, prendete la vostra Bibbia ed andate a Matteo capitolo 24, e per qualche momento voglio che saltiate insieme a me tra Matteo 24 ed Apocalisse, e voglio mostrarvi quante cose accadranno per dare loro il segno che il giorno del Signore è in arrivo. E anche se non conosceranno il giorno o l’ora specifica, dovrebbero conoscere il periodo generale. In Matteo 24, notate per favore il versetto 3. Gesù sta incontrandosi in privato con i Suoi discepoli sul Monte degli Ulivi, dopo un incredibile conflitto con i falsi capi nel tempio. E loro Gli dicono ciò che la gente ha sempre chiesto: “Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della Tua venuta e della fine dell’età?” Vogliono conoscere il tempo. Quando accadrà? Quando verrai a prendere il regno? Quando verrai a giudicare gli empi? Quando ritornerai? Questa è la domanda.
E Gesù dà loro la risposta. E la risposta non arriva fino ai versetti 29 e 30; loro vogliono sapere qual è il segno. Egli dice: quando il sole si oscurerà, e la luna non darà la sua luce, e le stelle cadranno dal cielo, e le potenze dei cieli saranno scrollate, allora il segno. Il Figlio dell’uomo appare nel cielo, ed è pronto a muoversi in giudizio. Però ci sono alcune cose anche prima di questo, anche prima di questo. Quello è, per così dire, l’ultimo grande segno. Ma guardate tutto ciò che potranno vedere quelli che vivranno in quel tempo.
Scendete al versetto 8. Tutte queste cose, e qui si sta parlando dell’intera sezione attorno al versetto 8, sono l’inizio delle doglie. Ora, che cosa intende con questo? Le doglie, ascoltate molto attentamente, sono un’analogia molto vivida. Le doglie vengono all’improvviso, all’improvviso su una donna; vengono ripetutamente e vengono in modo progressivamente più intenso. Ed è questa l’idea. Il mondo sarà colpito da un dolore, seguito da un altro dolore, seguito da un altro dolore, un altro dolore, e sarà intensificato, intensificato, intensificato, finché alla fine l’evento avrà luogo. Le doglie sono improvvise, dolorose, ripetute, intensificate, e sfociano in un grande evento. Ed è per questo che Egli sceglie questa analogia. Ed Egli dice che ci saranno alcune cose che dovrebbero colpire il mondo abbastanza duramente da fargli capire che questo evento sta arrivando. Quando una donna sente una doglia, sa a cosa sta conducendo. Però queste persone non lo vedranno, perché ci saranno dei falsi profeti che andranno in giro dicendo: pace e sicurezza, pace e sicurezza.
Notate la risposta di Gesù, come Egli mette in evidenza questo punto. La prima cosa che dice al versetto 4, la prima cosa che dice in risposta alla loro domanda, Egli disse loro: “Guardate che nessuno,” che cosa? “Vi seduca”. Eccolo qui. Satana vorrà sempre sedurre riguardo alla verità del giudizio finale, perché quel giudizio includerà anche lui. Non lasciate che nessuno vi seduca riguardo a questo. Qui c’è un avvertimento scritto alla generazione che sarà viva al tempo del giorno del Signore.
E poi Egli entra nelle doglie. Qual è la prima doglia? Versetto 5, prima doglia: “Molti verranno nel Mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e ne sedurranno molti”. La prima doglia è un inganno diffuso attraverso una proliferazione di false religioni, falsi profeti, falsi insegnanti, falsi leader, falsi cristi, e da loro sorgerà un falso cristo e dirà: Io sono Cristo, l’Anticristo. Vedete, devono essere già al loro posto quando tutto comincia, così possono spiegare tutto in un altro modo. Devono essere i primi sulla scena. Una proliferazione mondiale di falsi insegnanti, falsi leader, falsi religiosi, falsi cristi. Ve lo dico, cari, oggi ne abbiamo molti, non è vero? Penso che siamo pronti a sostenere questo tipo di coinvolgimento. Abbiamo abbastanza falsi profeti per portare a termine la cosa. E andranno in giro a spiegare tutto in un altro modo con le loro spiegazioni sataniche, così che la gente non lo vedrà come ciò che conduce al giorno del Signore.
