Abbiamo il felice privilegio di trascorrere del tempo in questo corso speciale e di vedere un po’ il come studiare la Bibbia. Per molti cristiani, anzi, per ogni cristiano, è davvero vitale sapere come studiare la Bibbia, che siate in grado di scavare nella Parola di Dio da soli ed in grado di raccogliere ed ottenere tutte le ricchezze che vi si trovano. Mi vengono spesso in mente le parole di Geremia, che in Geremia 15:16 disse: “Appena ho trovato le tue parole, le ho divorate;
le tue parole sono state la mia gioia, la delizia del mio cuore”.
La Parola di Dio è una cosa tremenda. Nessun cristiano dovrebbe essere andicappato nella propria capacità di studiare la Parola di Dio per sé stesso o per sé stessa. E così, nelle quattro sessioni che avremo insieme, esamineremo proprio il come studiare la Bibbia, però, prima di tutto, è importante che avviamo la cosa con un piccolo slancio, e che consideriamo insieme il perché sia importante studiare la Bibbia. E forse penso che questa sia una sorta di motivazione, sapete, se ci limitassimo semplicemente a dire: “Ehi, dobbiamo studiare la Bibbia ed ecco come”, forse non vi motiveremmo più di tanto; quindi, per cominciare voglio motivarvi un po’, e nelle nostre prime due sessioni parleremo prima di tutto del perché è importante che studiamo la Bibbia. Poi gireremo l’angolo nelle ultime due e considereremo realmente il come farlo.
Walter Scott, un grande cristiano, al punto di morte disse alla sua segretaria: “Portami il Libro”. La sua segretaria guardò alla biblioteca che si trovava fuori dalla stanza dove lui risiedeva, e vide migliaia di libri, si girò, tornò da lui e gli disse: “Dottor Scott, quale libro?” e lui rispose: “Il Libro, la Bibbia, l’unico libro adatto ad un uomo morente”, ed io, a questo, devo aggiungere anche che la Bibbia non è soltanto l’unico libro per un uomo morente, è anche l’unico libro per l’uomo vivente, perché essa è la Parola della vita, così come la speranza nella morte.
E così veniamo alla Parola di Dio con un senso tremendo di eccitazione e di anticipazione. Permettetemi di condividere con voi, per cominciare in questa sessione, qualcosa sull’autorità della Parola di Dio. E questo riguarda realmente il tema del perché è importante studiare la Bibbia, prima di tutto, lasciatemi dire questo. Noi affermiamo fin dall’inizio che la Scrittura è la Parola di Dio; non è l’opinione dell’uomo; non è filosofia umana, queste non sono le idee di qualcuno; non è un sondaggio dei migliori pensieri tratti dai migliori uomini, è la Parola di Dio, ed in quanto tale, ci sono diverse cose che dobbiamo comprendere a riguardo.
Numero uno, è infallibile. Nel suo insieme, la Bibbia non ha errori. Nei suoi autografi originali, è senza errore. Nel Salmo 19:7 la Bibbia afferma che, “La legge del Signore è perfetta”, è senza difetto. Infatti, deve esserlo perché è stata scritta da Dio, che Egli stesso è senza difetto. Recentemente mi è stato chiesto di scrivere un saggio di ricerca per una certa convenzione che si terrà nella nostra nazione, e mi hanno chiesto di scrivere sul tema dell’autorità e dell’inerranza.
E la vera questione di questa ricerca è questa: “Se Dio ha scritto la Bibbia, e se Dio è l’autorità suprema, e se Dio, nel Suo carattere, è senza difetto, allora si può anche dire che la Bibbia è senza difetto, e la Bibbia è l’autorità suprema”. Vedete, il fatto che Dio sia perfetto richiede che gli scritti originali della Scrittura, la consegna originale della Parola di Dio, debba, in sé stessa, essere perfetta. Quindi, per cominciare, dobbiamo affermare, che la Bibbia è infallibile, e questa è la prima ragione che dovrebbe spingerci a studiarla, perché è l’unico libro che non commette mai alcun errore, tutto ciò che dice è la verità.
Non soltanto è infallibile nel suo insieme, ma c’è anche una seconda parola che usiamo per descrivere la Bibbia, “inerrante”. Non solo infallibile nel suo insieme, ma anche inerrante nelle sue parti. In Proverbi 30:5-6 c’è scritto questo: “Ogni parola di Dio è pura... Non aggiungere nulla alle sue parole, perché egli non ti rimproveri e tu sia trovato bugiardo”. “Ogni parola di Dio è pura”, non solo la Bibbia, nel suo insieme, è la Parola infallibile di Dio, ma lo è anche in tutte le sue parti, al punto che ogni parola è la verità di Dio.
A questo aggiungerei un altro termine. La Bibbia non è soltanto infallibile ed inerrante, è anche completa. Non c’è bisogno di aggiungere nulla. Ora forse questa sarà una sorpresa per alcuni. Oggi ci sono persone che credono sia necessario aggiungere cose alla Bibbia. Esiste una certa combinazione di filosofia e teologia conosciuta come “Neo-ortodossia”. Essa sostiene che la Bibbia era semplicemente, ai suoi tempi, un commentario sull’esperienza spirituale dell’uomo, e che oggi, poiché l’uomo vive nuove esperienze spirituali, abbia bisogno di un nuovo commento.
Infatti, leggevo recentemente un autore che affermava che abbiamo bisogno di una Bibbia scritta oggi, proprio come quella che abbiamo nelle mani fu scritta allora, perché abbiamo bisogno di qualcuno che commenti ciò che Dio sta facendo adesso, così che la Bibbia continui a essere scritta. Lo stesso autore sosteneva che quando Tom o Mary si alzano nella vostra chiesa e dicono: “Così dice il Signore”, essi siano ugualmente ispirati come Isaia, Geremia o qualunque altro profeta. In altre parole, la Bibbia non è completa. Questo è un pensiero filosofico-teologico attuale. Ma, alla fine dell’ultimo libro della Bibbia, l’Apocalisse, leggiamo queste parole: “Io dichiaro a chiunque” – Apocalisse 22:18 – “se qualcuno aggiungerà a queste cose, Dio aggiungerà a lui le piaghe scritte in questo libro; e se qualcuno toglierà dalle parole del libro di questa profezia, Dio toglierà la sua parte dall’albero della vita, dalla città santa e dalle cose scritte in questo libro”.
La Bibbia termina con un avvertimento. Termina con un avvertimento di non togliere nulla e di non aggiungere nulla. Questo è una testimonianza della sua completezza. È infallibile nel suo insieme. È inerrante nelle sue parti. Non commette mai un errore nella sua presentazione totale, nella sua presentazione più divisibile, ed è completa.
Ora dovremmo aggiungere una quarta parola riguardo alla Bibbia. Essa è autorevole. Se è perfetta e completa, allora è l’ultima parola. È l’autorità finale. Isaia 1:2 dice così: “Ascoltate, o cieli, e porgete orecchio, o terra, perché il Signore ha parlato”. Quando Dio parla, tutti ascoltano perché Sua è l’autorità finale.
La Bibbia richiede obbedienza. La Bibbia non è un libro per discussione, e con questo non intendo che non dobbiamo discutere delle sue implicazioni, applicazioni e significati; intendo dire che non dobbiamo discutere se sia vera o no. È autorevole. Afferma e presume che sia vera. In Giovanni 8:31 avete il piccolo episodio in cui Gesù è confrontato da alcuni capi giudei, e mentre Gesù affronta questi capi c’è un piccolo dialogo, e naturalmente ci sono altre persone lì, e il testo dice che “molti credettero in Lui”.
Senza dubbio alcuni di loro erano capi. Ma disse loro: “Se rimanete nella mia parola, allora siete veramente miei discepoli”. In altre parole, esigeva una risposta alla Sua verità. Esigeva una risposta alla Sua Parola. È autorevole. In Galati 3:10 ci viene detto questo: “Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica”. Straordinario. Maledetto chiunque non persevera in tutto ciò che è scritto in questo libro. Una tremenda affermazione di autorità assoluta. In Giacomo 2:9 leggiamo questo: “Se avete riguardi personali, commettete peccato e siete condannati dalla legge come trasgressori. Chiunque, infatti, osserverà tutta la legge, ma la trasgredirà in un solo punto, si rende colpevole su tutti”. In altre parole, violare la Bibbia in un solo punto significa infrangere la legge di Dio. È autorevole in ogni parte. Bene, é infallibile, inerrante, completo, autorevole. Dovremmo aggiungere un’altra parola. Questa è una grande parola. La Bibbia è sufficiente. È sufficiente. Per qualunque cosa ci sia nel cuore di un uomo che sia necessaria, la Bibbia è sufficiente. In 2 Timoteo 3:15, c’è una grande parola. E Paolo qui dice a Timoteo: “E che fin da bambino - Timoteo - hai conosciuto le sacre Scritture - ora fate attenzione - che possono renderti savio a salvezza mediante la fede che è in Cristo Gesù”.
Ora, prima di tutto, essa è sufficiente per la salvezza. La Bibbia è in grado di rendervi savi a salvezza. Potete porvi questa domanda. Che cosa è più importante della salvezza? Niente. La più grande realtà nell’universo, e la Bibbia è ciò che vi rende savi a salvezza. Ma di più, il versetto 16 dice: “Tutta la Scrittura è ispirata da Dio ed è utile - ora fate attenzione - per la dottrina - cioè insegnamento, principi di saggezza, standard divini, verità divine, - per riprendere - ciò significa che potete andare da qualcuno e dire: “Ehi, amico, sei fuori strada. Non puoi comportarti così. C’è uno standard e tu non lo stai rispettando”.
È anche utile “per correggere”. Questo dice a quella persona che avete appena ripreso: “Ora, non fare quello. Fai questo. Questo è il nuovo sentiero”. Voi insegnate. Voi riprendete. Mostrate una via corretta, e inoltre è utile “per istruire nella giustizia”. Ora, voi indicate la nuova via e mostrate loro come camminarvi.
Libro fantastico, la Bibbia. Può prendere qualcuno che non conosce Dio, che non è salvato, e poi salvarlo. E poi può insegnargli, e poi lo riprenderà quando fa il male. Gli indicherà la cosa giusta da fare e gli mostrerà come camminare in quel giusto sentiero. E poi il risultato è il versetto 17: “Affinché l’uomo di Dio sia completo, pienamente fornito per ogni opera buona”.
L’incredibile realtà della Bibbia è che essa è sufficiente a fare l’intero lavoro. È un unico prodotto che fa l’intero lavoro. La Bibbia è infallibile, inerrante, completa, autorevole e sufficiente. In Romani capitolo 15 – e non riesco a resistere dall’aggiungere proprio questo testo al pensiero che vi ho dato – in Romani 15:4 leggiamo questo: “Poiché tutto ciò che fu scritto prima - e naturalmente questo ha riferimento alla Bibbia. “Poiché tutto ciò che fu scritto prima, fu scritto per il nostro ammaestramento, affinché mediante la pazienza e la consolazione delle Scritture avessimo speranza”. La Bibbia, ancora, è la fonte di pazienza, e consolazione, e infine ci dona speranza, ora e per sempre. Libro incredibile. Penso anche a Giacomo 1:25, ed è veramente un testo tremendo. Dice: “Chi guarda nella perfetta legge della libertà - e questa è la Scrittura - e persevera in essa, non essendo un uditore smemorato, ma un facitore dell’opera, costui sarà beato”. Non è meraviglioso? Sapete, quando la leggete e la mettete in pratica, siete benedetti.