E man mano che le doglie si intensificheranno ed aumenteranno, così aumenterà anche l’inganno. Il numero degli ingannatori e degli ingannati crescerà, crescerà e crescerà, mentre le persone cominceranno ad andare da loro in cerca di risposte riguardo all’arrivo di queste tremende calamità. E l’apice di questi falsi cristi sarà l’Anticristo, la bestia di Apocalisse 13, il piccolo corno di Daniele, il re ostinato di Daniele, l’uomo del peccato di 2 Tessalonicesi, con tutti questi nomi. Il sovrano mondiale finale che farà un patto con Israele. E riesco a vederlo accadere. Sarà un leader che sorgerà dall’Europa. La potenza più grande del mondo, presto, sarà l’Europa risorta, 1992, avete un’Europa unificata. Si sta muovendo molto rapidamente in quella direzione; da quella base di potere concentrata in Europa, e dall’Impero Romano risorto, per così dire, sorge questo grande sovrano. Israele, naturalmente, tremendamente vulnerabile ai suoi vicini che vogliono distruggerlo, cercando qualche tipo di soluzione, cercando qualche tipo di protezione, farà esattamente ciò che fece nell’Antico Testamento quando strinse alleanze con l’Egitto. Faranno un’alleanza con l’Anticristo, e Daniele 9 parla di un patto di protezione per sette anni. E penseranno che adesso hanno tutta la grande potenza dell’Anticristo e tutto il suo regno dietro di loro per proteggerli. Questo grande sovrano mondiale salirà alla ribalta. Tre anni e mezzo dentro quel patto con Israele, entrerà nel paese, profanerà il loro tempio ed il loro culto, si porrà come Dio da essere adorato. Il falso profeta verrà accanto a lui come suo compagno e indirizzerà tutti ad adorarlo. E lui prenderà il controllo del mondo.
Però, prima di questo ci sarà un accumulo di falsi profeti e falsi insegnanti. Oggi vediamo questo in una misura come in nessun altro tempo della storia umana. Si stanno moltiplicando. Questa è la prima doglia. Quando vedranno la proliferazione di questo, ed il movimento di questi falsi cristi, dovrebbero sapere che le doglie sono cominciate.
Confrontate questo con Apocalisse capitolo 6, dove avete i sigilli. Qui c’è un rotolo nella mano di Cristo. Questo rotolo è l’atto di proprietà della terra. È tempo che il Signore riprenda la terra. È tempo che Egli porti giudizio. È tempo che Egli dispieghi la Sua ira ed il Suo giudizio. E prima che il grande e terribile giorno del Signore esploda al sesto sigillo, ci sono cinque sigilli preliminari che cominciano a dispiegare l’ira di Dio in modo naturale. Poi, al sesto e al settimo, essa viene in un olocausto soprannaturale. Però comincia a dispiegarsi dal primo sigillo.
Ora, nell’antichità, quando si aveva un atto di proprietà, o una volontà testamentaria, o un testamento per lasciare un’eredità a qualcuno, il governo romano richiedeva che fosse sigillato sette volte, così che non si potesse rompere il sigillo. Doveva essere sigillato sette volte per sicurezza. E qui il Signore prende l’atto di proprietà della terra, sigillato sette volte secondo la corretta forma legale, e rompe un sigillo alla volta. E ogni volta che un sigillo viene rotto, il rotolo si apre un po’ di più. E si apre al primo sigillo, e che cosa rivela? Versetto 2, un cavallo bianco, qualcuno sopra di esso con un arco, che significa potere. Il cavallo bianco era il cavallo del conquistatore. Egli viene con una corona. È un governante ed un sovrano. Egli conquista. Noterete che qui non c’è guerra. Ha un arco ma non ha frecce. È una conquista di natura politica, probabilmente, di natura ideologica, filosofica. È una conquista da guerra fredda. È una conquista mediante trattato, mediante manipolazione o intimidazione. Ed ecco l’Anticristo che viene e conquista con una falsa pace, senza guerra, il falso profeta per eccellenza. E questo è parallelo alla prima doglia.