Ora, nel versetto 21, Giacomo dice che se noi “riceviamo con mansuetudine la parola innestata”, essa è “in grado di salvare le nostre vite”. Il testo greco letteralmente significa “la vostra vita”. In altre parole, essa salverà la vostra vita se ricevete la Parola di Dio. E credo che con ciò intenda che vi darà la vita più piena, abbondante, sovrabbondante immaginabile. Ed è possibile, anche, per un cristiano che non obbedisce alla Parola di Dio, perdere la propria vita, giusto? Prima Corinzi 11. Alcuni di quei cristiani a Corinto violarono la Cena del Signore ed li portò a casa. Così disse: “Alcuni di voi sono deboli e malati, e alcuni di voi persino dormono”. Anania e Saffira disobbedirono al comando di Dio e caddero morti davanti a tutta la chiesa in Atti 5. E così Giacomo sta dicendo: Guardate, se ricevete la Parola innestata, e le obbedite e perseverate in essa, essa ha un modo incredibile di perfezionarvi, di benedirvi, persino di salvarvi la vita.
Così, tutte queste cose sono vere della Parola di Dio. Lasciate che vi dia due altre cose. La Parola di Dio è efficace. La Parola di Dio è efficace. Ascoltate le parole di Isaia 55:11. Dice questo: “Così sarà la mia parola - questo è il modo in cui la mia Parola opererà, dice - che esce dalla mia bocca: non ritornerà a me a vuoto, ma compirà ciò che mi piace”. Non è meraviglioso? La Parola di Dio è efficace. Sapete, una delle cose incredibili dell’essere insegnante della Parola di Dio è che sapete che essa farà ciò che dice di fare. Sapete, mi chiedo spesso del venditore porta a porta che arriva e cerca di dimostrare il suo prodotto e questo non funziona. Sapete, penso sempre alla signora che viveva in campagna e il venditore di aspirapolveri arrivò, e lui arrivò alla porta con un approccio ad alta pressione. E dice: “Ehi, signora”. Dice: “Ho il prodotto più grande che abbiate mai visto. Questo aspirapolvere divorerà qualsiasi cosa. In effetti, se non lo controllo, risucchierà il vostro tappeto”.
E prima che lei potesse dire qualcosa, lui dice: “Signora, voglio farle una dimostrazione”. Così entrò nel camino e gettò cenere in mezzo al tappeto. Aveva un sacco pieno di roba che versò sul tappeto. Dice: “Signora, voglio che guardi questo prodotto. Risucchierà ogni pezzetto di questo”. E lei rimase attonita. E infine lui si fermò abbastanza a lungo da dirle: “Signora, se non risucchia ogni pezzetto di questo, mangerò tutto con un cucchiaio”. E lei lo guardò dritto negli occhi e disse: “Bene, signore, cominci a mangiare. Non abbiamo l’elettricità”.
Beh, questa è una situazione piuttosto difficile, giusto? Essere colti in una situazione in cui il vostro prodotto non funzionerà. Questo non accade mai con la Bibbia. È sempre efficace. Fa sempre esattamente ciò che dice che farà. Tremenda realtà riguardo alla Scrittura. In 1 Tessalonicesi 1:5 leggiamo questo. Ed è un grande versetto sull’efficacia della Scrittura. “Poiché il nostro vangelo non è venuto a voi soltanto in parola - ragazzi, sapete, quando ascoltate la Parola di Dio non sono soltanto parole. continua a dire, “ma anche in potenza, e nello Spirito Santo, e in molta certezza”. In altre parole, quando la Parola viene proclamata, ha potenza, ha lo Spirito Santo e voi potete avere la certezza che essa farà ciò che dice. Grande verità.
Così che cosa abbiamo detto allora per cominciare? Che la Parola di Dio è infallibile nel suo insieme, inerrante nelle sue parti, completa in modo che nulla deve essere tolto o aggiunto, autorevole in modo che qualunque cosa dica è assolutamente vera ed esige la nostra obbedienza, sufficiente in modo che sia capace di fare in noi e per noi tutto ciò di cui abbiamo bisogno, ed efficace, farà esattamente ciò che dice che farà.
Un’ultima parola, la Parola di Dio, la Bibbia, è determinativa. È determinativa. In altre parole, come rispondete alla Parola di Dio è ciò che determina la vostra vita, e la vostra eternità, in effetti, “Chi è da Dio ascolta le parole di Dio”. Avete capito? Chi è da Dio ascolta le parole di Dio. È al plurale lì. “Voi perciò non le ascoltate - disse Gesù - perché non siete da Dio”. In altre parole, è un determinante del fatto che un individuo sia di Dio o non di Dio, basato sul fatto che ascolta la Parola di Dio. In 1 Corinzi c’è un testo molto definitivo che sottolinea questo. 1 Corinzi 2:9. Dice: “Occhio non ha visto, né orecchio ha udito, né sono salite in cuor d’uomo, le cose che Dio ha preparato per coloro che lo amano”.
L’uomo non potrebbe mai sapere ciò che Dio ha preparato. L’uomo non potrebbe mai concepire il dominio di Dio. L’uomo non potrebbe mai immaginare di farne parte. L’uomo non potrebbe mai concepire, nella propria umanità, con la propria mente, nei propri schemi di logica, tutto ciò che Dio ha preparato per lui. Ma il versetto 10 dice: “Dio ce le ha rivelate mediante il suo Spirito; infatti, chi conosce le cose dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così anche le cose di Dio nessuno le conosce se non lo Spirito di Dio. Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito che viene da Dio, affinché conosciamo le cose che ci sono state gratuitamente date da Dio… Ma l’uomo naturale – dice il versetto 14 – non riceve le cose dello Spirito di Dio”.