Tornate a Matteo capitolo 24. La seconda doglia si trova al versetto 6: “Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, perché bisogna che queste cose avvengano, ma non sarà ancora la fine, perché nazione si leverà contro nazione e regno contro regno”. La seconda doglia è la guerra. La falsa pace non dura molto a lungo. Non passa molto tempo prima che la guerra cominci a scoppiare. I dettagli di quel conflitto sono registrati per noi in Daniele capitolo 11, se li leggete lì, ed anche nel libro dell’Apocalisse. La seconda doglia è parallela al secondo sigillo. Tornate di nuovo ad Apocalisse. Nel secondo sigillo, al versetto 3, il secondo essere vivente dice: “Vieni”, e un altro cavallo, questa volta rosso; “e a colui che vi stava sopra fu dato di togliere la pace dalla terra”. Ed ecco la guerra che cavalca un cavallo. E le persone si uccidono a vicenda. E gli viene data una grande spada. Proprio come le guerre e i rumori di guerre, e nazione contro nazione, e regno contro regno, nella seconda doglia, il secondo sigillo è la stessa cosa: la guerra comincia a colpire la terra. E questa guerra si intensifica, e procede con sempre maggiore intensità attraverso il periodo della Tribolazione.
Infatti, mentre seguite il libro dell’Apocalisse, vedete indicazioni molto chiare di questa guerra che va crescendo. Il capitolo 9 del libro dell’Apocalisse parla di un esercito di duecento milioni che avanza in un massacro tremendo, tremendo, uccidendo un terzo dell’umanità al versetto 18. E poi, di nuovo nel capitolo 16 del libro dell’Apocalisse, al versetto 13, avete ancora l’indicazione dello stesso tipo di cosa: non soltanto i re dall’oriente che vengono, ma dalla bocca del dragone, dalla bocca della bestia e dalla bocca del falso profeta escono tre spiriti immondi simili a rane; sono spiriti di demoni che compiono segni, che vanno dai re di tutto il mondo per radunarli per la guerra del gran giorno di Dio, l’Onnipotente. E così vedete che tutto questo, alla fine, termina ad Armaghedon. Quindi la guerra comincia e cresce fino ad Armaghedon.
La doglia successiva la notate in Matteo 24, versetti 7 e 8; dice che in vari luoghi vi saranno carestie e terremoti, ed Egli dice che tutte queste cose sono soltanto il principio delle doglie. Dunque, la terza doglia: carestie e terremoti. La chiameremo disastro naturale, disastro naturale. Giovanni vide la stessa cosa. Andate ad Apocalisse 6, nel terzo sigillo, proprio come la terza doglia. C’è un cavallo nero, e colui che lo cavalca ha in mano una bilancia. E notate al versetto 6: circa un litro di frumento per un denaro, e circa tre litri d’orzo per un denaro, e non danneggiare né l’olio né il vino. Questi sono prezzi da carestia, quando il cibo è così costoso che nessuno può permettersi di comprarlo perché è così scarso. E quindi Giovanni, nell’Apocalisse, vede nel terzo sigillo la stessa cosa di cui Gesù parlò nella terza doglia, cioè condizioni di carestia in tutto il mondo, disastri naturali.
Tornate a Matteo 24. La quarta doglia viene al versetto 9: “Allora vi abbandoneranno alla tribolazione, vi uccideranno, e sarete odiati da tutte le nazioni a causa del Mio nome”. Persecuzione. Anche questo verrà. Ci saranno alcuni credenti in quel tempo che avranno risposto alla predicazione del vangelo da parte dei due testimoni di Apocalisse 11; forse avranno risposto alla predicazione del vangelo da parte dell’angelo, l’angelo eterno, che vola in mezzo al cielo predicando il vangelo. Forse staranno ascoltando il precursore che annuncia il giorno del Signore, e ci saranno alcuni che crederanno; certamente Israele sarà redento. E ci sarà una grande moltitudine di Gentili che nessuno può contare, elencata in Apocalisse capitolo 7. E quindi ci saranno quelli che saranno salvati, e poi il mondo si rivolterà contro di loro, li odierà e li perseguiterà.
Troviamo un parallelo a questo anche in Apocalisse 6. Volete guardare lì, per favore? Nel quarto sigillo, egli parla ancora di più dei disastri naturali: un quarto delle persone muore di spada, di fame, di pestilenza e a causa delle bestie feroci; ma poi il quinto sigillo è parallelo alla quarta doglia, “Vidi sotto l’altare le anime di quelli che erano stati uccisi a motivo della Parola di Dio e a motivo della testimonianza che avevano resa”, e lì avete quei santi martirizzati.
Dunque, seguite questo, volete? Prima c’è la crescita di questa proliferazione di falsi insegnanti, e da loro viene fuori l’Anticristo, che fa un patto con Israele per sette anni. A questo segue, quando quel falso senso di pace mondiale comincia a disintegrarsi. Prima ci sono guerre e rumori di guerre, e poi nazione contro nazione e regno contro regno, e il mondo si trasforma in un bagno di sangue. A questo seguono tremendi disastri naturali portati sul mondo attraverso terremoti, il collasso dei cieli, l’inquinamento dell’acqua dolce e dell’acqua salata, la devastazione causata da piaghe, pestilenze, malattie come l’AIDS e altre cose. E poi bestie feroci lasciate libere contro l’umanità. A questo segue il martirio dei veri credenti.
E poi, notate Matteo 24 versetto 14, c’è una doglia finale in questo principio delle doglie, “E questo vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, in testimonianza a tutte le nazioni, e allora verrà la fine”. Ci sarà una predicazione mondiale del vangelo, una dichiarazione mondiale della verità. Come ho detto, mediante i due testimoni, mediante i 144.000 Giudei di Apocalisse 7 che vengono sigillati e protetti dalla persecuzione dell’Anticristo così da poter proclamare la verità, mediante l’angelo eterno di Apocalisse 14:6 e 7, che predica il vangelo in modo soprannaturale. Ed è dopo questo che viene la fine. Vi state davvero muovendo verso la fine.
E poi, al versetto 15, l’abominazione della desolazione che Daniele aveva predetto, quando l’Anticristo mostra il suo vero volto, entra nel tempio, caccia via il culto giudaico che vi si sta svolgendo. Profana il tempio giudaico, si innalza come Dio. Questa è l’abominazione della desolazione. E poi Egli dice: se siete lì, allora è meglio che fuggiate, perché non avete molto tempo. Tutto sta per arrivare. Versetto 21: “Allora vi sarà una grande tribolazione”. Per i secondi tre anni e mezzo ci sarà grande tribolazione. L’apostasia comincia a dilagare. L’Anticristo comincia il suo massacro di coloro che credono. E c’è una tremenda intensificazione del giudizio. Si passa da quei primi cinque sigilli ai giudizi delle trombe, che sono tremendamente intensi, e infine ai sette giudizi delle coppe, che sono ancora più devastanti, mentre quelle doglie si fanno sempre più vicine, sempre più vicine, sempre più vicine, più intense, più intense, più dolorose, più dolorose.
Voi dite: “Beh, ora aspettate un attimo. Con tutto questo, non lo vedono arrivare?” La risposta è quale? No, no. Non lo vedono arrivare. Perché? Versetto 5: “A causa dei falsi cristi che li seducono”. Versetto 11: “A causa dei falsi profeti che seducono molti”. Versetto 12: “Perché l’iniquità sarà aumentata”. In altre parole, peccheranno davvero al massimo. Colui che trattiene ha ritirato il freno. Il pozzo ha vomitato fuori demoni, e quindi ora ci sono più demoni nel mondo di quanti ce ne siano mai stati. Il peccato corre senza freni, e loro lo amano, ci sono dentro, e credono alle menzogne dei falsi profeti che dicono pace e sicurezza, pace e sicurezza.