Ora ci sono due tipi distinti di persone: quelle che ricevono le cose di Dio e quelle che non le ricevono. Quelle che possono riceverle e quelle che non possono. Gli increduli non possono riceverle: non hanno lo Spirito Santo. La mente umana non può comprenderle. Chi invece conosce Dio ha lo Spirito Santo. Riceve la Parola di Dio. Vedete, questo è il punto determinante: chi riceve la Parola di Dio dimostra, proprio attraverso il fatto di comprenderla, di possedere lo Spirito Santo. E ciò prova che è un credente.
Viaggiando oggi in aereo, ho avuto l’esperienza di parlare con un uomo che ammetteva continuamente di non capire la Bibbia. Non gliel’ho detto apertamente, ma gliel’ho fatto intendere: non ci si aspetta che egli capisca la Bibbia. Gli mancava l’unica cosa necessaria per comprenderla: la vita di Dio nella sua anima mediante la presenza dello Spirito Santo. Così, la Parola di Dio ci viene presentata in tutta la sua bellezza, gloria e potenza in queste semplici parole: è infallibile, inerrante, completa, autorevole, sufficiente, efficace e determinante.
Ora qualcuno potrebbe dire: “Be’, questo è davvero grande. Sento che la Bibbia afferma questo di sé stessa. È fantastico. E se è davvero tutte queste cose, allora devo entrarci dentro. Voglio dire, se tutto questo è vero, devo scoprire tutto riguardo a queste realtà e principi inerranti, infallibili, completi, sufficienti. Ma posso davvero essere sicuro che sia vero?”.
Sapete, è curioso: viviamo in un mondo in cui le persone non rispondono molto bene all’autorità. Infatti, il nostro mondo intero si ribella contro l’autorità. Vogliamo negare l’autorità nella famiglia. Nella nostra società si combatte per negare l’autorità dell’uomo; le donne vogliono reagire a questo, e forse talvolta c’è stata oppressione e serve più equilibrio. I giovani combattono contro l’autorità nei campus delle scuole medie, dei licei e delle università, opponendosi agli amministratori. In alcuni casi c’è un sentimento anti-governativo. E persino un rifiuto dell’autorità della polizia e di qualsiasi istituzione autorevole.
Tendiamo davvero a scrollarci di dosso l’autorità. È una forma di individualismo duro: ognuno è il proprio dio. Siamo tornati a Invictus: “Io sono il padrone del mio destino, io sono il capitano della mia anima”. E non ci piace davvero sottometterci all’autorità. Così, quando dite a qualcuno: “Sapete, voglio dirvi che la Bibbia è l’assoluta autorità. È assolutamente sufficiente, efficace e tutte queste cose”, vi risponderà: “Be’, come faccio a saperlo? Non lo accetterò a meno che non possiate mostrarmelo chiaramente”.
Allora, come possiamo definire o determinare che la Bibbia è vera? Ho sempre pensato – ed è quasi una nota a margine – che ci siano fondamentalmente cinque ambiti di prova. Naturalmente, in ultima analisi, non potete dimostrare in modo assoluto che la Bibbia è vera, perché non potete uscire dal nostro piccolo mondo e incontrare Dio faccia a faccia dicendo: “Ehi Dio, dimmi la verità nuda e cruda. Ora ti vedo, ti contemplo. Dimmi soltanto: è vero?”. Alla fine dovete accettarlo per fede. Ma ci sono prove convincenti che rendono la nostra fede ragionevole.
E i cinque ambiti di prova sono questi.
Numero uno: l’esperienza. Una delle prime ragioni per cui credo che la Bibbia sia vera è che ci dà l’esperienza che promette. Per esempio, la Bibbia dice che Dio perdonerà i vostri peccati. Io l’ho creduto, ho accettato il suo perdono e sapete una cosa? Lo ha fatto. Voi potreste chiedere: “Come lo sai?”. Ho un senso di libertà dalla colpa. Ho un senso di perdono. La Bibbia dice che se uno è in Cristo, è una nuova creatura: le cose vecchie sono passate, tutto è diventato nuovo. Io un giorno venni a Gesù Cristo e sapete cosa accadde? Le cose vecchie passarono e tutto divenne nuovo. Io l’ho sperimentato. La Bibbia cambia davvero le vite. Qualcuno ha detto che una Bibbia che cade a pezzi di solito appartiene a qualcuno che non sta cadendo a pezzi. E credo sia vero, perché la Bibbia può rimettere insieme le vite.
Milioni di persone in tutto il mondo sono una prova vivente che la Bibbia è vera: l’hanno sperimentata. È difficile discuterne. Ma, sapete, benché questo sia un grande argomento da un certo punto di vista, è debole da un altro, perché se basate tutto sull’esperienza, incontrerete persone che hanno avuto esperienze piuttosto strane. L’ubriaco che vede elefanti rosa, ma in realtà non li vede; il musulmano, il buddhista, l’adepto degli Hare Krishna, o colui che siede sotto un albero contemplando il proprio ombelico… tutti avranno un’esperienza. Se basate tutto sull’esperienza, siete nei guai. Quindi dico che questo è solo un aspetto: dei cinque, probabilmente il meno forte, ma comunque una prova per alcuni.
Numero due: la scienza. Alcuni dicono: “Be’, la Bibbia non è un libro di scienza ed è scientificamente scorretta. Non usa un linguaggio scientifico”. Ma spesso questo viene frainteso. Ad esempio, qualcuno dice: “Che dire quando l’Antico Testamento afferma che il sole si fermò?”. Ora sappiamo che il sole non si fermò: se accadde qualcosa, fu la terra a smettere di ruotare, e quindi parve che il sole si fermasse. Altri dicono: “Be’, vedete, in quei tempi pensavano che il sole girasse intorno alla terra invece che il contrario. Questo è un tipico passo falso biblico”.