Versetto 24: sorgeranno falsi cristi e falsi profeti. E come fanno questo? Come seducono? “Mostreranno grandi segni e prodigi, così da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti”. Ci sono segni satanici, imbrogli. Sono falsi, contraffazioni; forse parte di ciò che fanno è demoniaco, parte è semplicemente falso, falso. Ve lo dico, questa moderna proliferazione di segni e prodigi mi preoccupa. Non penso che ci stia preparando per ciò che Dio vuole fare. Penso che ci stia preparando per ciò che l’Anticristo vuole fare. Avete, persino oggi nella chiesa, persone che vanno in giro accettando i segni di chiunque e i prodigi di chiunque, senza neppure metterli alla prova mediante la Parola di Dio. Ci saranno molte persone che diranno: “Abbiamo fatto molte opere meravigliose nel Tuo nome”, alle quali Egli dirà: “Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da Me, voi operatori d’iniquità”.
È sorprendente che saranno sedotti da segni e prodigi. Tutto il mondo sembra essere curioso riguardo a questo. Tutti lo vogliono. È per questo che il movimento carismatico prolifera, è per questo che il misticismo prolifera, è per questo che la New Age prolifera. Promette esperienze soprannaturali. Promette che potete entrare in contatto con i demoni, potete canalizzare, potete toccare un medium, potete vedere un miracolo, potete, ed è dappertutto. Dappertutto. Non sta preparando per il regno di Cristo; sta preparando per il dominio dell’Anticristo. E loro saranno immersi nel peccato, e correranno dai loro falsi profeti per avere risposte.
Lo stanno già facendo. Quando vado a tagliarmi i capelli, faccio la stessa strada per andare dallo stesso barbiere da cui vado da 20 anni, un buon amico. E sono sempre passato davanti ad una casa che fuori ha un piccolo cartello che dice: “Lettura psichica, tarocchi, predizione del futuro”. Ci sono passato davanti per molto tempo. E una volta lì crescevano le erbacce, e la casa era un po’ malandata e cadente, e gli affari ovviamente non andavano troppo bene. E dopo un po’ non ci ho più fatto davvero molto caso, però l’altro giorno sono andato dal barbiere e ci sono passato davanti in macchina, e qualcuno aveva sistemato tutto il giardino, la casa era stata dipinta, avevano un cartello nuovo di zecca e c’erano due Mercedes nel vialetto. E ho concluso che gli affari stanno andando meglio. Questo è un mondo molto disorientato e confuso, e le persone cercano delle risposte, e c’è un grande mercato per i lettori psichici, i medium, i canalizzatori, e voi lo sapete. E quindi, diranno tutte le loro menzogne. Sarà così facile.
Ricordo di aver letto, diversi anni fa, un libro scritto da un medium, e questo medium lo aveva ricevuto tramite uno spirito demoniaco che aveva dato il libro, ed era un libro affascinante, mostratomi da un uomo che era stato salvato dall’occulto. E nel libro, questo demone aveva dato un messaggio per spiegare in un altro modo il Rapimento, “Un giorno”, aveva detto questo demone, “rimuoveremo tutti i cristiani dalla terra, così che il mondo possa elevarsi al livello più alto del suo potenziale”. Se pensate che quando il Rapimento avverrà e tutti i cristiani se ne andranno, tutti nel mondo correranno a Cristo, non sarà così. I falsi profeti emergeranno e diranno: ora che questi cristiani che frenavano il nostro sviluppo sono stati tolti di mezzo, possiamo entrare nella nuova era. E mentre questo mondo comincerà a crollare, lo spiegheranno come la fine del vecchio per l’alba del nuovo. E così le persone si getteranno semplicemente nel peccato e continueranno come sempre.
Guardate il versetto 37. Questo è sorprendente. Matteo 24. La venuta del Figlio dell’uomo sarà proprio come i giorni di Noè. Nei giorni di Noè, e prima del diluvio, mangiavano, bevevano, si sposavano e davano in matrimonio. Che cosa significa? La vita come sempre. Mangiare e bere riguardano il presente. Sposarsi e dare in matrimonio presuppone che sarete ancora qui per molto tempo. La vita come sempre. Proprio come al tempo di Noè. Noè predicò la giustizia per 120 anni, e loro continuarono come sempre. E dopo 120 anni in cui li aveva avvertiti che un diluvio stava arrivando, annegarono tutti. Nessuno ci credette. Avevano i loro falsi profeti che dicevano loro menzogne. E quindi, non solo faranno questo, ma il versetto 40 dice che lavoreranno nei campi, e alcuni di loro saranno in un mulino o in una fabbrica quando tutto colpirà. Non se lo aspetteranno.