Sì, ma vedete, il problema con questo è che quelle persone stavano analizzando la cosa scientificamente. Non lo stavano facendo. Stavano guardando e vedendo ciò che sembrava accadere. Voi fate la stessa cosa. Vi alzate al mattino e guardate a oriente, e non dite: “Oh cielo, che meravigliosa rotazione della terra”. Quella non è una rotazione della terra, quella è un’alba. Capite ciò che state dicendo. Guardate a occidente e dite: “Che meravigliosa rotazione della terra”. No, quello è un tramonto.
Qualcuno ha detto che potreste dirlo così. Quando qualcuno vi chiede se volete un’altra porzione di cena, potreste dire: “L’ebbra sazietà gastrica mi ammonisce che sono giunto a uno stato di deglutizione coerente con l’integrità dietetica”. Oppure potreste dire: “No grazie. Ho mangiato abbastanza”. Vedete, non avete sempre bisogno di una risposta scientifica per tutto. Talvolta la pura osservazione è sufficiente. La Bibbia dice alcune cose dal punto di vista dell’osservazione umana, ma, d’altro canto, ogni volta che la Bibbia parla di un principio scientifico, è assolutamente accurata. È precisa. È esatta.
Nel 55° capitolo di Isaia – e in questo particolare corso, questo è solo un pensiero introduttivo quindi non possiamo sviluppare l’intero concetto – ma in Isaia 55:10, ascoltate questo: “Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver annaffiato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia seme al seminatore e pane da mangiare”. Avete sentito? Questo è Isaia, secoli prima che il ciclo idrologico fosse mai scoperto, che dice che la pioggia e la neve scendono e non ritornano finché non hanno annaffiato la terra. Sapete che solo nei tempi moderni l’idrologia è stata compresa? E ciò che accade è che la pioggia cade sulla terra. Cade nella terra. La neve cade nella terra. Annaffia la terra. Scorre nei ruscelli, giù nei fiumi, nel mare, e dal mare ritorna di nuovo alle nuvole, ed è portata sopra la terra e cade di nuovo. Il ciclo idrologico costante, Isaia 55:10 lo ha esposto.
Voi potreste dire: “Anche un maiale cieco può trovare la broda una volta ogni tanto. Forse Isaia ha semplicemente indovinato per caso”. Bene, quella potrebbe essere una possibilità se non fosse per il fatto che la stessa cosa è discussa in diverse altre parti della Bibbia, lo stesso ciclo idrologico. Stavo pensando a Giobbe 36:27: “Raccoglie in piccole gocce le acque: esse si riversano in pioggia in abbondanza dal suo vapore; le nuvole le lasciano cadere e le distillano sopra l’uomo copiosamente. Chi può comprendere il distendersi delle nuvole o il fragore della sua tenda?”. Ecco di nuovo la discussione sulla pioggia.
Potete confrontarlo di nuovo con Salmo 135:7, e stiamo solo guardando ad alcuni esempi: “Fa salire i vapori fino alle estremità della terra; produce lampi per la pioggia e trae il vento dai suoi depositi”. Di nuovo, una discussione di questa meravigliosa sequenza della pioggia e dei vapori ascendenti dal mare per portare di nuovo l’acqua nelle nuvole. La Bibbia discute le orbite fisse dei corpi celesti. In Geremia capitolo 31 ne parla. Nel Salmo 19 ne parla. E io sento davvero che, mentre entrate nella Bibbia, trovate cose incredibili riguardo alla scienza che ci dicono che la Bibbia è vera. Non dovete mai vergognarvi della Bibbia.
Non vi capiterà mai un problema nella Bibbia che non possiate risolvere in qualche modo: guardando nel resto della Bibbia, comprendendo come interpretarla, oppure rendendovi conto che non la capirete mai fino a quando non incontrerete Dio, perché ci sono alcune cose che non comprendiamo e non sappiamo. Ma la verità è qui. Non vi capiterà mai un errore nella Scrittura, neppure scientificamente. C’è, all’interno della scienza della geologia per esempio, uno studio chiamato isostasia, che è piuttosto interessante, davvero piuttosto nuovo. È lo studio dell’equilibrio della terra, e l’idea dice che pesi uguali sono necessari per sostenere pesi uguali, così che le masse terrestri devono essere sostenute ugualmente dalle masse d’acqua. Ma in realtà non hanno scoperto nulla di così nuovo, perché se tornate al buon vecchio Isaia, che non era affatto uno scienziato ma semplicemente un profeta di Dio, in 40:12, dice che Dio ha “misurato le acque nel cavo della sua mano”, ha “misurato il cielo con il suo palmo”, ha “misurato la polvere della terra in una misura”, ha “pesato i monti con la stadera e le colline con la bilancia”. Dio conosce tutto riguardo all’isostasia. Conosce tutto di quei tipi di cose.
È una cosa incredibile quando arrivate alla Bibbia e cominciate a studiarla, persino scientificamente. Penso a Herbert Spencer, che morì nel 1903, e dissero: “Bene, Herbert Spencer ha scoperto la cosa più grande riguardo alla categorizzazione di tutte le cose che esistono nell’ambiente dell’universo. Disse che tutto poteva rientrare in queste categorie: tempo, forza, azione, spazio, materia”. Cinque categorie scientifiche classiche: tempo, forza, azione, spazio, materia. Herbert Spencer disse che tutto rientra in queste, e il mondo lo acclamò come un grande scienziato, un grande uomo di scoperta. Volete sapere una cosa? Tutte e cinque quelle categorie sono nel primo versetto della Bibbia. “In principio”, quello è tempo; “Dio”, quella è forza; “creò”, quella è azione; “i cieli”, quello è spazio; “e la terra”, quella è materia. La Bibbia, quando parla, parla accuratamente. Così la scienza è un buon modo per mostrare l’autorità e la validità della Scrittura.