Luca 17 versetto 26 è un passo parallelo. E Luca registra le parole del nostro Signore: “Come avvenne ai giorni di Noè, così avverrà anche nei giorni del Figlio dell’uomo. Mangiavano, bevevano, si sposavano, erano dati in matrimonio, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece perire tutti”. Fu lo stesso come avvenne ai giorni di Lot. Mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano, facevano semplicemente ciò che facevano normalmente. E un giorno Lot lasciò Sodoma, e Dio libera sempre il Suo popolo prima del Suo giudizio. Piovve fuoco e zolfo dal cielo e li distrusse tutti. Anche loro erano stati avvertiti. Proprio come il tempo di Noè era stato avvertito, proprio come il mondo del futuro, al tempo del giorno del Signore, sarà avvertito, essi ignoreranno tutto.
Voi dite: “Come possono essere così ingannati? Come possono esserlo?” Prima di tutto, hanno falsi profeti. Prima di tutto, hanno falsi profeti. E ascoltate, le persone credono a quella roba quando potete mostrare segni e prodigi. Ma ascoltate Apocalisse per un momento. Capitolo 13 versetto 8: “E tutti gli abitanti della terra lo adoreranno”, cioè la bestia, l’Anticristo, “Tutti lo adoreranno”. E più avanti, al versetto 11: “Poi vidi un’altra bestia che saliva dalla terra; aveva due corna simili a quelle di un agnello, ma parlava come un dragone”. Questo è il falso profeta, che è una sorta di secondo in comando, “Ed esercita tutta l’autorità della prima bestia in sua presenza”. È il vice-bestia. Versetto 12: “Fa sì che la terra e i suoi abitanti adorino la prima bestia”. Crederanno semplicemente all’Anticristo e a tutti i suoi falsi profeti, incluso questo. Come lo fa? Versetto 13: “Opera”, che cosa? “Grandi segni”. Ascoltate, gente, state attenti al movimento dei segni e dei prodigi. Fa persino scendere fuoco dal cielo sulla terra in presenza degli uomini, “E seduce gli abitanti della terra a motivo dei segni che gli fu concesso di compiere in presenza della bestia”. Credono a motivo di ciò che egli può fare.
Ma c’è un altro elemento, esatto, un altro elemento. Seconda Tessalonicesi capitolo 2, un altro elemento nel loro inganno. Questo è sconvolgente. Ecco arrivare l’Anticristo con ogni potenza, 2 Tessalonicesi 2:9, e segni e prodigi bugiardi, “E con ogni inganno di malvagità per quelli che periscono, perché non hanno ricevuto l’amore della verità per essere salvati”. Avete Satana, l’Anticristo, il falso profeta, i falsi insegnanti, tutti che proliferano, tutti questi segni e prodigi che avvengono attorno a loro, e tutte le persone ingannate e cieche che rifiutano di essere salvate saranno così sedotte da credere a tutto, giusto? Un altro elemento, versetto 11: “E per questo motivo, perché hanno rifiutato la verità e la salvezza, Dio manderà loro una potenza d’errore, perché credano alla menzogna”. Non è sorprendente? Questo suggella la loro dannazione, “Affinché siano tutti giudicati”. Perché? “Perché non hanno creduto alla verità; il cui contrario è prendere piacere nell’iniquità”. Dunque, ci sono tutte le doglie e tutto il resto, e loro dicono: pace e sicurezza, pace e sicurezza.
Sconvolgente, non è vero? Questo è uno schema nell’Antico Testamento. Ogni volta che Dio dice che il giorno del Signore sta arrivando, questo significa un giudizio cataclismico finale. E i passi sul giorno del Signore nell’Antico Testamento, che guardavano al giorno del Signore finale ed escatologico, spesso guardavano anche ad un evento storico. In altre parole, c’era un giorno storico in cui Dio giudicava. E se tornate indietro e guardate alcuni di quei passi, prima che quel giorno storico del Signore colpisse, accadevano diverse cose naturali, problemi naturali, guerre e attacchi, che erano preliminari a quel giorno finale del Signore. E vedete questo schema in ciò che vi ho mostrato oggi.
Dunque, le doglie, ed il rotolo che si apre, rivelano quelle cose che indicano che il giudizio sta arrivando. Ora, molto brevemente, guardate 1 Tessalonicesi 5, il suo carattere. Molto semplice, versetto 3, il suo carattere. Porterà, dice al versetto 3, rovina, rovina. Il termine olethros, disastro, rovina, usato nella Settanta per parlare della distruzione escatologica. Non significa annichilimento; significa distruzione dalla presenza del Signore, una rovina totale e senza speranza, la perdita di tutto. Non la distruzione dell’essere, ma la distruzione del benessere; non la fine dell’esistenza, ma la rovina dello scopo dell’esistenza. Dio li rovinerà, li distruggerà fisicamente, e li getterà nell’inferno: distruzione.
Notate: “Verrà su di loro”; non siete contenti che non dica su di noi? Su di loro, non su di noi. Versetto 4: “Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, perché quel giorno vi sorprenda come un ladro”. Noi non saremo lì per essere sorpresi dal giorno del Signore; saremo stati rapiti. Ce ne siamo andati nel capitolo 4, quindi non siamo presenti nel capitolo 5. Verrà all’improvviso, senza un istante di preavviso, come un lampo. E la devastazione l’abbiamo già vista. Il cielo diventa nero, tutto comincia a disintegrarsi, tutto nel mondo naturale attorno agli uomini.
Ed è descritto in modo così vivido alla fine del capitolo 6 che devo semplicemente leggerlo, “Il sole diventa nero come un sacco di crine, vi è un grande terremoto, la luna intera diventa come sangue, le stelle del cielo cadono sulla terra come un fico lascia cadere i suoi fichi acerbi quando è scosso da un forte vento, il cielo si ritira come un rotolo che si avvolge, ogni monte e ogni isola sono rimossi dal loro luogo”. È incredibile. Questo è tutto soprannaturale, “I re della terra, i grandi, i comandanti, i ricchi, i potenti, ogni schiavo e ogni libero”, questo significa tutti, “si nascosero nelle spelonche e fra le rocce dei monti, e dicevano ai monti e alle rocce: ‘Cadeteci addosso e nascondeteci dalla presenza di Colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello, perché è venuto il gran giorno della loro ira’. E chi può resistere?” E quando il settimo sigillo viene rotto, capitolo 8 versetto 1, ci fu silenzio, silenzio.
Se ricordate Gioele e se ricordate Atti 2, ricordate che il giorno del Signore è segnato da sangue, fuoco e fumo. Quando leggerete Apocalisse qualche volta, guardate quante volte menziona sangue, fuoco e fumo mentre si va verso e attraverso il giorno del Signore. Questo giudizio sarà sangue, fuoco, fumo, tenebre, terremoti, piaghe, lampi, tuoni, grandine, e distruggerà gli empi.
Infatti, prima che il giorno del Signore sia definitivamente concluso, nella sua seconda fase, Pietro dice che i cieli passeranno con fragore, e gli elementi saranno dissolti con intenso calore, e la terra e le opere che sono in essa saranno bruciate, così che Dio dovrà creare cieli completamente nuovi e una terra completamente nuova. Ecco quanto sarà devastante. È lì che la storia sta andando, cari. È lì che la storia sta andando. E i falsi profeti, dice Pietro, pensano di essere così intelligenti; i falsi profeti dicono: “Dov’è la promessa della Sua venuta? Perché da quando i padri si sono addormentati, tutte le cose continuano come dal principio della creazione”. Ecco una visione del mondo atea ed evoluzionista. È tutto uguale a com’è sempre stato. O forse c’è quella visione ciclica: beh, sono sempre gli stessi vecchi cicli, non cambia mai nulla. Ah sì? Cambierà eccome. Cambierà nel giorno del Signore.