Ce n’è una terza nel nostro piccolo elenco di cinque. Prima l’esperienza, poi la scienza, e poi Cristo. La stessa vita di Cristo è una tremenda evidenza della verità della Bibbia. E lo dico per molte ragioni, ma solo una che vi suggerisco per ora, ed è questa: Gesù credeva nell’autorità della Bibbia. Gesù disse: “Non un iota, non un apice passerà dalla legge, finché tutto sia adempiuto”.
C’è una quarta area di prova quando guardate la Bibbia, ed è l’area dei miracoli. Io dico che la Bibbia è un libro divino perché ha miracoli, ed è la prova che Dio vi è coinvolto. Deve essere un libro soprannaturale a causa di tutta l’attività soprannaturale. Voi potreste dire: “Be’, come sapete che tutti i miracoli sono veri?”. Bene, sono tutti attestati qui. C’è tutta l’informazione di supporto qui. Per esempio, quando Gesù risorse dai morti, più di 500 persone lo videro risorto dai morti. Questo è sufficiente a convincere qualsiasi giuria. La stessa natura miracolosa della Bibbia parla di Dio. Così esperienza, e scienza, e la testimonianza di Cristo, e i miracoli della Bibbia, e poi, quinto, la profezia.
Non c’è modo di spiegare il fatto che la Bibbia predice cose che accadranno storicamente a meno che non vediamo Dio come autore. Penso a Peter Stoner nel suo piccolo libro Science Speaks, dice: “Prendete soltanto alcune profezie”, e sceglie circa 3 o 4 profezie dall’Antico Testamento, dice – è uno scienziato che si occupa della scienza della probabilità matematica – e dice: “Se faccio soltanto la somma delle probabilità che queste 3 o 4 cose possano accadere per caso, sarebbe una possibilità su due quintilioni che un tale incidente possa accadere, eppure ogni dettaglio si è adempiuto”. E disse: “Una possibilità su due quintilioni sarebbe così. Sarebbe come riempire lo stato del Texas fino a 10 metri d’altezza di monete da un dollaro, mettere una X su uno di essi e dare a un cieco una sola scelta. Avrebbe una possibilità su due quintilioni di prendere quello con la X sopra”. Questa è quanta probabilità c’è, secondo la matematica della probabilità, che queste 4 profezie con i loro dettagli specifici si adempiano mai per caso. È incredibile. Quando la Bibbia parla profeticamente ha ragione. Letteralmente centinaia di profezie adempiute.
Questa è la Santa Parola di Dio, una cosa tremenda, e il cristiano che non si accosta mai ad essa con un intenso impegno a studiarla sta rinunciando a una tremenda benedizione. Devo dirvi, per quanto riguarda la mia vita – e ho molte cose felici nella mia vita. Ho una meravigliosa moglie che amo moltissimo. Ho quattro figli eccezionali che sono meno che perfetti, e forse è per questo che li amo tanto. Non mi intimidiscono molto. E ci divertiamo molto, e la mia vita è ricca. Ho una grande chiesa dove posso ministrare, e persone preziose che amo moltissimo, e tutte quelle cose sono ricche, gratificanti e piacevoli. Ma la cosa che amo di più della vita è la Parola di Dio. Sapete, essa mi porta direttamente nella presenza di Dio, ed è un’emozione. E, sapete, più profondamente studio la Parola di Dio, più mi entusiasmo.
Ora, voglio darvi alcuni pensieri. Voglio darvi sei ambiti che compaiono come benefici principali dello studio biblico, e dovete comprenderli per cominciare, perché queste sono le cose che diventeranno la vostra motivazione. Prima di entrare a mostrarvi come studiare, voglio mostrarvi perché ne avete bisogno, e spero che, quando avremo finito con questo, non possiate quasi sopportarlo finché questa lezione non sia finita, così potete andare a casa per studiare la vostra Bibbia. Ma lasciate che vi dia sei aree. Prenderemo slancio nel nostro studio questa volta.
Prima di tutto, dovremmo studiare la Bibbia perché la Bibbia è la fonte della verità, okay? La Bibbia è la fonte della verità. Giovanni 17:17. Gesù disse, pregando il Padre: “La tua parola è verità”. Una grande affermazione. “La tua parola è verità”. Gente, vi rendete conto di cosa significhi avere la verità? Ho persone che mi dicono continuamente, mentre le affronto riguardo a Gesù Cristo, mentre parlo con loro: “Be’, sai, non so qual è la verità”.
Pilato arrivò a un punto della sua vita, guardò Gesù e disse: “Che cos’è la verità?” Era un cinico. Che cos’è la verità? Non darmi quella sciocchezza della verità. Ho inseguito quella roba troppo a lungo. Che cos’è la verità? Ho letto che quasi 3.000 nuove pagine di materiale vengono stampate ogni 60 secondi nella nostra società. Noi la sforniamo, informazione, a tonnellate. Sapete che i libri non funzionano più. È troppo grande. Non riusciamo nemmeno a ospitare l’informazione che abbiamo ora. E così ora abbiamo microfilm, e mettono roba su piccolissime cose. Infatti, ho visto un piccolo chip che ha tutti i 66 libri della Bibbia, ogni singola parola della Bibbia sopra, ed è solo una piccolissima cosa. E stiamo lavorando su quel tipo di cose, perché dobbiamo ridurre i fattori di immagazzinamento così possiamo contenere tutta questa informazione. Non sono troppo sicuro che dovremmo preoccuparci di conservare la maggior parte di essa, ma è quello che dobbiamo fare.