Notate, per favore, il versetto 3, ancora una nota su questo secondo punto. Verrà, e verrà all’improvviso, e guardate questo, verrà come che cosa? Come le doglie alla donna incinta. Non abbiamo già sentito parlare di doglie prima? Il giorno del Signore in realtà comincia con che cosa? Con le doglie. Questa è l’anticipazione del grande e orribile, terribile giorno che si dispiega al sesto sigillo. Però tutto ciò che è preliminare fa parte delle doglie che conducono a quel momento. Dolore improvviso, ricorrente, crescente, finché alla fine colpisce. La sua venuta, il suo carattere.
Terzo, e brevemente, la sua completezza. Quanto è comprensivo questo giudizio? Beh, ve l’ho detto. Alla fine distruggerà l’intero universo. Nessuno sopravviverà, e alla fine del versetto 3 dice: “Non,” che cosa? “Scamperanno”. Chi sono questi “essi”? Gli stessi che credono all’Anticristo e a tutti i suoi falsi profeti, alle menzogne riguardo a pace e sicurezza. Gli stessi “essi” che sono coloro sui quali viene la rovina. Nessuno potrà ekpheugō, il termine da cui ricaviamo l’idea del fuggitivo con l’aggiunta di ek; non potranno fuggire fuori, scampare completamente, mettersi in salvo. Non possono scampare. Quando il giorno del Signore colpirà, nessuno scamperà, nessuno, nessuno. Mamma mia, che messaggio importante da ricordare alle persone.
In Matteo 13:41 Gesù disse: “Il Figlio dell’uomo manderà i Suoi angeli, ed essi raccoglieranno dal Suo regno tutti gli scandali e coloro che commettono l’iniquità, e li getteranno nella fornace del fuoco; lì sarà il pianto e lo stridore dei denti”. Versetto 49: “Così avverrà alla fine dell’età: gli angeli verranno e separeranno i malvagi dai giusti e li getteranno nella fornace del fuoco”. Nessuno scampa. Nessuno. Ricordate la dichiarazione pensosa dello scrittore di Ebrei? “Come scamperemo noi se trascuriamo una così grande salvezza?” E tutti i re, i comandanti, i governanti, gli uomini liberi, gli schiavi e tutti quanti grideranno alle rocce e ai monti di cadere su di loro, ma nessuno scamperà, nessuno.
In conclusione, una parola di conforto, versetto 4: “Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, perché quel giorno vi sorprenda come un ladro, perché siete tutti figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre”. Non è meraviglioso? Non saremo lì per le tenebre. Non saremo lì perché quel giorno ci sorprenda. Noi apparteniamo alla luce. E il versetto 9 lo dice: “Poiché Dio non ci ha destinati,” a che cosa? “All’ira, ma ad ottenere salvezza per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo”. Chiniamo insieme il capo in preghiera.
Padre, mentre pensiamo a tutto questo, è una realtà tremenda, e deve avere delle implicazioni per ciò che facciamo della nostra vita. Poiché questo è vero, io non voglio spendere la mia vita facendo altro se non ciò che sto facendo: avvertire quante più persone possibile di questo giudizio che sta arrivando. E perfino oggi, in questo giorno e in questo luogo, ci sono persone che ascoltano la mia voce che non sperimenteranno il rapimento della chiesa amata da Dio, coloro che sono in Cristo, perché non hanno creduto alla verità e non si sono allontanati dal loro peccato e dalla loro malvagità. E quindi sperimenteranno il Tuo giudizio, o nel giorno del Signore se vivranno abbastanza a lungo, oppure in un inferno eterno se moriranno prima. Però Padre, preghiamo che questo non sia il caso, che nessuno che ascolta questo messaggio volti le spalle alla salvezza che è in Cristo. Grazie per il Signore Gesù, che è venuto in questo mondo per pagare la pena del nostro peccato e per offrirci la vita eterna mediante la Sua risurrezione. Fa’ che predichiamo, Signore, fedelmente, il vangelo che salva a uomini e donne condannati, e fa’ che sappiano che se si allontaneranno dal loro peccato, riceveranno il dono della salvezza che il Signore Gesù offre e Lo seguiranno, passeranno dal regno delle tenebre al Suo regno, e dalla morte alla vita. Amen.
FINE
This article is also available and sold as a booklet.