Ma è troppo. Infatti, stavo leggendo che alcune persone dicevano che il microfilm era troppo grande. Potete immaginare l’intera Bibbia su una cosa così grande e che quella sia troppo grande? Non possiamo immagazzinarla? E così stanno sviluppando l’archiviazione laser. E ne ho visto una dimostrazione. Conservano l’informazione in qualche modo in forma minuscola su un cristallo, e ogni faccia del cristallo ha qualche informazione, e sparano un raggio laser al cristallo proprio nel punto che vogliono, ed esso fa lampeggiare le parole che vogliono su uno schermo, così che possono immagazzinarla su cristalli. Anche questo è troppo ingombrante e hanno ora sviluppato ciò che è noto come “archiviazione molecolare”, e ci dicono che presto saranno in grado di immagazzinare l’intera biblioteca della Biblioteca del Congresso su un oggetto delle dimensioni di un cubetto di zucchero. Incredibile. Ora, quella è molta informazione.
E non ci manca l’informazione, amici. Abbiamo molta informazione e molta più disinformazione. Alla scrittura di libri, dice la Bibbia, non c’è fine. Non c’è fine. Libri, libri e più libri, e persino la Bibbia dice che gli uomini imparano continuamente, ma il problema è che non sono mai in grado di giungere alla conoscenza della verità. Non è terribile? Sapete com’è?
Ricordo quando ero in classe di algebra. Ero alla scuola media, e pensavo che l’algebra fosse davvero difficile, e avevo un tempo terribile con l’algebra, e sapete, andavo a casa e lavoravo su uno di quei sciocchi problemi di algebra quando ero in seconda media, e ci lavoravo per ore. E tornavo il giorno dopo senza la risposta. Chiedevo a mio padre, ma era senza speranza. Non ne sapeva più di me. Così non riuscivo mai ad avere una risposta. Quella era la cosa più frustrante del mondo per me. Ebbene, sapete, avete avuto quel problema. Avete lavorato su qualcosa e non potete mai risolverla. Non ottenete mai la risposta. È così con le persone nel mondo. Leggono, e studiano, e pensano, e ragionano, e ascoltano, e parlano, e interagiscono, e non ottengono mai la verità, e non si fissano mai su nulla, e la frustrazione è travolgente.
Ricordo di aver parlato con un tizio che in pratica aveva lasciato del tutto la società. Semplicemente mollò e si diede alla droga. Si era laureato alla Boston University e gli dissi: “Che cosa ti ha fatto fare questo?” Viveva nei boschi, dormiva in una tendina. Era davvero una cosa triste, ed era completamente fatto di droga. E gli dissi: “Che cosa stai facendo?” Disse: “Be’, sai, ho cercato la risposta così a lungo”. Disse: “Alla fine ho deciso di farmi saltare il cervello con la droga, e almeno ora non devo nemmeno farmi le domande”.
Ecco la disperazione del non conoscere mai la verità. Sapete, Kafka stava scrivendo sull’educazione. Aveva una grande illustrazione. Rappresentò una città bombardata, dove era tutto macerie, totalmente bombardata, e in mezzo a questa città bombardata, naturalmente, dappertutto c’erano persone sanguinanti, e persone morenti, e fumo, e fuoco fumante, ed era tutto macerie, e in mezzo alla città c’era una torre d’avorio che perforava il cielo, bianca immacolata, non toccata dalla bomba, e questa figura solitaria si fa strada tra le macerie. E arriva a questo grande edificio alto, ed entra, e sale fino all’ultimo piano, e percorre il corridoio, e in fondo al corridoio c’è una piccola luce. E segue l’oscurità finché arriva alla luce, e fa una svolta a destra ed entra in un bagno.
Ed entra nel bagno e lì, seduto nel bagno, c’è un tizio seduto con una canna da pesca, e sta pescando nella vasca da bagno. E lo straniero solitario gli dice: “Ehi, amico, che stai facendo?” Dice: “Sto pescando”. Guarda nella vasca da bagno e dice: “Non ci sono pesci nella vasca da bagno e non c’è acqua nella vasca da bagno”. E il tizio dice: “Lo so”. E continua a pescare. E Kafka disse: “Quella è l’istruzione superiore”.
Vedete, l’uomo ha perso la verità. L’ha persa. E sapete una cosa, è una cosa fantastica da realizzare, e penso che talvolta ce ne dimentichiamo, che ogni volta che prendete in mano questo Libro, prendete in mano la verità. Ragazzi, che eredità. Che eredità. E non possiamo darla per scontata, e certamente non possiamo semplicemente lasciarla lì a stare. La prima ragione per cui credo che abbiamo bisogno di studiare la Parola di Dio è perché essa è la fonte della verità. Gesù disse, la mia Parola è la chiave. “Se rimanete nella mia parola – Giovanni 8:31 – conoscerete la verità, e la verità vi – cosa? – farà liberi”. Cosa intendeva con questo?
Ebbene, proprio come il tizio che lavora sul problema di matematica, appena ottiene la risposta è libero. Può andare. Proprio come lo scienziato nel laboratorio che versa tutta la roba nelle provette. Rimane lì finché non dice: “Eureka. L’ho trovata”, ed è libero. E l’uomo cercherà, e lotterà, e brancolerà, e si dibatterà per la verità finché non arriva al punto in cui la trova ed è libero.
E vi dirò, una ragione per studiare la Bibbia è che la verità è lì. La verità su Dio, la verità sull’uomo, la verità sulla vita, la verità sulla morte, la verità su voi e me, la verità sugli uomini, le donne, i bambini, la verità sui mariti, le mogli, i padri, le madri, la verità sugli amici, i nemici, la verità su come dovete essere al lavoro, come dovete essere a casa, persino la verità su come dovete mangiare e bere, come dovete vivere, come dovete pensare. La verità è tutta lì. Che risorsa. Custoditela.
Lasciate che vi dia una seconda ragione per cui penso che vogliate studiare la Bibbia: non solo essa è la fonte della verità, ma è la fonte di – posso usare questa parola? – felicità. Forse preferite gioia, o forse preferite benedizione, ma felicità rende l’idea. La verità è lì e ci porta gioia. Lasciate che vi mostri alcune cose nella Scrittura. Dobbiamo usare la Scrittura per esaltare la Scrittura.
Nel Salmo 19:8, ascoltate questo: “I precetti del Signore – e sta solo parlando dei principi della Scrittura – sono retti – ascoltate questa frase – rallegrano il cuore”. Non è un pensiero meraviglioso? “I precetti del Signore sono retti, rallegrano il cuore”. Bene, quando cominciate a studiare la Bibbia e imparate queste grandi verità vi eccitate così tanto. Vi dico, io studio molto la Bibbia perché insegno e predico costantemente la Parola, e la studio per conto mio perché la amo così tanto, e non ho mai trovato nella mia vita una diminuzione dell’esaltazione che viene a me nella scoperta della grande verità della Parola di Dio.
Vi dico, parlate di emozioni forti – e ne ho avute tante nella mia vita. Guardo indietro a tutte le cose meravigliose ed eccitanti che mi sono accadute da bambino, e poi attraverso la mia carriera atletica, sapete, tutti gli onori e tutte le cose che ottenete nello sport, e tutte le emozioni della partecipazione in una carriera collegiale, e tutta quella roba; e guardate a tutte quelle cose, e a tutte le emozioni che avete avuto, vi dico una cosa: la più grande emozione che io abbia mai conosciuto nella mia vita è la tremenda esaltazione che viene al mio cuore quando ho aperto il guscio di un’incredibile verità della Parola di Dio. È un’esperienza esaltante e gioiosa. Il Salmo 19:8 lo dice: “I precetti del Signore sono retti, rallegrano il cuore”. Infatti, in Proverbi 8:34, dice: “Beato l’uomo che mi ascolta”. Beato l’uomo che mi ascolta.
Ascoltate Luca 11:28 – e queste sono le parole di Gesù – Luca 11:28: “Beati – o felici – sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano”. Volete essere persone felici? Obbedite. È incredibile per me quante persone sanno cosa insegna la Bibbia ma non obbediscono. Rinunciano alla felicità. Sapete, le persone mi dicono: “Be’, il libro dell’Apocalisse è così difficile da capire. Sapete, studiamo davvero tutto il resto, ma non voglio entrare nell’Apocalisse. Non voglio essere coinvolto in quello”. Bene, ascoltate, persino il libro dell’Apocalisse, che sembra così difficile, ascoltate cosa dice in 1:3: “Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia”. E la parola “beato” significa “felice”. Volete essere felici? Leggete l’Apocalisse. Volete essere felici? Leggete qualsiasi parte della Parola di Dio e rispondete ad essa. Quando abbiamo iniziato ho citato Geremia 15:16: “Le tue parole furono trovate e io le divorai; e la tua parola fu la gioia e l’esultanza del mio cuore”. 1 Giovanni 1:4. Amo questo versetto: “Queste cose vi scriviamo affinché la vostra gioia sia – cosa? – completa”. Non è meraviglioso? Gioia completa.
C’è una meravigliosa affermazione fatta dal nostro Signore in quel magnifico capitolo 15 di Giovanni, il capitolo in cui si presenta come la vite. E in Giovanni 15:11 dice questo: “Vi ho detto queste cose affinché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia completa”. Oh, che pensiero tremendo. Gioia dalla Scrittura.
Ora voglio illustrarlo, e poi avremo finito. Ma lasciate che lo illustri da Luca 24:24. Ricordate che Gesù era risorto dai morti ed era sulla via di Emmaus con quei due discepoli che non sapevano chi fosse. E mentre stavano andando troviamo questo: “E alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato tutto come avevano detto le donne; ma Lui non l’hanno visto. Allora disse loro: ‘O insensati e lenti di cuore a credere a tutto ciò che i profeti hanno detto’”. E ora Cristo sta parlando con loro, ma non sanno chi sia. “Non doveva il Cristo soffrire queste cose ed entrare nella sua gloria?” Ora porta in evidenza il soggetto di Cristo. Non sanno chi sia perché troviamo che dopo la sua risurrezione nessuno sapeva chi fosse finché non lo rivelava loro. Così si mantiene velato in qualche modo e inizia a parlare di Cristo, di se stesso. “E cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture le cose che lo riguardavano”. Ed eccolo che insegna loro la Scrittura, leggendo attraverso la Scrittura, dando loro la Scrittura, ed essi ascoltano.
Quando arrivano hanno il loro pasto, e all’improvviso la luce si accende – versetto 31 – “i loro occhi si aprirono e lo riconobbero; ed egli scomparve dalla loro vista”. E poi – amo questo – “Ed essi dissero l’uno all’altro: ‘Non ci ardeva forse il cuore dentro mentre ci parlava lungo la via e ci apriva le Scritture?’”. Non è meraviglioso? Quando aprì loro le Scritture, i loro cuori letteralmente ardevano dentro di loro. Vedete, c’è gioia nella Parola di Dio. C’è gioia nella verità di Dio.
Ora, questo è se voi obbedite. Se non osservate queste parole, non c’è gioia, e mi affretto ad aggiungere che Dio è grazioso. Non si aspetta che osserviate ogni singolo principio e non vacilliate mai, ma è una questione di quale sia l’atteggiamento del nostro cuore. Se il vostro cuore è impegnato a obbedire alla Parola, riempirà la vostra vita di gioia. Non c’è scusa per noi a non conoscere la verità e a non vivere vite letteralmente piene di esaltazione e gioia. È proprio qui, disponibile, nella Parola di Dio. Ora abbiamo imparato che dobbiamo studiare la Bibbia perché essa è l’unica fonte di verità, e la più grande fonte di gioia. Abbiamo ancora un po’ da dire su questo e quattro altri principi per la prossima volta.
FINE
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